<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823</id><updated>2011-12-31T04:28:50.017+01:00</updated><category term='economia e lavoro'/><category term='conflitti'/><category term='politica'/><category term='ambiente'/><category term='nonviolenza'/><category term='giustizia politica costituzione'/><category term='istruzione'/><category term='religioni'/><category term='discriminazione'/><title type='text'>posizioni umaniste</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>60</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-6812245723194581461</id><published>2011-04-15T18:20:00.002+02:00</published><updated>2011-04-15T18:21:42.518+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='conflitti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nonviolenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religioni'/><title type='text'>PER VITTORIO ARRIGONI</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-i7hNw6PJxbQ/Tahwjgr0xYI/AAAAAAAAARk/Qn4VlztVElA/s1600/VITTORIO%2BARRIGONI.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 90px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-i7hNw6PJxbQ/Tahwjgr0xYI/AAAAAAAAARk/Qn4VlztVElA/s200/VITTORIO%2BARRIGONI.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5595846292379321730" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Gli amanti della vita non moriranno mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vittorio Arrigoni, volontario, pacifista e militante dell'International Solidarity Movement, era stato rapito da un gruppo di estremisti salafiti. Dopo solo poche ore dal rapimento è stato ucciso. &lt;br /&gt;La sua posizione contro l’assedio di Gaza da parte dell’esercito israeliano era limpida e chiara, alla luce del sole, e faceva di tutto per tenere informato il mondo di ciò che succedeva in quei luoghi. Probabilmente proprio per questo era stato più volte minacciato di morte e, inoltre, era stato anche arrestato dalle autorità israeliane nel 2008. &lt;br /&gt;Ora gli amanti della morte, sopprimendo il corpo di Vittorio, credono di aver spento quella luce. &lt;br /&gt;La religione in tutto questo non c’entra nulla. Ogni volta che in nome della religione si spegne la luce della ragione rimane solo la mortificazione dell’essere umano. &lt;br /&gt;Invano gli amanti della morte credono di poter fermare, con la morte stessa, la catena di azioni innescata da Vittorio. &lt;br /&gt;Poveri illusi! &lt;br /&gt;Che grande incoerenza: dicono di credere in un dio e in una vita dopo la morte, ma poi credono che la morte sia l’unica soluzione.&lt;br /&gt;La catena di azioni innescate dagli amanti della vita, quale era Vittorio, non può essere fermata dalla morte, ma la loro influenza continuerà ad operare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Carlo Olivieri&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-6812245723194581461?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/6812245723194581461/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=6812245723194581461' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/6812245723194581461'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/6812245723194581461'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2011/04/per-vittorio-arrigoni.html' title='PER VITTORIO ARRIGONI'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-i7hNw6PJxbQ/Tahwjgr0xYI/AAAAAAAAARk/Qn4VlztVElA/s72-c/VITTORIO%2BARRIGONI.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-551765443389290562</id><published>2011-03-12T19:03:00.001+01:00</published><updated>2011-03-12T19:04:56.686+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giustizia politica costituzione'/><title type='text'>GIUSTIZIA PARALLELA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-apcIyqWBPkY/TXu1psVD_GI/AAAAAAAAAQ8/sJQVNP9nQi0/s1600/Giustizia-bendata.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 176px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-apcIyqWBPkY/TXu1psVD_GI/AAAAAAAAAQ8/sJQVNP9nQi0/s200/Giustizia-bendata.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5583255890934627426" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Roma, 11 marzo 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La presunta riforma della giustizia approvata dal consiglio dei ministri non esiste. Non esiste, non solo perché sarebbe, semmai, una contro-riforma, ma soprattutto perché rappresenta soltanto uno specchietto per le allodole, un’ennesima illusione berlusconiana che ha l’unico scopo di distrarre gli italiani. &lt;br /&gt;Lo stesso presunto scontro tra governo e magistratura è una vera e propria farsa, perché ciò che risulta evidente, facendo le dovute eccezioni, è la persistenza di un sistema di connivenze tra la politica e la giustizia, come sta a dimostrare la sostanziale impunità dei reati più gravi, perpetrati, non solo da Berlusconi, ma da molti personaggi di spicco del mondo politico e imprenditoriale. &lt;br /&gt;La proposta di riforma approvata dal governo è un atto di sostanziale continuità con questa tradizione italiana, in cui la “casta” assicura la propria sopravvivenza. Una casta che non ha mai avuto bisogno di promulgare legge anticostituzionali, come potrebbe apparire questa riforma, ma a cui è stato sempre sufficiente, nel passato come nel presente, semplicemente eludere con maestria la Costituzione.    &lt;br /&gt;Anche la maggior parte dell’attuale sedicente opposizione lo sa bene e usufruisce di tali connivenze. Al di là delle dichiarazioni di rito, anche molto infuocate, molti esponenti dell’attuale minoranza parlamentare hanno anch’essi i loro canali preferenziali attraverso i quali si alimentano le suddette connivenze tra politica e giustizia e si guardano bene dal metterle a rischio con proposte di reale riforma della giustizia. &lt;br /&gt;In altre parole, dietro la facciata rappresentata da riforme che non verranno mai approvate e manifestazioni di protesta di politici e magistrati, esiste una quotidianità in cui domina un sistema politico-giudiziario che, mentre esercita senza scrupoli il proprio potere sulla stragrande maggioranza dei cittadini, mantiene in piedi un vero e proprio “stato parallelo” in cui la Costituzione non è mai esistita e mediante il quale viene garantita l’immunità e l’impunità di chi ne fa parte. &lt;br /&gt;Come potrebbe essere spiegata altrimenti l’assoluta inazione nei confronti del problema rappresentato dall’estrema lunghezza della fase istruttoria dei processi e di quella dibattimentale, che genera una situazione di sostanziale ingiustizia e di violazione dei diritti umani, come emerge, tra l’altro, dalle frequenti condanne dell’Italia da parte della Corte internazionale di Strasburgo?&lt;br /&gt;È un problema che dura da decenni eppure è sempre presente, aggravandosi ulteriormente di anno in anno. Non ci vuole molto a capire che l’unica vera riforma dovrebbe prevedere la trasformazione del sistema giudiziario da macchina burocratica in reale servizio al cittadino, con le stesse caratteristiche, di efficienza e di parità di condizioni di accesso, che connotano i servizi pubblici.&lt;br /&gt;Dov’è tutto questo nella riforma sbandierata da Berlusconi e dal suo ministro-spalla Alfano? Dove sono i reali interessi dei cittadini? Quasi 5 anni per avere una sentenza civile e più di otto per una sentenza penale: di questo dovrebbe occuparsi una politica rivolta verso gli interessi della collettività. &lt;br /&gt;Come dovrebbe occuparsi delle condizioni disumane in cui vivono i detenuti nella maggior parte delle carceri italiane, che hanno assunto sempre più le sembianze di istituti esclusivamente punitivi, anziché, come vorrebbe la Costituzione, di rieducazione e riabilitazione. &lt;br /&gt;È con questo sistema di connivenze tra la politica e la giustizia, di cui usufruisce anche la criminalità organizzata, che alcuni magistrati e politici onesti hanno dovuto fare i conti, sacrificando, in alcuni casi, anche la propria vita. &lt;br /&gt;La proposta di riforma di Berlusconi è figlia di questo sistema, l’ultimo atto di uno scontro tanto falso quanto spettacolare, messo in scena da interpreti di personaggi ben collaudati. Uno spettacolo che andrà avanti, però, solo fino a quando ci saranno spettatori. &lt;br /&gt;E se un giorno il teatro rimanesse vuoto?       &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo Olivieri&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-551765443389290562?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/551765443389290562/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=551765443389290562' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/551765443389290562'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/551765443389290562'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2011/03/giustizia-parallela.html' title='GIUSTIZIA PARALLELA'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-apcIyqWBPkY/TXu1psVD_GI/AAAAAAAAAQ8/sJQVNP9nQi0/s72-c/Giustizia-bendata.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-207306759366149482</id><published>2011-03-07T13:15:00.001+01:00</published><updated>2011-03-07T13:17:38.726+01:00</updated><title type='text'>SIAMO SICURI CHE SIA SOLO UN PROBLEMA DI “MELE MARCE”?</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-tv0Y5cLmKu0/TXTM16--89I/AAAAAAAAAQ0/jwVFMcuVFds/s1600/woman_crying___reversed_image.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 194px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-tv0Y5cLmKu0/TXTM16--89I/AAAAAAAAAQ0/jwVFMcuVFds/s200/woman_crying___reversed_image.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5581311064957449170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;“Quegli uomini mi hanno uccisa dentro”. La frase è della donna di 32 anni che ha denunciato di essere stata violentata da tre carabinieri e da un vigile in una caserma di Roma. Se le indagini dovessero confermare la denuncia, sarebbe assolutamente secondario se fisicamente fosse stato solo uno o tutti e quattro. Anche chi ha solo assistito e non ha denunciato è altrettanto responsabile. &lt;br /&gt;L’evento potrebbe suscitare, oltre che orrore, anche una certa meraviglia, visto che i presunti autori della violenza fanno parte di quelle istituzioni che si ergono a difensori dei cittadini. Ma come? Nemmeno dei carabinieri ci si può fidare? A questa domanda sarebbe facile rispondere con altre domande: con tutti i casi di pedofilia emersi specialmente negli ultimi anni, affideremmo i nostri figli ad un prete? E tenendo conto che la maggior parte degli abusi e delle violenze avvengono dentro le mura domestiche, perché ci si dovrebbe fidare ciecamente di un padre, di un nonno, di uno zio o di un cugino? E perché la meraviglia non ci assale quando gli autori di una violenza sessuale sono, invece, degli immigrati rumeni, somali o nordafricani? &lt;br /&gt;Le categorie che siamo stati portati a costruire dentro di noi non corrispondono alla realtà, ma sono funzionali soltanto a riproporre una divisione illusoriamente tranquillizzante: come si faceva una volta a scuola, continuiamo a riprodurre a livello sociale quella lavagna in cui un’inesorabile linea verticale divideva i buoni dai cattivi. &lt;br /&gt;Nella colonna dei “buoni” ci sono i carabinieri, i poliziotti, i padri e le madri di famiglia, i preti, le suore e i politici che promettono posti di lavoro; nella colonna dei “cattivi” ci sono invece gli stranieri immigrati, i rom, i giovani che scrivono sui muri, le prostitute e i mendicanti che rovinano il decoro del marciapiede sotto casa nostra e i cosiddetti malati di mente che potrebbero aggredirci da un momento all’altro e che, semplicemente perché esistono, mettono in crisi il nostro far finta di essere sani.&lt;br /&gt;La violenza di cui è stata vittima la donna nella caserma di Roma è l’ultima di una serie di violenze che aveva già subito. Prima di essere vittima di una violenza sessuale, aveva già subito violenza fisica da parte di un uomo che la picchiava e per cui era fuggita dalla Lombardia ed era già vittima di una violenza di tipo economico, perché il giorno in cui ha subito l’abuso sessuale era stata scoperta mentre rubava due magliette in un supermercato, un reato evidentemente associato al fatto che era senza soldi né lavoro e con una bambina da mantenere. &lt;br /&gt;La violenza si presenta sotto varie vesti: fisica, economica, sessuale, razziale, religiosa, politica, ecc. e ogni volta che si esprime contribuisce a dividere gli uomini in oppressi e oppressori. &lt;br /&gt;Se la donna non fosse stata vittima di violenza economica probabilmente non sarebbe stata indotta a rubare e quindi non sarebbe finita in quella maledetta caserma. &lt;br /&gt;E ancora: se non fosse stata vittima di violenza fisica da parte del suo uomo non sarebbe stata costretta a fuggire e probabilmente non si sarebbe trovata in condizioni economiche così misere da rendere molto più probabile il reato di furto da lei commesso.  &lt;br /&gt;Quando impareremo a non nasconderci più dietro un elenco di buoni e di cattivi? E se fosse anche questo elenco un atto di violenza? Solo quando riconosceremo la radice violenta dei problemi che affliggono la società umana avverrà la vera rivoluzione che determinerà il passaggio dalla preistoria alla storia pienamente umana. &lt;br /&gt;Diceva un nostro caro amico, Silo: “Neppure quanto di peggio c’è nel criminale mi è estraneo. E se lo riconosco nel paesaggio, lo riconosco anche in me. E’ per questo che voglio superare in me e in ogni essere umano ciò che lotta per sopprimere la vita”.     &lt;br /&gt;A che serve, come già stanno facendo e come già hanno fatto in passato, etichettare gli stupratori di turno come delle “mele marce”? Serve ancora una volta e soltanto a nascondere a se stessi e agli altri che la violenza, per esempio, è alla base della formazione in tutte le istituzioni deputate alla pubblica sicurezza. Quella stessa violenza che porta un poliziotto a picchiare ingiustificatamente un manifestante disarmato o che spinge un soldato a torturare un prigioniero. Non esiste una violenza più giustificata di un’altra.&lt;br /&gt;Se non ci fosse la violenza alla base della formazione di carabinieri, poliziotti, soldati, ma soprattutto il rispetto dell’essere umano in quanto tale, il numero di queste cosiddette “mele marce” sarebbe molto minore, se non uguale a zero. Ciò che succede, invece, è che la violenza, che è dentro ognuno di noi, non viene riconosciuta e superata, ma viene sfruttata e alimentata per essere più efficaci. &lt;br /&gt;Più efficaci in cosa? A mantenere l’ordine costituito? A picchiare meglio senza essere ripresi da qualche videocamera? A rendere più punitivo un carcere? Ad uccidere il nemico con una sola pallottola? &lt;br /&gt;Da un albero di questo tipo le probabilità che si producano delle “mele marce” non possono che essere pericolosamente elevate. E siccome i problemi si risolvono soltanto quando si affrontano alla radice è evidente che anche nelle istituzioni che si ergono a difensori dei cittadini dovranno cambiare parecchie cose, senza illudersi di aver risolto il problema eliminando qualche mela guasta dal cesto.    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo Olivieri&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-207306759366149482?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/207306759366149482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=207306759366149482' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/207306759366149482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/207306759366149482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2011/03/siamo-sicuri-che-sia-solo-un-problema.html' title='SIAMO SICURI CHE SIA SOLO UN PROBLEMA DI “MELE MARCE”?'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-tv0Y5cLmKu0/TXTM16--89I/AAAAAAAAAQ0/jwVFMcuVFds/s72-c/woman_crying___reversed_image.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-762740613104699650</id><published>2011-03-01T15:33:00.001+01:00</published><updated>2011-03-01T15:36:15.686+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='conflitti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nonviolenza'/><title type='text'>Morte di un altro militare italiano in Afghanistan: NON CI ABITUEREMO MAI</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-CZvc3au490o/TW0EUrQ6ruI/AAAAAAAAAQs/LHxtCrdjpTI/s1600/woundedsoldier.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 120px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-CZvc3au490o/TW0EUrQ6ruI/AAAAAAAAAQs/LHxtCrdjpTI/s200/woundedsoldier.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5579120266639486690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;28 febbraio 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci abitueremo mai. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro militare italiano, il trentasettesimo, è morto in Afghanistan in seguito ad una vera e propria azione di guerra, in cui sono rimasti feriti gravemente altri quattro militari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci abitueremo mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante ad ogni uccisione di soldati, le istituzioni - dal presidente della Repubblica al capo del governo, dal ministero della Difesa a tutto il Parlamento che, meccanicamente, approva ormai da nove anni il rifinanziamento di quella missione in Afghanistan - tendano a far passare queste morti come un’inevitabile prezzo da pagare, noi non ci abitueremo mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A che cosa ci dovremmo abituare? Alla morte inutile di migliaia di afgani? Ai più di 2.300 militari morti in nove anni di missione Isaf in Afghanistan?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A che cosa dovremmo credere? Al fatto che questa è una missione di pace? Come fa ad essere “di pace” una missione in cui il numero di morti continua ad aumentare, visto che si è passati da 521 militari morti nel 2009 a 712 nel 2010?&lt;br /&gt;Perché le operazioni di assistenza medica alla popolazione locale vengono svolte da militari armati di tutto punto che se ne vanno in giro su dei blindati? Sono veramente solo operazioni a carattere umanitario? Perché dovremmo credere ad occhi chiusi a queste versioni?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci abitueremo mai, signor presidente della Repubblica, nonostante i suoi “sentimenti di solidale partecipazione al dolore dei familiari del caduto”.&lt;br /&gt;Non ci abitueremo mai e non vi crederemo mai, signor ministro della Difesa, quando si “inchina davanti alla memoria di questo ragazzo”.&lt;br /&gt;Non ci abitueremo mai e tantomeno vi crederemo, signor presidente del Senato, quando esprime il suo profondo dolore per “un'altra vittima che cade immolandosi sull'altare della democrazia”.&lt;br /&gt;Non ci abitueremo mai, signor presidente della Camera, nonostante il suo apprezzamento per “il coraggio, la professionalità e lo spirito di sacrificio con cui i nostri militari svolgono la loro opera in questo tormentato Paese”. &lt;br /&gt;Non ci abitueremo mai, signore ministro degli Esteri, e soprattutto esprimiamo tutto il nostro ripudio quando dichiara che “il nostro dovere” sarebbe quello di “rispettare gli impegni internazionali che abbiamo preso con la Nato e con le Nazioni Unite”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi non ci abitueremo mai a quel tipo di impegni che implicano il dolore, la sofferenza e la morte di altri esseri umani. Se questi sono i vostri impegni, nostro impegno sarà sempre quello di denunciare la vostra violenza e di lottare contro tutti coloro che, come voi, usano la guerra come mezzo di risoluzione dei conflitti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;        Carlo Olivieri&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-762740613104699650?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/762740613104699650/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=762740613104699650' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/762740613104699650'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/762740613104699650'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2011/03/morte-di-un-altro-militare-italiano-in.html' title='Morte di un altro militare italiano in Afghanistan: NON CI ABITUEREMO MAI'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-CZvc3au490o/TW0EUrQ6ruI/AAAAAAAAAQs/LHxtCrdjpTI/s72-c/woundedsoldier.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-8929506941959855916</id><published>2011-02-28T11:40:00.001+01:00</published><updated>2011-02-28T11:42:05.466+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='conflitti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='discriminazione'/><title type='text'>VISI PALLIDI</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ypwMWRNEGNk/TWt75oflvkI/AAAAAAAAAQk/R5i6smf4gnE/s1600/libia%2Brivolta.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 124px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-ypwMWRNEGNk/TWt75oflvkI/AAAAAAAAAQk/R5i6smf4gnE/s200/libia%2Brivolta.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5578688793481166402" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;24 febbraio 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un intero popolo si sta ribellando in nome della democrazia, con un costo, in termini di vite umane, altissimo. Eppure ciò che sta succedendo in Libia sta suscitando nella classe politica al potere in Italia solo apprensione, preoccupazione, allarme per un’ipotetica fuga dalla Libia di migliaia di migranti, che chiederebbero un asilo al nostro paese. &lt;br /&gt;In Italia sembra proprio che l’enfasi del dibattito sia centrata sui problemi che potrebbe provocare quella che viene definita “un’invasione dalle dimensioni bibliche”, con effetti indubbiamente ansiogeni. Il tutto basato su quell’egoismo di fondo che alimenta le scelte discriminatorie di tutte le forze politiche che hanno governato negli ultimi 20 anni e che sono arrivate ad assumere i caratteri di un vero e proprio razzismo con l’attuale governo retto dal Pdl e dalla Lega Nord.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si è fatto minimamente cenno, invece, alla grande opportunità che stanno creando questi movimenti democratici che hanno attraversato tutta l’Africa settentrionale e che stanno cacciando uno ad uno tutti i vecchi despoti che sulla pelle dei rispettivi popoli hanno costruito immense fortune.&lt;br /&gt;Una grande opportunità di superamento del vecchio ad opera del nuovo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E l’Italia, invece di fare la figura di un popolo di “visi pallidi” impauriti dall’invasione dei “neri”, dovrebbe essere felice di essere uno dei paesi che si affaccia sul quel mar Mediterraneo la cui costa meridionale sta dando una grande lezione di democrazia a tutto il mondo, soprattutto a quel cosiddetto “primo mondo” che solo fino all’altro ieri ha contribuito a mantenere, per i propri interessi economici e finanziari, proprio quelle dittature che ora stanno saltando una dopo l’altra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro che paura. Altro che invasione. Un paese come l’Italia, al centro di quel mare, dovrebbe essere il primo ad attivarsi per accogliere, anziché respingere, tutti coloro che chiedono asilo. Non solo per gli ovvi aspetti umanitari, ma perché una vero paese democratico dovrebbe dare il segno che chi lotta per l’avvento della democrazia nel proprio paese non è solo, ma può contare su altri compagni di lotta pronti a dare il proprio contributo alla loro liberazione. &lt;br /&gt;La democrazia, evidentemente, non è mai qualcosa di definitivamente acquisito, ma è qualcosa che va costruito ogni giorno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche l’Italia ha avuto la sua lotta di liberazione e, molto probabilmente, questa lotta ancora non è finita. Ora ci sono altri popoli che sull’altra sponda dello stesso mare stanno lottando per la loro liberazione. Può un popolo veramente democratico preoccuparsi soltanto di non essere invaso?&lt;br /&gt;Anche per questo la voce di chi ci governa non è la nostra voce. Solidarietà e atti concreti di sostegno alla lotta: di questo hanno bisogno in Libia, in Tunisia, in Egitto e negli altri paesi in rivolta. O si è in grado di fare questo, oppure anche la nostra democrazia è solo una farsa e ha bisogno di essere liberata.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo Olivieri&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-8929506941959855916?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/8929506941959855916/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=8929506941959855916' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/8929506941959855916'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/8929506941959855916'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2011/02/visi-pallidi.html' title='VISI PALLIDI'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-ypwMWRNEGNk/TWt75oflvkI/AAAAAAAAAQk/R5i6smf4gnE/s72-c/libia%2Brivolta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-2240546183271979595</id><published>2011-02-18T15:23:00.002+01:00</published><updated>2011-02-28T11:37:51.856+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='conflitti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nonviolenza'/><title type='text'>LA GUERRA, NEL FRATTEMPO</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-p8Vthjym_s8/TV6BRlZ1qbI/AAAAAAAAAQc/vsP56Xlo0YA/s1600/mini_soldati-italiani-afghanistan.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 157px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-p8Vthjym_s8/TV6BRlZ1qbI/AAAAAAAAAQc/vsP56Xlo0YA/s200/mini_soldati-italiani-afghanistan.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5575035527829498290" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;18 febbraio 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre il popolo italiano continua ad essere distratto dalle vicende giudiziarie del capo di governo più inutile che la nostra storia ricordi, il Senato ha approvato, in un silenzio mediatico vergognoso, il rifinanziamento della missione militare in Afghanistan. &lt;br /&gt;Insomma, mentre tutta l’opinione pubblicata – non pubblica – ci sta ammorbando su tutte le ipotesi possibili e immaginabili su quanto tempo durerà ancora questo governo, come se solo da questo dipendesse il futuro del nostro paese, lo stesso governo decreta d’urgenza la proroga di una missione militare che ormai dura da nove anni e che, siccome è sostanzialmente una missione di “guerra”, non ha raggiunto nemmeno uno degli obiettivi di pace formalmente dichiarati. &lt;br /&gt;Ancora una volta, purtroppo, l’opposizione non si è opposta, anzi, con la sola eccezione dell’Italia dei Valori, ha votato compatta a favore di questo ennesimo rifinanziamento. &lt;br /&gt;Ancora una volta la menzogna ha preso il sopravvento: partiti politici come il Partito Democratico e l’Unione di Centro, che non perdono occasione per attaccare a parole l’attuale governo in nome della Costituzione, quando si tratta di far rispettare nei fatti la Costituzione si tirano indietro e votano per l’ennesima volta a favore della guerra, nonostante l’articolo 11 della stessa Carta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa falsa opposizione accusa il governo di non occuparsi dei reali problemi del nostro paese. Da che pulpito viene questa predica se, nonostante la continua emorragia di posti di lavoro e i vergognosi tagli alla spesa pubblica, la stessa cosiddetta opposizione vota un rifinanziamento che costerà a tutti i cittadini 410 milioni di euro in soli 6 mesi? Mentre migliaia di giovani non riescono a trovare un lavoro degno di questo nome, lo Stato deve mantenere un contingente militare di 4.350 soldati. Mentre continuano a diminuire i fondi per l’istruzione e per la ricerca, lo Stato spende decine e decine di milioni di euro per armi di svariato genere, blindati, carri armati, caccia-bombardieri e elicotteri da combattimento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora non è stata fatta piena chiarezza sulla necessità di superare la violenza come metodo di risoluzione dei conflitti. Mancano fatti concreti. In questo momento di non sufficiente chiarezza è necessario che chi dichiara di ripudiare la violenza, rifiuti qualsiasi fazione che ha le mani insanguinate, che proclami ideali più alti della vita stessa e che si muova in nome di una causa che genera sofferenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo Olivieri&lt;br /&gt;movimento umanista&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-2240546183271979595?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/2240546183271979595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=2240546183271979595' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/2240546183271979595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/2240546183271979595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2011/02/la-guerra-nel-frattempo.html' title='LA GUERRA, NEL FRATTEMPO'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-p8Vthjym_s8/TV6BRlZ1qbI/AAAAAAAAAQc/vsP56Xlo0YA/s72-c/mini_soldati-italiani-afghanistan.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-6299555542962374558</id><published>2010-04-23T20:20:00.003+02:00</published><updated>2011-04-23T17:30:44.440+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>ORA E SEMPRE LIBERAZIONE!</title><content type='html'>Ogni volta pensiamo di aver toccato il fondo e invece ogni volta dobbiamo ricrederci. &lt;br /&gt;Gli attacchi alla democrazia in questo paese si moltiplicano.&lt;br /&gt;Continua l’attacco al principio dell’uguaglianza di diritti per tutti gli esseri umani e in particolare nei confronti degli immigrati, contro i quali la destra e soprattutto i leghisti continuano a sferrare colpi su colpi, nella speranza di mantenere vivo il consenso sulla scia di un’intolleranza che si nutre non solo di razzismo ma anche, se non soprattutto, di insofferenza popolare verso una situazione economica che il governo non è in grado di affrontare, con l’inevitabile prezzo in termini di disoccupazione e povertà. &lt;br /&gt;Continua l’attacco feroce nei confronti della libera informazione con false accuse sia nei confronti di chi denuncia lo strapotere della criminalità organizzata sia nei confronti di chi vuole semplicemente informare sull’esistenza di trame affaristiche sulla pelle dei cittadini e che vorrebbero rimanere occulte. &lt;br /&gt;Continua l’attacco nei confronti dei diritti acquisiti dai lavoratori, tentando in ogni modo di ritornare ai tempi precedenti lo statuto dei lavoratori, in cui coloro che una volta si chiamavano giustamente padroni potevano dettare legge sui termini del contratto di lavoro e potevano licenziare come e quando volevano.&lt;br /&gt;Continua l’attacco ai beni pubblici, provando a privatizzare tutto ciò che possibile privatizzare, in modo esplicito, come nel caso dell’acqua, o in modo indiretto, rendendo sempre più poveri e quindi inefficienti servizi pubblici come la sanità e la scuola.&lt;br /&gt;Continua, infine, l’attacco ai valori fondanti della repubblica, mettendo in discussione il valore della stessa Resistenza al nazi-fascismo attraverso la denigrazione della lotta partigiana per la liberazione.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Oggi più che mai, quindi, la Festa della Liberazione è qualcosa di vivo e rappresenta, dopo 65 anni, un processo ancora in corso. Nonostante 65 anni fa ci siamo liberati dell’occupazione nazista e della dittatura fascista, ci sono ancora molte conquiste da realizzare.&lt;br /&gt;Dobbiamo ancora liberarci dalla violenza di un sistema economico che ha permesso a pochi di racimolare ricchezze immense mentre ci sono milioni di cittadini, italiani e non, che vivono nella povertà.&lt;br /&gt;Dobbiamo ancora liberarci dalla violenza di un sistema che discrimina gli stranieri, le donne e ogni essere umano che destabilizza, semplicemente perché esiste, lo status quo.&lt;br /&gt;Dobbiamo ancora liberarci dalla violenza degli integralismi religiosi che pretendono di dettare legge nelle vite delle singole persone, dimenticando che il sentimento religioso è tale solo se è il frutto di una libera scelta.&lt;br /&gt;Dobbiamo liberarci dalla violenza della centralità del denaro come valore, che ha ridotto l’essere umano ad essere considerato solo per il lavoro che fornisce e per la merce che produce, diventando egli stesso una merce, una cosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per cui, ora e sempre, Liberazione! Perché parlare solo di Libertà significa parlare di qualcosa di quieto, di statico. Parlare di Liberazione significa invece parlare di movimento, di processo, di una vibrazione che non finirà mai. La vibrazione degli esseri umani che si ribellano all’apparente destino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 23 aprile 2010 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo Olivieri&lt;br /&gt;umanista&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-6299555542962374558?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/6299555542962374558/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=6299555542962374558' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/6299555542962374558'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/6299555542962374558'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2010/04/ora-e-sempre-liberazione.html' title='ORA E SEMPRE LIBERAZIONE!'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-2774957385297119837</id><published>2010-01-14T19:43:00.001+01:00</published><updated>2010-01-14T19:45:20.145+01:00</updated><title type='text'>NON SOLO A ROSARNO: quanta polvere sotto il tappeto</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/S09mNAr1yII/AAAAAAAAAPE/E829CUTxqGk/s1600-h/polvere_sotto_il_tappeto.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 174px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/S09mNAr1yII/AAAAAAAAAPE/E829CUTxqGk/s200/polvere_sotto_il_tappeto.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5426668449712949378" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per giorni e giorni ci hanno fatto guardare il caso dello sfruttamento degli immigrati di Rosarno come se fosse un caso isolato, un misfatto che poteva accadere solo in quel Sud "incivile" e infestati di mafiosi.&lt;br /&gt;Ma quanta polvere è nascosta sotto il tappeto del nostro paese!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Cgil di Padova denuncia che anche nel "civile" e "pulito" Nord ci sono «Immigrati sfruttati e sottopagati che lavorano 12 -14 ore al giorno per pochi euro, senza contratto o con contratti che non vengono rispettati. Una realtà, questa, che non è solo di Rosarno: è diffusa in modo regolare su tutto il territorio nazionale». «Anche chi ha un contratto, in realtà viene pagato 3-4 euro l’ora. Molti vengono picchiati, altri hanno preferito tornarsene a casa».&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Non fa eccezione il nord est, l’area più ricca del nostro paese. Solo in Veneto, di stranieri, comunitari e non, ce ne sono 36 mila, occupati a tempo determinato. Si tratta di quelli «regolari», quindi della punta dell’iceberg. La nazionalità più rappresentata è quella romena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spiega Alessandra Stivali, responsabile del dipartimento immigrazione della Cgil di Padova, che «le condizioni degli immigrati in agricoltura, soprattutto nelle coltivazioni più diffuse, quelle di patate e radicchio, sono drammatiche e purtroppo sconosciute. Spesso si tratta di lavoratori in nero, con salari da fame. Seguiamo ancora il caso di un ragazzo marocchino che era stato assunto in un’azienda agricola: era obbligato a lavorare dodici ore al giorno, veniva pagato 4 euro all’ora e viveva nella stalla. Maltrattato e picchiato. Lui ha avuto coraggio: ha denunciato il datore di lavoro».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma anche per gli oltre 2500 regolari, la situazione non è facile. In molti casi non vengono retribuiti secondo contratto, non percepiscono più di 3 o 4 euro all’ora, dovendo impegnarsi tutta la giornata. Hanno paura di ribellarsi, paura di perdere il permesso di soggiorno. Qualche tempo fa una ragazza romena, assunta in un’azienda agricola padovana, è scappata. Stava nell’acqua 13 ore al giorno a coltivare radicchio. Le mani corrose, una condizione disumana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora, ministro Maroni: anche se lei avesse ragione e, come lei ha detto, la responsabilità di questa situazione non è del governo centrale ma delle amministrazioni locali, che ci dice delle amministrazioni locali governate dal suo partito? Quelle non contano? &lt;br /&gt;Quanta polvere ha spazzato sotto il tappeto del vostro tanto amato Nord?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo Olivieri&lt;br /&gt;umanista&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-2774957385297119837?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/2774957385297119837/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=2774957385297119837' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/2774957385297119837'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/2774957385297119837'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2010/01/non-solo-rosarno-quanta-polvere-sotto.html' title='NON SOLO A ROSARNO: quanta polvere sotto il tappeto'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/S09mNAr1yII/AAAAAAAAAPE/E829CUTxqGk/s72-c/polvere_sotto_il_tappeto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-6083872106281343411</id><published>2010-01-09T20:10:00.003+01:00</published><updated>2010-01-09T20:12:20.990+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='istruzione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='discriminazione'/><title type='text'>TETTO AL 30% DEGLI ALUNNI STRANIERI: UNA NOTA DA RIMANDARE AL MITTENTE</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/S0jU_Jo9fnI/AAAAAAAAAO8/M3bJ5QKVXWo/s1600-h/alunni+oggi.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 159px; height: 130px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/S0jU_Jo9fnI/AAAAAAAAAO8/M3bJ5QKVXWo/s200/alunni+oggi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5424819932552330866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ormai propugnare la discriminazione è diventato un modo per fare propaganda elettorale. Lo si capisce anche dall’ultima nota arrivata in tutte le scuole d’Italia dal ministero dell’istruzione, in cui si indica il tetto del 30% di alunni stranieri nelle classi per il prossimo anno scolastico. A poco più di due mesi dalle elezioni regionali anche la ministra Gelmini vuol dare il suo contributo alla campagna elettorale del centrodestra. Lo si capisce dal fatto che la grande maggioranza degli oltre 629mila alunni con cittadinanza non italiana si trova nelle regioni del Nord, dove più forte si sente il vento razzista della Lega Nord. E se vince la Lega Nord, vince tutto il centrodestra. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure una ricerca effettuata proprio dal ministero dell’istruzione nel 2005 dimostra che l'aumento della percentuale degli studenti stranieri in classe non incide sul tasso di promozione. Anzi la presenza di alunni stranieri nelle scuole italiane migliora anche i risultati degli alunni italiani. La percentuale di alunni italiani promossi a fine anno è maggiore nelle scuole elementari e medie con almeno un alunno straniero rispetto alle scuole dove non ci sono alunni di altre nazionalità.&lt;br /&gt;Di cosa parla quindi, la ministra Gelmini, quando afferma che questo provvedimento vuole affrontare “un problema soprattutto didattico”? Che cosa intende quando dice che questo provvedimento intende “favorire l’integrazione” evitando “la formazione di classi ghetto con soli alunni stranieri”?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora una volta questo governo, tramite uno dei suoi rappresentanti, parla senza sapere di cosa sta parlando. Parla prescindendo dalla realtà, al solo scopo di fare propaganda a se stesso.&lt;br /&gt;A cosa sono serviti anni e anni di duro lavoro da parte degli insegnanti e di tutti gli operatori scolastici e sociali per favorire la convivenza tra bambini e giovani di nazionalità e culture diverse?&lt;br /&gt;A nulla, secondo questo governo. A molto, invece, secondo i dati, visti i risultati anche in termini di profitto scolastico sia degli alunni stranieri che di quelli italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche in questo caso, come in tutti gli altri casi, la discriminazione non ha ragione di esistere. &lt;br /&gt;Sarebbe veramente interessante, quindi, se la nota proveniente dal ministero dell’istruzione fosse rimandata, da più scuole possibili, al mittente. Non fosse altro che per il rispetto del lavoro di tutti gli insegnanti e operatori che si dedicano all’educazione dei giovani. &lt;br /&gt;E per dire ancora una volta: noi non siamo razzisti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo Olivieri&lt;br /&gt;umanista&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-6083872106281343411?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/6083872106281343411/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=6083872106281343411' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/6083872106281343411'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/6083872106281343411'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2010/01/tetto-al-30-degli-alunni-stranieri-una.html' title='TETTO AL 30% DEGLI ALUNNI STRANIERI: UNA NOTA DA RIMANDARE AL MITTENTE'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/S0jU_Jo9fnI/AAAAAAAAAO8/M3bJ5QKVXWo/s72-c/alunni+oggi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-2222716875544322639</id><published>2010-01-09T01:35:00.001+01:00</published><updated>2010-01-09T01:45:21.219+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nonviolenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='discriminazione'/><title type='text'>APPELLO AI FRATELLI IMMIGRATI DI ROSARNO</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/S0fRh0Fx2LI/AAAAAAAAAO0/Y-V2f3nmGP8/s1600-h/rosarno.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 105px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/S0fRh0Fx2LI/AAAAAAAAAO0/Y-V2f3nmGP8/s200/rosarno.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5424534655039822002" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Cari fratelli,&lt;br /&gt;la situazione a Rosarno è fin troppo chiara.&lt;br /&gt;Una parte dei cittadini di nazionalità italiana di Rosarno è in preda ad un furore di violenza contro di voi. Qualcuno dice che sia razzismo, altri dicono che dietro ci sia la criminalità organizzata. Il risultato non cambia. Oggi voi siete vittime di violenza.&lt;br /&gt;Non solo siete vittime della violenza che vi ha spinto a lasciare il vostro paese. Non solo siete vittime della violenza di uno sfruttamento schiavista del vostro lavoro. Ora siete anche vittime di un odio assurdo che vuole colpire indiscriminatamente tutti coloro che non hanno il colore bianco della pelle.&lt;br /&gt;Nonostante ciò, pur comprendendo le ragioni del sentimento di rabbia che ora alberga nel vostro cuore e nella vostra mente, voglio fare appello proprio al vostro cuore e alla vostra mente. &lt;br /&gt;Rispondere alla violenza con la violenza non risolve assolutamente nulla.&lt;br /&gt;Una parte consistente dei cittadini di Rosarno, così come una parte consistente dei cittadini italiani non condivide la violenza di cui voi oggi siete vittime. &lt;br /&gt;Purtroppo la violenza sembra avere la voce più grossa, non solo quella di quegli sciagurati che vi hanno sparato addosso, ma anche la violenza di quei ministri e di quei politici italiani che continuano a soffiare sul fuoco dell'intolleranza e della xenofobia.&lt;br /&gt;Ma avere la voce più grossa non vuol dire essere più forti. &lt;br /&gt;La violenza non sconfiggerà mai se stessa. Solo la nonviolenza può sconfiggerla.&lt;br /&gt;Quindi la vera nonviolenza non vuol dire non reagire. Anzi, la nonviolenza rappresenta l'unico modo per reagire alla violenza in modo efficace. &lt;br /&gt;Quindi, fratelli immigrati di Rosarno, mobilitatevi, organizzatevi, difendetevi con più forza di quanto avete fatto finora. Ma per farlo dovrete usare la metodologia della nonviolenza attiva, altrimenti, dopo la violenza verrà la debolezza, fallirete e domani sarete più sfruttati e violentati di ieri.&lt;br /&gt;Non è facile, lo so. Ma voi, molto più di me, sapete cosa vuol dire vivere e superare le difficoltà. Voi, molto più di me, sapete cosa vuol dire non lasciarsi vincere dalle difficoltà e accettare lo "sforzo" per superarle.&lt;br /&gt;Ecco ciò a cui voglio fare appello: non alla reazione violenta che non ha bisogno di alcuno sforzo per esprimersi, ma alla capacità del vostro cuore e della vostra mente di accettare lo "sforzo" di agire mediante la nonviolenza attiva.  L'unica in grado di vincere veramente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo Olivieri&lt;br /&gt;umanista&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-2222716875544322639?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/2222716875544322639/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=2222716875544322639' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/2222716875544322639'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/2222716875544322639'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2010/01/appello-ai-fratelli-immigrati-di.html' title='APPELLO AI FRATELLI IMMIGRATI DI ROSARNO'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/S0fRh0Fx2LI/AAAAAAAAAO0/Y-V2f3nmGP8/s72-c/rosarno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-991320902728635297</id><published>2010-01-05T22:12:00.001+01:00</published><updated>2010-01-05T22:14:24.815+01:00</updated><title type='text'>LA SCOPERTA DELL’AMERICA: “LA PENA DI MORTE È UN FALLIMENTO”</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/S0OrqCJHJiI/AAAAAAAAAOs/gB-w-KN9rds/s1600-h/pena_morte.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 156px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/S0OrqCJHJiI/AAAAAAAAAOs/gB-w-KN9rds/s200/pena_morte.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5423367114902152738" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’&lt;em&gt;American Law Institute &lt;/em&gt;(ALI), l’istituto giuridico, composto da oltre quattromila membri tra giudici, avvocati e professori universitari, che nel 1962 aveva creato la struttura di base del moderno sistema che regola l'applicazione della pena capitale negli Stati Uniti, ha definito ufficialmente lo stesso sistema "un fallimento". &lt;br /&gt;Il motivo principale di questa presa di distanze da parte dello stesso istituto che aveva creato l’attuale sistema giuridico capitale è rappresentato – udite, udite – dall’arbitrarietà delle decisioni su chi debba essere punito con la pena di morte.&lt;br /&gt;In altre parole, hanno scoperto che sono troppi gli elementi che contribuiscono a rendere arbitraria la decisione di mandare a morte un essere umano: tra cui la razza, la mediocrità di avvocati poco pagati e il rischio di condannare persone innocenti. Ma che bella scoperta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Indubbiamente questa dichiarazione dell’ALI è un fatto positivo, ma nel frattempo, mentre quasi tutti i candidati politici americani hanno usato la pena di morte come argomento di campagna elettorale, dal 1976, quando la pena capitale e' stata reintrodotta nell'ordinamento degli Stati Uniti, ad oggi sono state uccise 1188 persone. Ancora nel 2009 nei tribunali statunitensi sono state comminate 106 sentenze capitali, di cui 52 eseguite. &lt;br /&gt;Ovviamente non ci facciamo troppe illusioni: questa notizia, anche se positiva, è una goccia nel mare. I paesi in cui la pena di morte è una pratica consueta sono ancora 46, per un totale di 5.700 esseri umani uccisi dal boia solo nel 2008. Il 90% di tali esecuzioni sono avvenute in Cina, poi c'è l'Iran con 346 esecuzioni e l'Arabia Saudita con 102 decapitati nei cortili fuori le moschee. Tutto questo solo nell’anno 2008. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La lotta per l’abolizione della pena di morte è ancora lunga, nonostante il numero dei paesi che hanno abbandonato la pratica della pena di morte continua ad aumentare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La lotta continua, partendo dal bisogno di immaginare il futuro sulla spinta dell’esperienza passata e dell’intenzione di migliorare la situazione presente, affinché l’umanità, nel suo lento progresso, possa trasformarsi eliminando gli atti di violenza che alcuni esseri umani esercitano nei confronti degli altri. &lt;br /&gt;Quando questo accadrà, la pena di morte non esisterà più negli ordinamenti giuridici di tutto il mondo e si passerà dalla preistoria a una storia pienamente umana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo Olivieri&lt;br /&gt;umanista&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-991320902728635297?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/991320902728635297/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=991320902728635297' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/991320902728635297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/991320902728635297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2010/01/la-scoperta-dellamerica-la-pena-di.html' title='LA SCOPERTA DELL’AMERICA: “LA PENA DI MORTE È UN FALLIMENTO”'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/S0OrqCJHJiI/AAAAAAAAAOs/gB-w-KN9rds/s72-c/pena_morte.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-8084113175823863581</id><published>2010-01-03T18:19:00.001+01:00</published><updated>2010-01-03T18:21:50.745+01:00</updated><title type='text'>ORA TUTTI PARLANO DI RIFORME: MA IN QUALE DIREZIONE?</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/S0DSIZ9-WXI/AAAAAAAAAOk/7N1S3O8ibQ0/s1600-h/quarto-stato.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 104px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/S0DSIZ9-WXI/AAAAAAAAAOk/7N1S3O8ibQ0/s200/quarto-stato.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5422564993205688690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Intervistato da Libero, il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta ha detto che è necessario cambiare anche la prima parte della Costituzione, articolo 1 compreso: "Stabilire che l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro non significa assolutamente nulla". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La capogruppo Pd al Senato Anna Finocchiaro fa sapere che ci vuole "un Parlamento più forte. Il sistema parlamentare resta la soluzione migliore, ma posso anche concordare sull'esigenza che alcuni poteri del premier, chiunque esso sia, vadano rafforzati. Tra presidenzialismo e parlamentarismo esistono vari sistemi intermedi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci siamo. Non vogliono mollare.&lt;br /&gt;L'alternativa non sta nel cambiare la prima parte della Costituzione o nel cercare una via di mezzo tra il presidenzialismo e il parlamentarismo. &lt;br /&gt;Il vero cambio si dovrebbe basare su riforme che diano progressivamente sempre più potere al popolo, coerentemente con quanto dice la Costituzione stessa, che, proprio nell'articolo 1 che Brunetta vorrebbe cambiare, dice che "la sovranità appartiene al popolo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci vuole un parlamento più forte o addirittura un capo del governo più forte, ma una democrazia più forte, cioè una democrazia reale. &lt;br /&gt;Il passaggio da una democrazia formale ad una democrazia reale dovrebbe essere il punto di riferimento di vera riforma. Tutto ciò che invece andrà in direzione contraria, cioè verso un ulteriore aumento del grado di dipendenza del popolo, non potrà che essere una controriforma e come tale dovrà essere combattuta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo Olivieri&lt;br /&gt;umanista&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-8084113175823863581?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/8084113175823863581/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=8084113175823863581' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/8084113175823863581'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/8084113175823863581'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2010/01/ora-tutti-parlano-di-riforme-ma-in.html' title='ORA TUTTI PARLANO DI RIFORME: MA IN QUALE DIREZIONE?'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/S0DSIZ9-WXI/AAAAAAAAAOk/7N1S3O8ibQ0/s72-c/quarto-stato.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-33110033258302738</id><published>2009-11-21T18:33:00.003+01:00</published><updated>2009-11-21T18:35:56.215+01:00</updated><title type='text'>UN MILIONE DI DOLLARI PER UCCIDERE DUE VOLTE</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/Swgk17J0t9I/AAAAAAAAAN0/EwUaCJBy5XI/s1600/militari+afghanistan.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 142px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/Swgk17J0t9I/AAAAAAAAAN0/EwUaCJBy5XI/s200/militari+afghanistan.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5406611861488842706" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il New York Times ha affermato che inviare un soldato statunitense in Afghanistan costa in media più di un milione di dollari all'anno. Se i soldati americani già presenti in Afghanistan sono circa 68mila, risulta abbastanza facile capire quanto spende lo stato americano ogni anno per una missione che si sta rivelando, oltre che dannosa e violenta, sempre più inutile. &lt;br /&gt;Infatti sono attualmente in corso due operazioni: Enduring Freedom, ‘libertà duratura’, che conta 35mila uomini, in maggioranza americani, e l’Isaf, su mandato delle Nazioni Unite, forte di circa 68mila uomini, per metà americani. Sono 42 i paesi che hanno inviato soldati in Afghanistan, per un totale di circa 100mila unità, a cui si aggiungono 90mila militari afghani e 80mila agenti afghani. &lt;br /&gt;Insomma 270mila militari che non riescono a controllare 20mila combattenti taleban.&lt;br /&gt;Inoltre, se il presidente americano dovesse decidere per l’invio di altri 40mila soldati, così come ha chiesto il generale Stanley McChrystal, comandante militare in Afghanistan, il bilancio militare degli Stati Uniti schizzerebbe a 734 miliardi di dollari. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche giorno fa si è concluso un vertice della FAO che non è arrivato ad alcuna conclusione concreta. Senza obiettivi da raggiungere e senza scadenze da rispettare. I leader del G8 non si sono nemmeno degnati di venire a Roma. Non solo non è stato preso alcun impegno concreto, ma è stato rimosso anche  il riferimento temporale del 2025 per l'eliminazione totale della fame nel mondo e non è stata presa in considerazione la necessità di stanziare 44 miliardi di dollari all'anno per il sostegno all'agricoltura, come richiesto dal direttore generale della Fao Diouf. &lt;br /&gt;Nel mondo ci sono ormai un miliardo di persone che vivono in condizioni di sottoalimentazione e ogni sei secondi muore un bambino, cioè 10 bambini al minuto, 60 bambini all’ora, 1440 al giorno, più di mezzo milione di bambini muore per fame in un anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure oggi solo gli Stati Uniti si permettono di spendere un milione di dollari per mandare un solo soldato a fare una guerra inutile, come sono inutili, d’altronde, tutte le guerre. &lt;br /&gt;Un milione di dollari all’anno: solo gli Stati Uniti, solo per un soldato e solo per un conflitto. Quanti miliardi di dollari vengono spesi all’anno, quindi, se contiamo tutti i soldati di tutti i paesi più ricchi impegnati in tutti i luoghi del mondo dove sono presenti truppe straniere? Un’enormità!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sintesi è che spendendo tutte queste risorse in questo modo si uccide due volte: da una parte vengono uccisi civili e militari senza risolvere nulla; dall’altra vengono uccisi milioni di persone perché non hanno nulla da mangiare. &lt;br /&gt;E’ evidente che tutto questo non è un caso. La direzione delle intenzionalità della maggior parte di coloro che oggi detengono il potere economico e politico è una direzione criminale. &lt;br /&gt;Gandhi diceva: “Chi lavora per noi, senza di noi, lavora contro di noi”. &lt;br /&gt;Il tempo di chiedere sta per scadere. Si avvicina il momento in cui bisognerà entrare nei palazzi del potere e cacciare via chi sta lavorando per noi senza di noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 21 novembre 2009 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo Olivieri&lt;br /&gt;umanista&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-33110033258302738?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/33110033258302738/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=33110033258302738' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/33110033258302738'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/33110033258302738'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2009/11/un-milione-di-dollari-per-uccidere-due.html' title='UN MILIONE DI DOLLARI PER UCCIDERE DUE VOLTE'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/Swgk17J0t9I/AAAAAAAAAN0/EwUaCJBy5XI/s72-c/militari+afghanistan.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-2658297784340838909</id><published>2009-09-18T02:05:00.001+02:00</published><updated>2009-09-18T02:07:47.406+02:00</updated><title type='text'>MILITARI ITALIANI UCCISI IN AFGHANISTAN: LE ENNESIME VITTIME DEL SILENZIO DELLA COSCIENZA</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/SrLPSgxaTsI/AAAAAAAAANU/mrX4_3g-Dzw/s1600-h/afghanistan03.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 186px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/SrLPSgxaTsI/AAAAAAAAANU/mrX4_3g-Dzw/s320/afghanistan03.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5382592421602938562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Oggi, dopo la morte di altri sei soldati italiani in Afghanistan, c’è chi si domanda: “a che serve avere truppe italiane in quel paese?” È incredibile. Per alcuni, tra cui molti politici, c’è bisogno della morte inutile procurata dalla guerra per cominciare a fare e a farsi questo tipo di domande. &lt;br /&gt;Non sono bastati secoli e secoli di storia. Non sono bastate le migliaia di vittime innocenti che hanno perso la vita sotto i bombardamenti di chi occupa i territori di altri popoli dichiarando di voler “esportare la democrazia”. Non sono bastati i bambini uccisi o mutilati mentre osavano giocare all’aperto. Non sono bastate le donne torturate, violentate o a cui, più semplicemente, è rimasta solo una medaglia al valore.&lt;br /&gt;Non basteranno nemmeno queste ultime sei vittime italiane. Dopo le domande e le condoglianze di rito, la voce della coscienza sarà di nuovo zittita e la vergogna della guerra potrà continuare come se nulla fosse successo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È ora di dire basta. La storia dell’essere umano non può continuare a macchiarsi di questo eterno delitto che si chiama guerra. La guerra è una vergogna. La guerra va eliminata definitivamente come possibilità di risoluzione dei conflitti. &lt;br /&gt;Ma la parola “basta” dobbiamo dirla noi, deve dirla ognuno di noi. I governi non sono in grado di dirla. Ormai lo abbiamo capito. Tutti i governi che ancora includono, tra le possibilità di risolvere i conflitti, quella dell’uso delle armi, devono cadere. Uno ad uno. Uno dopo l’altro. &lt;br /&gt;Facciamo sentire forte la nostra voce, la voce della nostra coscienza. &lt;br /&gt;La “Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza” è una di quelle occasioni in cui far sentire la nostra voce, sapendo che la nostra voce sarà anche quella di tutti coloro che in tanti, troppi luoghi del mondo, sono costretti a vivere nel terrore che oggi potrebbe essere il loro ultimo giorno.&lt;br /&gt;Marciare e manifestare per la Pace e la Nonviolenza sarà l’unico modo veramente degno di salutare coloro che oggi hanno perso la vita a causa di quella che ancora qualcuno continua a chiamare “missione di pace” e che, invece, non è altro che ancora una volta quella vergogna chiamata “guerra”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 17 settembre 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Carlo Olivieri&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;umanista&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-2658297784340838909?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/2658297784340838909/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=2658297784340838909' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/2658297784340838909'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/2658297784340838909'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2009/09/militari-italiani-uccisi-in-afghanistan.html' title='MILITARI ITALIANI UCCISI IN AFGHANISTAN: LE ENNESIME VITTIME DEL SILENZIO DELLA COSCIENZA'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/SrLPSgxaTsI/AAAAAAAAANU/mrX4_3g-Dzw/s72-c/afghanistan03.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-5768828922848413360</id><published>2009-09-15T10:54:00.001+02:00</published><updated>2009-09-15T10:56:42.207+02:00</updated><title type='text'>STANNO UMILIANDO LA SCUOLA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/Sq9WtcGwxHI/AAAAAAAAANM/bZrqG05oeu8/s1600-h/scuola+%C3%A8+finita.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 256px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/Sq9WtcGwxHI/AAAAAAAAANM/bZrqG05oeu8/s320/scuola+%C3%A8+finita.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5381615418369688690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Da quando si è insediato, questo governo, tra le innumerevoli nefandezze di cui si è reso protagonista, ha preso di mira alcuni settori vitali della nostra società, come la scuola.&lt;br /&gt;Questo governo sta umiliando la scuola. Mediante provvedimenti e decreti firmati da un ministro-burattino che porta il nome di Maria Stella Gelmini, sta rendendo veramente impossibile la vita di tutti coloro che vivono nella e per la scuola ogni giorno, dagli studenti agli insegnanti, dagli amministrativi ai tecnici e agli ausiliari.&lt;br /&gt;Alle sacrosante proteste dovute al taglio di 57mila posti di lavoro solo per quest’anno, la più incompetente ministra della pubblica istruzione che l’Italia abbia mai avuto sa rispondere soltanto minacciando gli insegnanti che farebbero politica nella scuola. &lt;br /&gt;Come se non bastasse, in piena sintonia con il clima discriminatorio che domina in questo governo, sempre la Gelmini annuncia un provvedimento secondo il quale, a partire dall’anno prossimo, ci sarà un tetto massimo del 30% alle presenze di studenti stranieri nelle classi. &lt;br /&gt;Risulta evidente la totale incapacità di un governo che, invece di aumentare il numero degli insegnanti e di attivare corsi di italiano per gli studenti stranieri, preferisce rispondere con una logica assolutamente riduttiva, tipica di menti poco allenate come quelle della maggioranza dei politici leghisti.&lt;br /&gt;La stupidità regna ormai sovrana in questo governo e quando regna la stupidità il risultato non può che essere l’umiliazione di milioni di cittadini attraverso la violenza economica e discriminatoria. &lt;br /&gt;C’è bisogno di uno scatto di dignità. Si faccia politica nella scuola e nell’università, ancora più di prima. Si allarghi la protesta. Salga ancora di più la voce del dissenso. &lt;br /&gt;Perché, se ancora non fosse chiaro, stanno umiliando uno dei pilastri fondamentali dell’esistenza di un popolo: la sua istruzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 15 settembre 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Carlo Olivieri&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;umanista&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-5768828922848413360?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/5768828922848413360/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=5768828922848413360' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/5768828922848413360'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/5768828922848413360'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2009/09/stanno-umiliando-la-scuola.html' title='STANNO UMILIANDO LA SCUOLA'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/Sq9WtcGwxHI/AAAAAAAAANM/bZrqG05oeu8/s72-c/scuola+%C3%A8+finita.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-5508688750373285730</id><published>2009-07-02T23:32:00.001+02:00</published><updated>2009-07-02T23:34:23.663+02:00</updated><title type='text'>A NOI LA SCELTA</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/Sk0n2P_2hyI/AAAAAAAAANE/Nb7UClJfwJ4/s1600-h/Diritti+umani.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/Sk0n2P_2hyI/AAAAAAAAANE/Nb7UClJfwJ4/s320/Diritti+umani.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5353979344974153506" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Pensavamo di aver toccato il fondo quando fu approvata la legge Bossi-Fini. Oggi possiamo affermare senza ombra di dubbio che, in termini di discriminazione, quella legge è stata superata dalla nuova legge sulla sicurezza approvata definitivamente dal Senato di questa repubblica.&lt;br /&gt;Una repubblica la cui carta costituzionale è stata calpestata per l’ennesima volta, ferita profondamente nei suoi principi fondamentali. &lt;br /&gt;Non è un caso che coloro che feriscono la Costituzione lo fanno sempre calpestando i diritti dell’essere umano.&lt;br /&gt;Risulta, più evidente che mai, che ormai è in gioco la concezione dell’essere umano. Una concezione su cui tutte le parti, che apparentemente si contrappongono sulla scena politica, non si pronunciano in modo chiaro e sufficiente. Eppure sarebbe necessario farlo, perché la concezione che si ha dell’essere umano è fondamentale per comprendere qual è il significato più profondo che si sta dando al diritto in generale e ai diritti umani in particolare.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fatto che oggi, nel ventunesimo secolo, si possa ancora promulgare una legge che attacca in modo così diretto la libertà e i diritti degli esseri umani, dipende da una condizione, non solo italiana, ben precisa: i diritti umani non hanno l’universalità che molti di noi desiderano. Questa mancata universalità dipende, a sua volta, dal fatto che tali diritti non sono ancora nelle mani di un potere universale dell’essere umano, ma nelle mani del potere detenuto solo da una parte dell’insieme.&lt;br /&gt;È ovvio, quindi, che a tutt’oggi non possiamo ancora parlare di diritti, ma di aspirazioni e, se è così, i diritti umani non appartengono al passato, ma al futuro. &lt;br /&gt;Proprio perché fanno parte del futuro, i diritti umani alimentano una lotta che si ravviva ad ogni nuova violazione. Così è stato per i nostri padri e i padri dei nostri padri, così è anche oggi per noi. &lt;br /&gt;Si tratta di riconoscere in noi, oggi, ciò che tante volte è stato riconosciuto nella storia umana e cioè che la lotta a favore diritti umani ha senso perché mette in discussione i poteri attuali, che non sono onnipotenti e non possono controllare il futuro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di non chiudere gli occhi di fronte alla realtà: se oggi in Italia si promulgano leggi discriminatorie e violente non dipende solo dal fatto che abbiamo il peggior governo da quando è stato sconfitto il fascismo, ma soprattutto dal fatto che esistono delle fonti che giustificano l’esistenza di certe leggi, che sono sempre le stesse e sono la morale, il costume, la religione o il consenso sociale del momento. Se oggi in Italia, come anche in altri paesi, si nega il diritto alla vita piena e alla libertà, mettendo al di sopra dell’essere umano altri valori, vuol dire che qualcosa è in divergenza col destino comune, vuol dire che c’è qualcosa nella cultura di questo paese che deve essere chiaramente ripudiato. E purtroppo anche in questo le forze politiche progressiste sono state alquanto deficitarie negli ultimi anni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A noi la scelta: se continuare a trastullarci nell’inseguire le vicissitudini dei leader del momento, senza che nulla cambi veramente, oppure se accettare che il lottare per la piena affermazione dei diritti umani conduce, necessariamente, alla messa in discussione dei poteri attuali. &lt;br /&gt;Accettare cioè, finalmente, che la lotta a favore dei diritti umani implica che l’azione si orienti verso la sostituzione dei poteri attuali da parte dei poteri di una nuova società umana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 3 luglio 2009 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo Olivieri&lt;br /&gt;umanista&lt;br /&gt;http://progetto-politico-umanista.blogspot.com/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-5508688750373285730?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/5508688750373285730/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=5508688750373285730' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/5508688750373285730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/5508688750373285730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2009/07/noi-la-scelta.html' title='A NOI LA SCELTA'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/Sk0n2P_2hyI/AAAAAAAAANE/Nb7UClJfwJ4/s72-c/Diritti+umani.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-1418039790204513138</id><published>2009-02-05T22:16:00.000+01:00</published><updated>2009-02-05T22:17:18.188+01:00</updated><title type='text'>SECONDA DICHIARAZIONE DI DISOBBEDIENZA</title><content type='html'>Dopo l’approvazione del decreto di legge al Senato, ed in particolare dell’emendamento della Lega Nord che cancella la norma per cui il medico non deve denunciare lo straniero che si rivolge a strutture sanitarie pubbliche, oggi, in qualità di medico, ribadisco la mia “Dichiarazione di Disobbedienza”, già rilasciata in data 13 novembre 2008 e aggiornata in questa:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SECONDA DICHIARAZIONE DI DISOBBEDIENZA&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La discriminazione ormai è all’ordine del giorno e nulla sembra più fermare questi barbari col fazzoletto verde. La Costituzione, che sancisce l’uguaglianza di tutti i cittadini, e la Dichiarazione dei diritti dell’Uomo, che celebra l’uguaglianza di tutti gli esseri umani, sono documenti senza alcun significato per questi razzisti colmi d’odio e di paura, che ogni giorno siedono con le loro grasse natiche e le loro pance piene sui seggi del Parlamento italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ormai è diventato totalmente inutile anche lo stesso spiegare l’assurdità di proposte sempre più offensive per il genere umano e sempre più adatte ad un vero e proprio regime dittatoriale. &lt;br /&gt;Ormai è giunto il momento della nonviolenza attiva; ormai è arrivato il momento della disobbedienza civile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io, in qualità di medico, disobbedirò, se verrà approvato anche alla Camera dei Deputati, al provvedimento che dovrebbe spingermi a segnalare i migranti irregolari che avranno eventualmente bisogno delle mie cure. &lt;br /&gt;In qualità di medico rivendico la mia fedeltà al giuramento di Ippocrate che, tra l’altro, recita:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Consapevole dell'importanza e della solennità dell'atto che compio e dell'impegno che assumo, giuro:&lt;br /&gt;- di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento;&lt;br /&gt;- di attenermi alla mia attività ai principi etici della solidarietà umana, contro i quali, nel rispetto della vita e della persona, non utilizzerò mai le mie conoscenze;&lt;br /&gt;- di curare tutti i miei pazienti con eguale scrupolo e impegno indipendentemente dai sentimenti che essi mi ispirano e prescindendo da ogni differenza di razza, religione, nazionalità condizione sociale e ideologia politica; &lt;br /&gt;- di osservare il segreto su tutto ciò che mi è confidato, che vedo o che ho veduto, inteso o intuito nell'esercizio della mia professione o in ragione del mio stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, essendo, oltre che medico, umanista, m’impegno a lottare con tutti i mezzi nonviolenti a mia disposizione affinché venga cancellato questo vergognoso “pacchetto sicurezza” e tutti gli emendamenti dall’inconfondibile sapore razzista ad esso collegati, nonché tutte le leggi razziste a partire dalla legge Bossi-Fini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 5 gennaio 2009 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Carlo Olivieri&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;medico umanista&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-1418039790204513138?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/1418039790204513138/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=1418039790204513138' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/1418039790204513138'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/1418039790204513138'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2009/02/seconda-dichiarazione-di-disobbedienza.html' title='SECONDA DICHIARAZIONE DI DISOBBEDIENZA'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-1934611562477421723</id><published>2009-01-27T21:49:00.002+01:00</published><updated>2009-01-27T21:50:55.148+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nonviolenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='discriminazione'/><title type='text'>GIORNATA DELLA MEMORIA, GIORNATA PER IL FUTURO</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/SX9zj7eR7II/AAAAAAAAAMM/Pjy078F11bU/s1600-h/memoria.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 275px; height: 281px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/SX9zj7eR7II/AAAAAAAAAMM/Pjy078F11bU/s320/memoria.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5296078747908304002" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non ne posso avere una memoria diretta, ma solo una memoria storica.&lt;br /&gt;Come ogni essere umano, però, sono un essere storico e sociale.&lt;br /&gt;In quanto essere umano, nella mia memoria ci sono eventi che non ho vissuto direttamente,&lt;br /&gt;ma mi sono stati trasmessi dai miei padri e dai padri dei miei padri. &lt;br /&gt;Le loro sofferenze sono anche le mie sofferenze,&lt;br /&gt;come le loro gioie sono anche le mie gioie.&lt;br /&gt;Oggi mi ritrovo un patrimonio che mi permette di riconoscere, prima che avvengano, &lt;br /&gt;possibili errori ed orrori già vissuti dall’umanità che mi ha preceduto.&lt;br /&gt;La memoria di quegli errori e di quegli orrori mi trasmette l’immagine di un muro.&lt;br /&gt;Un muro che ancora una volta si sta alzando tra le migliori aspirazioni umane e la realtà. &lt;br /&gt;Un muro che ha come base i “valori della razza” e istinti primitivi e zoologici.&lt;br /&gt;Su questa base si ergono, con evidente sincronia cromatica, etnocentrismo e razzismo.&lt;br /&gt;La sincronia continua, perché subito sopra si appoggiano odio, xenofobia e violenza.&lt;br /&gt;Lo riconosco. È lo stesso muro dietro il quale si consumò l’olocausto. &lt;br /&gt;Nonostante abbia colori diversi e sia reso più accettabile da un velo di democrazia formale,&lt;br /&gt;lo riconosco. È lo stesso muro. Non ho alcun dubbio. La memoria non m’inganna.&lt;br /&gt;La memoria mi dice che non c’è tempo da perdere.&lt;br /&gt;Quell’orrore non venne dalla sera alla mattina. Quel muro non fu costruito in un giorno.&lt;br /&gt;In molti videro quel muro che si alzava lentamente, giorno dopo giorno.&lt;br /&gt;In molti pensarono che in fondo era solo un muro e che prima o poi qualcuno lo avrebbe abbattuto.&lt;br /&gt;Non fu così. I miei padri e i padri dei miei padri arrivarono a capire troppo tardi.&lt;br /&gt;E fu violenza. Tanta violenza. Quando si arriva troppo tardi non resta che la violenza.&lt;br /&gt;E fu la liberazione. Ma la violenza non uccide mai se stessa. &lt;br /&gt;Fu liberazione, ma non dalla violenza del potere e della sopraffazione.&lt;br /&gt;Lo dimostra il muro che ancora una volta si sta ergendo tra le migliori aspirazioni e la realtà.&lt;br /&gt;La memoria è fatta per il futuro, altrimenti non serve a un bel niente.&lt;br /&gt;La memoria ci dice che, prima che la violenza prenda il sopravvento, bisogna abbattere quel muro.&lt;br /&gt;Non bisogna fare lo stesso sbaglio dei nostri padri. &lt;br /&gt;Stavolta è la nonviolenza che deve entrare in scena.&lt;br /&gt;Quel muro deve essere abbattuto prima che sia troppo tardi. &lt;br /&gt;Prima che si renda necessaria altra violenza.&lt;br /&gt;Affinché la storia non si ripeta, bisogna anticiparla. &lt;br /&gt;E non c’è altro modo per anticipare la ripetizione della storia se non con la nonviolenza. &lt;br /&gt;Non lasciamo che coloro che godono di questa falsa democrazia fermino la storia &lt;br /&gt;e ci trascinino di nuovo verso una inevitabile violenza.&lt;br /&gt;La memoria è di tutti. Il futuro è di tutti. Non lasciamolo di nuovo nelle loro mani. &lt;br /&gt;Stavolta saremo più veloci. Stavolta saremo noi la storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 27 gennaio 2009 – Giornata della Memoria&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Carlo Olivieri&lt;br /&gt;umanista&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-1934611562477421723?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/1934611562477421723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=1934611562477421723' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/1934611562477421723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/1934611562477421723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2009/01/giornata-della-memoria-giornata-per-il.html' title='GIORNATA DELLA MEMORIA, GIORNATA PER IL FUTURO'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/SX9zj7eR7II/AAAAAAAAAMM/Pjy078F11bU/s72-c/memoria.gif' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-4501698410217124489</id><published>2009-01-27T21:45:00.001+01:00</published><updated>2009-01-27T21:48:57.770+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nonviolenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='discriminazione'/><title type='text'>STUPRO E RAZZISMO: DOPPIA VIOLENZA</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/SX9zIbLqguI/AAAAAAAAAME/48eeWnV-n7M/s1600-h/doppia+violenza.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 283px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/SX9zIbLqguI/AAAAAAAAAME/48eeWnV-n7M/s320/doppia+violenza.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5296078275383821026" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La confusione regna sovrana e in questa situazione i cretini, la cui madre è sempre incinta, si esprimono in tutto il loro splendore. L’altra sera un gruppo di giovani, aizzati da Forza Nuova, hanno seminato il terrore nelle vie di Guidonia, cittadina alle porte di Roma. Sulla scia della violenza sessuale subita, nella notte tra giovedì e venerdì scorsi, da una ragazza di 21 anni, si è scatenata la furia razzista, in quanto si presume che i colpevoli dello stupro siano cinque persone di nazionalità rumena. Sembra proprio che i fascisti di Forza Nuova non stessero aspettando altro. Sfruttando l’ennesimo episodio di violenza ai danni di una donna, questi individui hanno subito organizzato una fiaccolata nelle vie di Guidonia, in cui è totalmente scomparsa la violenza sessuale perpetrata da alcuni uomini nei confronti di una donna, ed è emerso evidente il vero motivo di tale manifestazione: punire tutti gli stranieri. &lt;br /&gt;Bar devastati, caccia allo straniero nelle vie della città, migranti picchiati selvaggiamente, insomma spedizioni punitive in perfetto stile nazista, colorate da grida insensate tipo “Dovete morire tutti, tornatevene al vostro paese, stranieri di merda, qui non ci potete più stare”. Non dovevano essere del tutto decerebrati però, visto che hanno anche colto l’occasione per minacciare qualche migrante con frasi tipo “dacci il tuo telefonino e sparisci dalla circolazione”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma questa non è che la punta di un iceberg. Sugli ultimi episodi di violenza nei confronti delle donne molti mezzi d’informazione e molti politici hanno dimostrato di essere figli della stessa madre dei cretini di cui sopra.&lt;br /&gt;Ancora una volta la vera violenza che andava comunicata dai mass-media, cioè quella sessuale subita dalle donne, veniva messa in secondo piano, per far posto all’ennesimo attacco ai migranti che si trovano nel nostro paese. I colpevoli degli stupri non sono più uomini che, ubriachi o meno, si avventano su una donna per violentarla, ma diventano i soliti stranieri dell’est che vengono qui solo per ubriacarsi e delinquere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste donne subiscono così una seconda violenza. Dopo lo stupro, vengono strumentalizzate per aizzare i peggiori spiriti discriminatori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche nelle parole e nelle proposte di molti politici – primi fra tutti sempre i razzisti della Lega, ovviamente – l’enfasi è posta, dopo le formali dichiarazioni di solidarietà, non sulla violenza sulle donne, ma sulla necessità di cacciare gli stranieri, che diventano così tutti criminali e violentatori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa confusione, in cui ad un tipo di violenza si aggiungono altri tipi di violenza, le vittime sono sempre le stesse: le donne e i migranti. In questa confusione la stupidità non ha più argini e dobbiamo anche sopportare un governo che propone di decuplicare la presenza dei militari nelle città e un presidente del consiglio che fa battute sulle donne che solo lui riesce a trovare umoristiche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi momenti di confusione deve emergere la voce della lucidità, deve crescere quella coscienza nonviolenta che permette di vedere le cose per quello che sono: ogni stupro è una violenza esercitata nei confronti di una donna da parte di una o più persone che trattano quella donna come se fosse un oggetto. Se si sfrutta questa violenza per dare fiato alla discriminazione e al razzismo, la violenza diventa doppia, perché si tratta ancora una volta la donna che ha subito lo stupro come un oggetto, rendendola una seconda volta vittima di violenza. Così come si rendono vittime di violenza tutti i migranti resi anch’essi oggetto di atti discriminatori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi, antirazzisti e nonviolenti, denunciamo che in questa doppia violenza sono tutti coinvolti: dai picchiatori razzisti ai mezzi d’informazione e ai politici che, fregandosene altamente della donna vittima dello stupro, danno il via all’ennesima caccia allo straniero. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un giorno la nebbia che è calata su questo paese si diraderà. Quel giorno, cara amica, la vergogna che provi per la violenza che hai subito non albergherà più nel tuo cuore, ma sarà stampata sul volto di tutti gli avvoltoi che oggi si aggirano intorno a te. &lt;br /&gt;Più presto ci ribelleremo all’apparente destino e disobbediremo all’attuale copione, più presto, cara amica, la nebbia salirà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 27 gennaio 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Carlo Olivieri&lt;br /&gt;umanista &lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-4501698410217124489?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/4501698410217124489/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=4501698410217124489' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/4501698410217124489'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/4501698410217124489'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2009/01/stupro-e-razzismo-doppia-violenza.html' title='STUPRO E RAZZISMO: DOPPIA VIOLENZA'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/SX9zIbLqguI/AAAAAAAAAME/48eeWnV-n7M/s72-c/doppia+violenza.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-3807843388248129301</id><published>2009-01-16T15:59:00.002+01:00</published><updated>2009-01-16T16:01:29.585+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='discriminazione'/><title type='text'>LO DICE LA COSTITUZIONE: FUORI I RAZZISTI DAL PARLAMENTO</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/SXChPc0OCUI/AAAAAAAAALI/8T7Gyf4ZqLM/s1600-h/trofeo+razzista.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/SXChPc0OCUI/AAAAAAAAALI/8T7Gyf4ZqLM/s320/trofeo+razzista.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291906848965658946" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una tragica concomitanza: mentre il Senato approva il reato di immigrazione clandestina, viene resa pubblica una foto in cui uno dei vigili urbani che il 29 settembre scorso a Parma malmenarono brutalmente un cittadino di origine ghanese, si fa ritrarre con il giovane migrante come se fosse un trofeo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tragica ma illuminante concomitanza. Sia l’azione punitiva che il migrante ha dovuto subire in quella maledetta notte a Parma, sia l’articolo 19 del disegno di legge sulla sicurezza, che considera reato l'ingresso e il soggiorno illegale in Italia, hanno la stessa matrice: il razzismo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c’è alcun dubbio ormai: questo governo è xenofobo e razzista. &lt;br /&gt;Nonostante questa semplice evidenza, le cosiddette forze di opposizione fanno finta di niente e si limitano a protestare su dettagli del tutto secondari. Addirittura ciò che preoccupa principalmente l’Italia dei Valori non è la matrice discriminatoria del provvedimento, ma il fatto che "i processi che si dovranno fare a questi clandestini costeranno, secondo i dati messi a disposizione dal Ministero, oltre 400 milioni di euro". Ecco che cosa preoccupa questa brava gente che non sa e non vuole fare veramente opposizione: i soldi che devono sborsare. Se questa è opposizione, i clandestini sono loro, perché occupano seggi parlamentari – quelli da cui dovrebbe esprimersi l’opposizione - su cui non hanno alcun diritto di sedersi. Non hanno alcun diritto di soggiornare in Parlamento, perché anche questa falsa opposizione, come minimo, col suo silenzio è connivente col razzismo dell’attuale governo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anzi, se vogliamo dirla tutta, la grande maggioranza dei politici che si aggira nei palazzi della politica è anticostituzionale, perché la Costituzione italiana parla chiaro:&lt;br /&gt;- Articolo 3: &lt;em&gt;Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.&lt;/em&gt;    &lt;br /&gt;- Articolo 10: &lt;em&gt;L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.&lt;br /&gt;La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.&lt;br /&gt;Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’introduzione del reato di immigrazione clandestina e della tassa per il rinnovo del permesso di soggiorno, per esempio, va contro i più elementari diritti umani sanciti dai trattati internazionali, primo fra tutti il diritto d’asilo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi ha più diritto d’asilo? I migranti che oltrepassano gli italici confini per fuggire dalla fame, se non dalla guerra o dalla persecuzione politica, o tutti coloro che siedono in Parlamento nonostante il loro comportamento discriminatorio e violento sia in netta contraddizione con la Costituzione?&lt;br /&gt;Noi non abbiamo alcun dubbio su quale possa essere la risposta giusta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 16 gennaio 2009 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Carlo Olivieri&lt;br /&gt;umanista&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-3807843388248129301?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/3807843388248129301/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=3807843388248129301' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/3807843388248129301'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/3807843388248129301'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2009/01/lo-dice-la-costituzione-fuori-i.html' title='LO DICE LA COSTITUZIONE: FUORI I RAZZISTI DAL PARLAMENTO'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/SXChPc0OCUI/AAAAAAAAALI/8T7Gyf4ZqLM/s72-c/trofeo+razzista.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-1642778284469967308</id><published>2009-01-15T00:28:00.002+01:00</published><updated>2009-01-15T00:29:56.367+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='conflitti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nonviolenza'/><title type='text'>NON STATELI A SENTIRE</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/SW51UxQs4JI/AAAAAAAAALA/LAuoH2LQmz0/s1600-h/UomoVetriRottiMare.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 206px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/SW51UxQs4JI/AAAAAAAAALA/LAuoH2LQmz0/s320/UomoVetriRottiMare.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291295611888132242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ci mancava solo lui, Osama Bin Laden e il suo "appello alla Jihad per fermare l'aggressione a Gaza". Non bastavano le farneticanti parole dei rappresentanti del governo israeliano per giustificare l’aggressione al popolo di Gaza? Non bastavano gli assurdi appelli alla guerra antisionista del presidente iraniano? Non bastavano le ridicole affermazioni di politici americani ed europei sul presunto diritto a difendersi di Israele?&lt;br /&gt;Evidentemente no, non bastavano. Come da copione, come in una di quelle telenovelas che durano da dieci e più anni, dovevamo aspettarcelo: dobbiamo sopportare anche Bin Laden. Sempre le stesse parole, sempre le stesse frasi, sempre gli stessi appelli alla reazione violenta e sanguinaria, in nome di un dio e di una nazione. &lt;br /&gt;Che bravi che sono questi personaggi: al riparo da ogni pericolo, ben protetti da insospettabili connivenze incrociate tra poteri che si guardano bene dal farsi del male tra loro, appellandosi al diritto di difendersi o alla guerra santa, incitano i propri soldati e i propri militanti ad immolarsi, ad uccidere, a massacrare. &lt;br /&gt;Sia da una parte che dall’altra i veri nemici dell’umanità sono sempre loro: il nazionalismo e il fanatismo. &lt;br /&gt;Come se la storia non avesse già insegnato abbastanza: fino a quando ci saranno le nazioni e i confini che dividono i popoli, fino a quando ci sarà una religione che detta – esplicitamente o tacitamente – le regole della convivenza umana, non ci sarà mai la pace, non ci sarà mai il superamento della preistoria. &lt;br /&gt;Cosa farebbero i nazionalisti e i fanatici di una parte e dell’altra se non ci fossero le loro immagini riflesse dalla parte opposta? In un assurdo gioco di specchi si imitano da decenni, senza mai stancarsi. Che assurdità! Specchio, specchio delle mie brame, chi è il più imbecille del reame?! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E se un giorno non trovassero più la loro immagine riflessa dall’altra parte? &lt;br /&gt;Non stateli più a sentire. Non stiamoli più a sentire. Ribellatevi. Ribelliamoci. Mandiamo in mille frantumi gli specchi della guerra infinita e della violenza inconcludente. &lt;br /&gt;Alziamo la voce e diciamo loro: state zitti e tornatevene a casa! &lt;br /&gt;Noi, popoli finalmente liberi, infrangeremo le vostre regole e oltrepasseremo i vostri confini. &lt;br /&gt;Noi, donne e uomini liberi, così faremo, nonostante voi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 15 gennaio 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo Olivieri&lt;br /&gt;umanista&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-1642778284469967308?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/1642778284469967308/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=1642778284469967308' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/1642778284469967308'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/1642778284469967308'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2009/01/non-stateli-sentire.html' title='NON STATELI A SENTIRE'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/SW51UxQs4JI/AAAAAAAAALA/LAuoH2LQmz0/s72-c/UomoVetriRottiMare.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-697254778066814682</id><published>2009-01-13T22:14:00.002+01:00</published><updated>2009-01-13T22:16:52.034+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='discriminazione'/><title type='text'>immigrazione: CHE PENA QUELLA TASSA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/SW0Etw4EfJI/AAAAAAAAAK4/F_T32d0x1io/s1600-h/immigrati-small.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 187px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/SW0Etw4EfJI/AAAAAAAAAK4/F_T32d0x1io/s320/immigrati-small.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290890321490902162" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Che cos’è? L’ennesima presa per i fondelli di Berlusconi o una nuova mossa della Lega per tenere buoni i suoi elettori più agguerriti? Mentre il presidente del consiglio continua a negare che nel decreto sulla sicurezza ci sia la tassa per il rilascio del permesso di soggiorno, il ministro Maroni insiste e dice che la tassa c’è ma verrà cambiato l’importo – inizialmente di 200 euro – tramite un decreto del suo ministero e di quello dell’economia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, mentre pare che non ci sarà più l’emendamento leghista che prevedeva cure mediche a pagamento per gli immigrati e l'obbligo per i medici di denunciare l'immigrato clandestino che chiede di essere curato, l’odore di razzismo rimane sempre molto forte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo le forze parlamentari di opposizione sono assolutamente inadeguate, specialmente PD e Italia dei Valori, che si limitano a registrare una certa confusione nelle file della maggioranza in tema di immigrazione. "Sull' immigrazione nel governo la confusione regna sovrana” dice Minniti del PD. "Cresce la confusione nel governo"  gli fa eco Leoluca Orlando dell’IdV. Non una parola sulla matrice assolutamente discriminatoria e violenta di tutto il pacchetto sicurezza di cui, tra l’altro, lo stesso centrosinistra è ugualmente responsabile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra maggioranza e opposizione sembra quasi che ci sia un tacito accordo sulla matrice razzista, mentre fanno finta di combattersi litigando su argomenti assolutamente secondari. &lt;br /&gt;Il razzismo dovrebbe essere, invece, più che sufficiente per fare un’opposizione degna di questo nome. Il razzismo, ripudiato dalla stessa Costituzione, basterebbe da solo per far cadere un governo.&lt;br /&gt;Che pena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 13 gennaio 2009 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Carlo Olivieri&lt;br /&gt;umanista&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-697254778066814682?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/697254778066814682/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=697254778066814682' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/697254778066814682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/697254778066814682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2009/01/immigrazione-che-pena-quella-tassa.html' title='immigrazione: CHE PENA QUELLA TASSA'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/SW0Etw4EfJI/AAAAAAAAAK4/F_T32d0x1io/s72-c/immigrati-small.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-5256025047383507821</id><published>2009-01-10T00:37:00.001+01:00</published><updated>2009-01-10T00:38:58.119+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='istruzione'/><title type='text'>GELMINI LA SANGUISUGA</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/SWfgCay788I/AAAAAAAAAKw/kokj5phJDeI/s1600-h/maria-stella-gelmini.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 230px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/SWfgCay788I/AAAAAAAAAKw/kokj5phJDeI/s320/maria-stella-gelmini.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289442619527263170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E così, infine, il decreto sull’Università della ministra dell’Istruzione Gelmini, mediante l’ennesimo voto di fiducia della Camera, è diventato legge. Secondo il governo e la maggioranza che lo sostiene, con questa legge “l’Università cambia”. Può darsi, ma in che direzione? Dal nostro punto di vista sarebbe meglio che questo cambio non avvenisse, perché sarebbe un cambio verso condizioni peggiori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D’altronde sono diversi anni che sull’istruzione la politica governativa, sia di centrosinistra che di centrodestra, si sta sbizzarrendo in trovate fantasiose che però si rivelano, puntualmente, dei veri e propri fallimenti.  &lt;br /&gt;Per esempio, uno degli ultimi prodotti della creatività dei nostri governi - cioè il nuovo ordinamento che prevede una laurea triennale di primo livello e una laurea specialistica di due anni - si è dimostrato, dopo 6 anni dall’inizio della sua applicazione, un clamoroso flop: aumentano gli studenti fuori corso e gli abbandoni, cresce oltre ogni decenza il numero degli insegnamenti e quindi delle cattedre da assegnare, aumentano di un terzo le spese del sistema universitario. &lt;br /&gt;Dopo sei anni non si può registrare un solo dato positivo. È vero che un po’ di fantasia al potere farebbe bene, ma forse sarebbe meglio specificare che tipo di fantasia. La fantasia è pur sempre il prodotto del lavoro di cervelli, ma se questi cervelli non sono neanche in grado di portare avanti la gestione ordinaria delle cose – come più volte abbiamo avuto l’occasione di constatare – figuriamoci cosa possono produrre quando pretendono addirittura di lavorare per dare una pur necessaria svolta al sistema scolastico e universitario italiano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così, di fantasia in fantasia, oggi ci ritroviamo con l’ennesima pretesa – targata Gelmini - di riformare l’Università. Seguendo il ragionamento precedente, che tipo di “creazione” potevamo aspettarci dai cervelli che costituiscono l’attuale governo? Un governo presieduto da un imprenditore è facile che basi le sue decisioni su una logica aziendalista. Quindi non ci sorprende affatto che anche la legge in questione preveda, per esempio, che sia il bilancio a stabilire quali siano gli atenei “meritevoli”, creando di fatto le condizioni, non per una spinta ad un miglioramento delle capacità della nostra università di creare sapere e cultura, ma per una mera differenziazione tra atenei di serie A e atenei di serie B sulla base della loro semplice capacità di far di conto. &lt;br /&gt;Pur accettando questa logica aziendalista, cosa si dovrebbero aspettare questi atenei “virtuosi”? Di ricevere semplicemente un po’ di soldi in più, ma proprio un po’, visto che si tratta di spartirsi un ridicolo 7% di un ancor più ridicolo fondo di finanziamento ordinario, visto che ormai l’Italia risulta, con un miserevole 4,4% del Pil, sestultima nell’Ue riguardo alla spesa per l’istruzione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro che premio al merito! Se proprio vogliamo dirla tutta, vengono confermati tagli non indifferenti alla spesa per l’Università e non verranno sostituiti tutti gli insegnanti che andranno in pensione. Per cui i premi ai più virtuosi non sono soldi in più ma null’altro che un taglio meno consistente: mentre gli atenei meno meritevoli potranno sostituire solo il 20% degli insegnanti in pensione, quelli più meritevoli ne potranno sostituire ben il 50%! Cosa vuol dire tutto ciò agli occhi di chi ancora non si è lasciato ipnotizzare dalla baraonda mediatica che ha accompagnato l’approvazione della legge Gelmini? Che alcuni atenei non potranno sostituire 8 insegnanti su 10 di coloro che andranno in pensione, mentre altri atenei – quelli risultati più virtuosi - non potranno sostituirne 5 su 10.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non finisce qui. Si sa: quando si comincia a creare non ci si ferma più. La legge Gelmini prevede, visto che va così di moda oggi, anche una norma “anti-fannulloni”: a partire dal 2009 verrà costituita l'Anagrafe nazionale dei professori e ricercatori universitari che riporta per ogni soggetto l'elenco delle pubblicazioni scientifiche prodotte. A cosa serve? Semplice. Serve a valutare l’impegno dei professori sulla base delle pubblicazioni prodotte durante un biennio. Non saranno le loro capacità d’insegnamento ad essere valutate, ma solo la destrezza con cui saranno in grado di produrre quante più pubblicazioni possibile. Chi non farà pubblicazioni si vedrà ridurre gli aumenti di stipendio biennali, cioè dai 30 ai 90 euro in meno. A parte l’inutilità del provvedimento, visto che un vero barone cosiddetto “fannullone” non se ne accorge nemmeno se ha ricevuto o meno i 90 euro di aumento, ciò che rende totalmente assurda tale norma sta nel fatto che 20mila giovani ricercatori saranno costretti a concentrarsi, non sulla ricerca e sull’insegnamento, ma sulla produzione di pubblicazioni di cui, già oggi, solo una piccolissima parte risulta essere veramente utile alla ricerca, mentre tutto il resto serve solo a fare curriculum. Da oggi serviranno anche a ricevere dai 30 ai 90 euro in più. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo hanno ridotto l’Università italiana. Dopo aver mortificato la scuola col ritorno ai grembiulini e al voto in condotta, l’attuale governo continua la sua azione devitalizzante propinandoci dietro un titolo altisonante – “disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca” – una legge che serve soltanto a fare cassa, succhiando ancora un po’ di sangue ad un sistema già in grave stato anemico come quello universitario. &lt;br /&gt;Gli studenti, gli insegnanti, tutti i cittadini non si meritano tutto questo. Mettendo a repentaglio uno dei pilastri su cui si basa la vita ed il progresso di un popolo, cioè l’istruzione, questo governo, insieme a quelli che lo hanno preceduto negli ultimi 15 anni, non sta facendo un bel servizio al nostro paese. &lt;br /&gt;Sembra inutile, a questo punto, cercare degni interlocutori che possano rappresentare degnamente nelle sedi istituzionali chi vuole difendere il diritto allo studio. Di fronte a chi vuole fare cassa sulla pelle degli studenti e degli insegnanti l’unica risposta valida può arrivare soltanto da chi vive, studia e lavora nella scuola e nelle università. Prima ce ne rendiamo conto e meglio sarà per tutti.     &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 10 gennaio 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Carlo Olivieri&lt;br /&gt;umanista&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-5256025047383507821?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/5256025047383507821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=5256025047383507821' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/5256025047383507821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/5256025047383507821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2009/01/gelmini-la-sanguisuga.html' title='GELMINI LA SANGUISUGA'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/SWfgCay788I/AAAAAAAAAKw/kokj5phJDeI/s72-c/maria-stella-gelmini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-4817452824590511035</id><published>2009-01-07T01:29:00.001+01:00</published><updated>2009-01-07T01:30:51.994+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='conflitti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nonviolenza'/><title type='text'>STRISCIA DI SANGUE</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/SWP3o0heOGI/AAAAAAAAAKo/A6WIYhA-q1k/s1600-h/gaza1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 283px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/SWP3o0heOGI/AAAAAAAAAKo/A6WIYhA-q1k/s400/gaza1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288342668128958562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Può il dichiarato “diritto di difendersi” di Israele trasformare la Striscia di Gaza in una striscia di sangue? Che stupido diritto. Tutti possono dichiarare che hanno il diritto di difendersi. Persino Hitler, quando ordinò la “soluzione finale” contro gli ebrei, lo fece dichiarando di voler difendere in quel modo la razza ariana. &lt;br /&gt;Solo per gli stolti la storia non ha senso. &lt;br /&gt;Come fa il governo di Israele a non rendersi conto della vergogna che i milioni di ebrei sterminati dalle belve naziste oggi proverebbero di fronte al massacro che si sta consumando in nome di questo stupido diritto? &lt;br /&gt;Solo gli stolti possono pensare che anche tutti gli altri siano altrettanto stolti da credere alle bugie che dicono.&lt;br /&gt;Mentre il ministro degli esteri israeliano dichiara che “l'esercito di Israele è entrato nella Striscia solo per annientare le postazioni missilistiche di Hamas che colpiscono le città israeliane” e che “la situazione della popolazione civile è sotto controllo e non c'è emergenza umanitaria”, decine di persone di persone muoiono dentro una scuola delle Nazioni Unite dove si erano rifugiati. Chi è così stolto da credere ad una sola di quelle parole? &lt;br /&gt;Non ci sono più né acqua né cibo nella Striscia di Gaza, stanno colpendo anche le cliniche mobili e altri obiettivi umanitari. Questo s’intende per situazione sotto controllo? Che cosa deve ancora succedere perché si possa parlare di emergenza umanitaria? &lt;br /&gt;Solo gli stolti possono pensare di lavare il sangue delle vittime con il sangue degli assassini.&lt;br /&gt;25.000 uomini addestrati per combattere, da 2.000 a 3.000 razzi, missili contraerei e anticarro: questo il probabile potenziale bellico di Hamas. Eppure il governo di Israele pensa di annientare l’organizzazione che lancia razzi sul suo territorio mandando il proprio esercito a cercare i terroristi casa per casa e bombardando ogni edificio dove si sospetta che ci sia un militante Hamas, senza curarsi di chi effettivamente ci sia dentro, con l’inevitabile spargimento del sangue di bambini, donne e uomini innocenti. O i vertici militari israeliani sono degli incapaci oppure questa non è la dichiarata lotta al terrorismo ma semplice e orrenda vendetta contro un intero popolo. Sia in un caso che nell’altro siamo comunque davanti alla pura stoltezza. &lt;br /&gt;Così come pura stoltezza è quella dei vertici di Hamas che vivono nell’identica illusione di onorare le loro vittime spargendo più sangue israeliano possibile. Questa sarebbe la resistenza palestinese? Gente altrettanto assetata di potere che, disonorando la grande civiltà islamica con ripetitivi e noiosi appelli all’odio e alla vendetta, non sa nemmeno lontanamente che cosa significhi “resistenza”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capi di governi e di organizzazioni che stanno trasformando la Striscia di Gaza in una enorme striscia di sangue: ecco di fronte a cosa ci troviamo. &lt;br /&gt;Devono fermarsi. Facciamo sentire la voce del mondo. Facciamo cominciare la storia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 7 gennaio 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Carlo Olivieri&lt;br /&gt;umanista&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-4817452824590511035?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/4817452824590511035/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=4817452824590511035' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/4817452824590511035'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/4817452824590511035'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2009/01/striscia-di-sangue.html' title='STRISCIA DI SANGUE'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/SWP3o0heOGI/AAAAAAAAAKo/A6WIYhA-q1k/s72-c/gaza1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-7957993829815309657</id><published>2008-12-31T14:56:00.002+01:00</published><updated>2008-12-31T15:01:12.405+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='conflitti'/><title type='text'>striscia di Gaza: FATELA FINITA!</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/SVt7DCevTtI/AAAAAAAAAKg/nVyAzd8sVOM/s1600-h/israelepalestina.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 88px; height: 130px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/SVt7DCevTtI/AAAAAAAAAKg/nVyAzd8sVOM/s400/israelepalestina.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5285953879785033426" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Centinaia di morti, tra cui molti civili, migliaia di feriti: perché tutto questo?&lt;br /&gt;Ce lo dovete spiegare perché. Non potete continuare a sganciare bombe da una parte e a lanciare razzi dall’altra senza spiegare perché, senza spiegare a cosa serve questo ennesimo massacro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più di 41 anni fa, nel 1967, vi siete illusi e avete illuso il mondo intero che con una guerra-lampo di sei giorni si sarebbero risolti tutti i problemi tra israeliani e palestinesi. Ancora oggi, dopo più di 41 anni, quei problemi non si sono risolti. Perché dovremmo credere nell’efficacia dell’ennesima guerra-lampo? Spiegatecelo. Perché?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A cosa serve far saltare in aria un kibbutz israeliano con tutti i suoi abitanti? Questo darà una patria al popolo palestinese? I palestinesi hanno avuto la terra che spetta loro quando faceste esplodere un autobus con i suoi passeggeri o un ristorante con i suoi clienti? Dopo tanto sangue versato neanche un centimetro di terra è stato assegnato al popolo palestinese. Perché dovremmo credervi ora, quando parlate e uccidete in nome del popolo palestinese? Spiegatecelo. Perché?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo sappiamo perché non siete in grado di dare una ragione valida ai vostri omicidi. D’altronde quale potrebbe essere una valida ragione per la morte di cinque sorelline palestinesi, la cui vita è stata stroncata da una bomba israeliana che le ha colte mentre stavano dormendo? Quale valido motivo potrebbe esserci per l’uccisione di lavoratori israeliani in un cantiere dilaniato all’ennesimo razzo di Hamas? &lt;br /&gt;Il ministro degli esteri israeliano ha detto: “Purtroppo in guerra qualche volta anche i civili pagano il prezzo”. Siamo sicuri che anche i dirigenti di Hamas sarebbero d’accordo con queste parole. &lt;br /&gt;Ma a che servono queste parole? Ci spiegano qualcosa? La risposta più giusta a queste inutili parole è quella della madre delle cinque sorelline uccise a Jabaliya, poco distante da Gaza City: “Il sangue dei nostri bambini non conta niente per il mondo. Questo è un crimine di guerra e chi lo ha fatto dovrebbe essere portato davanti alla giustizia”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fatela finita. Continuate ad uccidere senza dare valide spiegazioni per la vostra inaudita violenza. Sono decenni che schiacciate vite umane come se fossero lattine vuote e ancora non siete riusciti ad assicurare ai vostri popoli, in nome dei quali dite di agire, una vita degna di essere vissuta, retta sulla pace e sulla fratellanza. &lt;br /&gt;Fatela finita. È ora di cambiare. Se state marciando per invadere, smettete di marciare. Se state caricando il vostro fucile, mettete giù quel fucile. Se state lanciando l’ennesimo razzo, fermatevi. Se state sganciando l’ennesima bomba, fermatevi. &lt;br /&gt;Fatela finita. Tornate a casa. Tornate dai vostri cari. Tornate a vivere e lasciate vivere. &lt;br /&gt;Basta. Fatela finita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 31 dicembre 2008 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Carlo Olivieri&lt;br /&gt;umanista&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-7957993829815309657?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/7957993829815309657/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=7957993829815309657' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/7957993829815309657'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/7957993829815309657'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2008/12/striscia-di-gaza-fatela-finita.html' title='striscia di Gaza: FATELA FINITA!'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/SVt7DCevTtI/AAAAAAAAAKg/nVyAzd8sVOM/s72-c/israelepalestina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-2453722395654246573</id><published>2008-11-23T20:23:00.001+01:00</published><updated>2008-11-23T20:24:48.861+01:00</updated><title type='text'>MARCIA MONDIALE PER LA PACE E PER LA NONVIOLENZA ATTIVA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/SSmt-sLRttI/AAAAAAAAAKA/NoZtUOVrJk0/s1600-h/marcia.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 164px; height: 164px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/SSmt-sLRttI/AAAAAAAAAKA/NoZtUOVrJk0/s400/marcia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5271936131335829202" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ora conosciamo tutti la nuda e cruda verità.&lt;br /&gt;Ci avevano detto che l’unico modo per porre fine alla tragedia dell’ultima guerra mondiale era l’uso della bomba atomica. Ci hanno ingannato. &lt;br /&gt;Ci avevano detto che l’uso di una violenza inaudita avrebbe disgustato a tal punto l’umanità, che mai nessuno avrebbe più usato la violenza per risolvere i conflitti. Ci hanno tradito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora conosciamo tutti la nuda e cruda verità.&lt;br /&gt;La violenza non ha mai fermato e mai fermerà un’altra violenza. &lt;br /&gt;C’è solo la sostituzione di una violenza con un’altra violenza.&lt;br /&gt;Tutto qui? Sì, tutto qui. La violenza non conosce altra legge che quella del potere. &lt;br /&gt;Ancora oggi siamo costretti a sopportare leader e opinionisti che giustificano l’uso della violenza per fronteggiare un’altra violenza. &lt;br /&gt;Ipocriti. È solo la legge del potere e dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo a guidare le vostre menti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora conosciamo tutti la nuda e cruda verità. &lt;br /&gt;Non ci ingannerete più. Non ci tradirete più.&lt;br /&gt;Ora vi vediamo bene. Ora sappiamo bene chi siete. Ora sappiamo bene come vivete. &lt;br /&gt;Voi, sfruttatori e oppressori, propinatori di violenze di ogni genere, non potete tenere in gabbia gli sfruttati e gli oppressi se non mettendovi anche voi nella gabbia dove li avete rinchiusi. La gabbia della violenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora conosciamo tutti la nuda e cruda verità.&lt;br /&gt;Sappiamo tutti che anche dopo la distruzione più assurda, &lt;br /&gt;anche dopo la violenza più inaudita, la vita persiste. &lt;br /&gt;C’è una grande forza, più grande della violenza più grande.&lt;br /&gt;Nonostante la supremazia apparente della violenza, c’è una grande forza che governa il mondo.&lt;br /&gt;La stessa forza che ci spinge ad imparare e a vivere la nonviolenza con fede inesauribile.&lt;br /&gt;L’unica vera forza che riuscirà a liberarci tutti, anche voi sfruttatori e oppressori, dalla gabbia della violenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora conosciamo tutti la nuda e cruda verità.&lt;br /&gt;Alcuni dicono che la violenza ci sarà sempre.&lt;br /&gt;Altri dicono che passerà ancora molta acqua sotto i ponti prima che il mondo volti definitivamente le spalle alla violenza. &lt;br /&gt;Ancora una volta non ci ingannerete. Stavolta non vi crederemo.&lt;br /&gt;Ora noi sappiamo che, per la Pace e la Nonviolenza, ci vorrà tanto più tempo quanto più i governi si ostineranno a nascondere i cuori di un popolo ai cuori di un altro popolo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma noi non aspetteremo più. Noi vogliamo unire i nostri cuori. &lt;br /&gt;Adesso. Subito. È giunto il momento. &lt;br /&gt;Ora noi marceremo, che voi lo vogliate o no. &lt;br /&gt;Marceremo sulla nostra amata Terra e uniremo finalmente i nostri cuori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 23 novembre 2008 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Carlo Olivieri&lt;br /&gt;umanista&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-2453722395654246573?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/2453722395654246573/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=2453722395654246573' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/2453722395654246573'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/2453722395654246573'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2008/11/marcia-mondiale-per-la-pace-e-per-la.html' title='MARCIA MONDIALE PER LA PACE E PER LA NONVIOLENZA ATTIVA'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/SSmt-sLRttI/AAAAAAAAAKA/NoZtUOVrJk0/s72-c/marcia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-2625323769852685489</id><published>2008-11-13T14:05:00.002+01:00</published><updated>2008-11-13T14:12:39.415+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='discriminazione'/><title type='text'>DICHIARAZIONE DI DISOBBEDIENZA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/SRwmdtbOPgI/AAAAAAAAAJ4/OayisWYL81o/s1600-h/Ippocrate.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 204px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/SRwmdtbOPgI/AAAAAAAAAJ4/OayisWYL81o/s320/Ippocrate.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5268127955968474626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non c’è fondo alla vergogna. Ogni volta che vengono proposti degli emendamenti al ddl sicurezza si pensa che più in fondo non si possa andare. Tempo qualche settimana e si viene puntualmente smentiti. Ecco l’ultima vergogna leghista: blocco dei flussi d’ingresso per 2 anni; pagamento delle prestazioni sanitarie pubbliche - compreso l'accesso al pronto soccorso - per gli immigrati irregolari; per i medici obbligo di segnalazione degli irregolari; occorrono almeno 10 anni di residenza in Italia per accedere alle case popolari; stop ai ricongiungimenti familiari. Questi gli ultimi emendamenti che la Lega Nord ha proposto al disegno di legge sulla sicurezza, ora all’esame del Senato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La discriminazione ormai è all’ordine del giorno e nulla sembra più fermare questi barbari col fazzoletto verde. La Costituzione, che sancisce l’uguaglianza di tutti i cittadini, e la Dichiarazione dei diritti dell’Uomo, che celebra l’uguaglianza di tutti gli esseri umani, sono documenti senza alcun significato per questi razzisti colmi d’odio e di paura, che ogni giorno siedono con le loro grasse natiche e le loro pance piene sui seggi del Parlamento italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ormai è diventato totalmente inutile anche lo stesso spiegare l’assurdità di proposte sempre più offensive per il genere umano e sempre più adatte ad un vero e proprio regime dittatoriale. &lt;br /&gt;Ormai è giunto il momento della nonviolenza attiva; ormai è arrivato il momento della disobbedienza civile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io, in qualità di medico, disobbedirò, se verrà approvato, al provvedimento che mi obbligherebbe a segnalare i migranti irregolari che avranno eventualmente bisogno delle mie cure. &lt;br /&gt;In qualità di medico rivendico la mia fedeltà al giuramento di Ippocrate che, tra l’altro, recita:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Consapevole dell'importanza e della solennità dell'atto che compio e dell'impegno che assumo, giuro:&lt;br /&gt;- di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento;&lt;br /&gt;- di attenermi alla mia attività ai principi etici della solidarietà umana, contro i quali, nel rispetto della vita e della persona, non utilizzerò mai le mie conoscenze;&lt;br /&gt;- di curare tutti i miei pazienti con eguale scrupolo e impegno indipendentemente dai sentimenti che essi mi ispirano e prescindendo da ogni differenza di razza, religione, nazionalità condizione sociale e ideologia politica; &lt;br /&gt;- di osservare il segreto su tutto ciò che mi è confidato, che vedo o che ho veduto, inteso o intuito nell'esercizio della mia professione o in ragione del mio stato.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, essendo, oltre che medico, umanista, m’impegno a lottare con tutti i mezzi nonviolenti a mia disposizione affinché venga cancellato questo vergognoso “pacchetto sicurezza” e tutti gli emendamenti dall’inconfondibile sapore razzista ad esso collegati, nonché tutte le leggi razziste a partire dalla legge Bossi-Fini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 13 novembre 2008 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Carlo Olivieri&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;umanista&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-2625323769852685489?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/2625323769852685489/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=2625323769852685489' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/2625323769852685489'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/2625323769852685489'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2008/11/dichiarazione-di-disobbedienza.html' title='DICHIARAZIONE DI DISOBBEDIENZA'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_bK8sYJjO9XE/SRwmdtbOPgI/AAAAAAAAAJ4/OayisWYL81o/s72-c/Ippocrate.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-7930683351479381517</id><published>2008-07-24T02:06:00.002+02:00</published><updated>2008-07-24T02:10:03.627+02:00</updated><title type='text'>Manifestazione nazionale antirazzista a Roma il 4 ottobre</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/SIfISQ9pEDI/AAAAAAAAAGg/9ZY0zwCReU0/s1600-h/stoprazzismo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/SIfISQ9pEDI/AAAAAAAAAGg/9ZY0zwCReU0/s320/stoprazzismo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5226366108703461426" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;È il momento di reagire alle logiche e ai molteplici atti di razzismo istituzionale e diffuso – che arrivano ad attaccare e mettere in discussione la vita stessa – per vivere meglio ed essere tutti più liberi.&lt;br /&gt;Le misure proposte dal governo Berlusconi, che ipotizzano il reato di “clandestinità aggravano e alimentano il razzismo.&lt;br /&gt;Il riconoscimento della nostra comune umanità motiva una forte mobilitazione diretta e unitaria per affermare solidarietà e accoglienza per tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Contro tutti i razzismi&lt;br /&gt;• Basta stragi nei mari ! Libera circolazione per tutti !&lt;br /&gt;• Per la libertà e la sicurezza di tutti: solidarietà e accoglienza&lt;br /&gt;• Ritiro immediato del “pacchetto sicurezza” del governo e chiusura dei C.P.T.&lt;br /&gt;• Contro la direttiva della UE sul rimpatrio &lt;br /&gt;• Contro le logiche repressive, criminali, discriminatorie e di sfruttamento da qualunque parte provengano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riunione com. promotore a Roma il 13 settembre ore 16 in via scalo di San Lorenzo 67 ( sede Carta)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Info e adesioni : stoprazzismo@libero.it ; 055-2302015, 06-70302626,334-7274379; http://4ottobre2008.bloog.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Manifestazione autofinanziata, sostienila! versamenti c/c postale Cib Unicobas n° 40899007  causale “4 ottobre”&lt;br /&gt;Prime adesioni: Socialismo Rivoluzionario, Partito Umanista, Ass. antirazzista e interetnica “3 Febbraio”, Unicobas, USI-AIT RM, Utopia Rossa, Socialismo libertario, Utopia Socialista, Usi-Ait ; Presidio No Tav Bruzolo-Val Susa, Centro delle Culture , Circolo Arci “Caffè Basaglia” TO, Comitato Rom per la difesa dei diritti umani FI, Coordinamento di lotta per il lavoro NA, Centro sociale Carlo Giuliani NA, Ass. Umanista Help To Change, Ass. Umanista UnAltroMondo Onlus, Compagnia dei fuocolieri PA, Amistad-gruppo studentesco indipendente per l’autorganizzazione-FI, Comitato “Pace per Poter” PA, Comunità per lo sviluppo umano FI, Ass. Agorà Portici-NA, Stargayte, Ass. Raggio d’Azione, Fed. Umanista Sportiva, Coord. di studentesse Towanda RM, Comunità Etiope RM, Circolo Pasolini PV, La tribù dei genitori e bimbi per l’educazione alla non violenza, Pungolo -giornale umanista- FI, Diaspora Africana Italia, Ass. del Bangladesh in Italia, Comitato per la pace X Municipio RM, Comboniani di Casavatore, Ass. culturale Amici Parco Emilio, ASPER (Ass. per la tutela dei diritti umani del popolo eritreo), Chiesa libera di Avellino, Gruppo Consiliare dei Verdi di Chiaia, Posillipo e San Ferdinanado, “Cittadini Invisibili? No grazie!” Sicilia PA, Ass. E.CO.FEBIO AQ, Ass. Communitas Vesuviana Portici-NA, Mondo senza guerre MI; Opera Nomadi-Giugliano (Na); red. www.ildialogo.org ; Ass. “Agire Solidale” SR; “L’Altra Città” FI; Dimensioni Diverse MI; Ass. Offinakoinè; Spazio sociale Takuma Avigliana; Ass. Jolibè; Osserv. criminologico crimini su donne e minori; Ass. Fulbe VI; Il Satiro Saggio ; Non Solo Rieti ; Centro delle Culture Mi; Comitato provinciale Arcigay l’Approdo di Genova ; Scuole Senza Permesso (Mi) ; Comitato antirazzista “mondoinsieme” (Mi) ; Ass. di promozione sociale Luogo Comune – Vignate ( Mi) ; Comitato Antirazzista “ Iqbal Mashish” (Aq); Assemblea permanente delle donne ( Na) ; Movimento femminista proletario rivoluzionario; Agenzia Habeshia ; Associazione di volontariato Jerry Essan Masslo ( Casal di Principe); “Sinistra 2000” laboratorio di politica e cultura ( Casal di Principe); Collettivo femminista cercando la luna (Mi); Fiei ( Federazione italiana emigrazione immigrazione ) ;Filef ( Federazione Italiana lavoratori emigranti e famiglie) ; redazione “ Il bene comune”; Ass. Usciamo dal silenzio (Ge) ; Gruppo sociale progressista ; Libreria Griot ( Rm) ; Comitato No Expo ( Mi) ; Centro delle Culture ( Na) ;  &lt;br /&gt; Rete Laica ( Ge) ; Movimento studentesco (Ge) ; Sud Pontino Social Forum ;Ass. di vol. “ Centro Astalli Sud” ( Grumo Nevano ); La redazione Arcoris Campania ; Ass. Umanista Reciprocità ; Ass. Afrikelele (Na) ; Ass. Culturale Herabon (Rm ) ; Ass. culturale Prometeo ( Acquaviva- Ba) ; Comunità per lo sviluppo Umano ( Fi);&lt;br /&gt;Stefano Montesi, Pier Maurizio Castelli, Riccardo Pieralli, Claudio Giorno (No Tav Borgone-Val Susa), Alberto ;Perino, Marina Clerico (No Tav Bruzolo-Val Susa), Maurizio Piccioni (Spinta dal Bass), Gabriele Botte (No Tav Rivoli-Val Susa), Daniele Pasinato (Presidio San Pietro in Rosà-VI), Andrea Bigalli, Marta Passarin (No Dal Molin-VI), Francesca Manzini (Folgaria-TN), Marcella Corò (No passante-Mestre), Stefano Priante (No Dal Molin-VI), Maria Casonato (No Dal Molin-VI), Sergio Pastorello (VI), Marco Brazoduro (docente di politica sociale La Sapienza-RM), Augustine Namatsi Okubo (oper. sociale-Comunità Kenia), Fakhita Haouari (Ass. Donne Marocchine in Italia-Lombardia), Mario Lana (Unione Forense per la tutela dei diritti umani), Rose Odera (Comunità del Kenia), Ippolita Sforza (Casa delle donne BS), Giuseppe Musolino (presidente Arci VA), Irene Campari (consigliera comunale indipendente PV), Hamza Roberto Piccardo (direttore www.islam-online.it), Renato Sarti (Direttore artistico Teatro della cooperativa), Ramzi Harrabi (artista tunisino), Nadia Conti (Presidente Pubblica Assistenza Campi B.-FI), Michele Bertani (dottorando in sociologia delle emigrazioni), Padre Carlo D’Antoni (Parroco Chiesa Bosco Minniti in Siracusa), Giorgio Poletti (missionario comboniano), Nino De Amicis (Spinta dal Bass), Nicoletta Dosio (Val Susa), Daniela Francou (Val Susa Caprie), Mauro Sonzini (Val Sangone), Oscar Di Giorgio (Avigliana), Gemma Ukunda Shema (Ass. Donne Africa Subsahariana), Marco Ralli, (RSU Comune RM, Coordinatore ASBEL CNL), Massimo Reggio (RSU Comune RM), Gennaro Francione (giudice, scrittore), Ziad Zahra (coop. Il Biscione GE), Antonio Lucchesi (vicepresidente Ass. Insieme Fi), Elvira Cioffari (RSU/RLS Telecom Italia-TO), Francesco Surdich (vicepreside Facoltà di Lettere Università GE), Andrea Agostini (ambientalista GE), Matteo Podrecca (Ecoculture), Elena Coccia (giuristi democratici), Mirdga Zahirul (Comunità del Bangladesh VI), Isidoro Mobei (A3F -VR), Babacar Ndiaye (cantante dei Rastabarra Djembe-Senegal), Nereo Turati (Consigliere nazionale Opera nomadi-VI), Mamadou Konte (Comunità Fulbe VI), Roy Paci (cantante), Renzo Casali (fondatore Comuna Baires-MI), Avv. Mariagrazia Mei (MI), Angelo Caruso (Sit-Art MI), Angela Molteni (scrittrice), Francesco Gisonni-Joe Contromano -(musicista); Marco Sodi (formatore alla non-violenza Univ. FI); Alessandra Buggenig (produttrice del film “Lettere dal Sahara”); Monica Bacis (giornalista); Matteo Gigante (rapp. Cps RM ); Nasser Vaghefi (giornalista tv iraniana); Pierangelo Monti (Godd Samaritan e Mir Ivrea ); Rosanna Remon (maestra tango argentino MI); Bianca Pitzorno (scrittrice); James Taylor Quartet; Dennis &amp; the Jets; Alessandra Durante (MI); Gennaro Varriale (Formia); Patrizia Cammarata (delegata CUB VI); Luigi Revrenna (rete G.a.s. VI); Daniele Bonazza (Filmmaker-BO); Zahalka Tak (medico palestinese-PD); Nora Rodriguez (Arci servizio civile-VI); Don Alessandro Santoro (Comunità delle Piagge-FI); Giulietto Chiesa (giornalista); Irina Casali (regista teatrale); Lorenzo Carletti (Univ. PI); Don Andrea Della Monica (oratorio S. Bartolomeo-CO); Mercedes Frias, Alexian Santino Spinelli ( musicista e docente univ. ) ; Daniela De Rentis ( Ass. Naz. Thèm  Romano onlus) ; Doriana Goracci ( Capranica VT) ; Giuseppe Cacciatore ( docente di filosofia Università di Napoli); Almamegretta ( gruppo musicale); Pietro Angelici ( docente antropologia univ. di Na ); Guglielmo Tocco ( scrittore e filmaker) ; Gerarda Franciuli (liceo Virgilio Rm) ; Irene Storace ( traduttrice) ; Ettore De Lorenzo ( giornalista Tg3) ; Andrea Paolillo ( Avvocato) ; Rita Disco ( Rete scuole di cittadinanza attiva- assemblea territoriale di Siracusa) ; Nathalie ( cantautrice) ; La Zurda ( Buenos Aires) ; Baby Blue ( Prato); Arturo Ghinelli  (Mo) ; Dante Bedini ( dirett. prov. Cgil scuola di Teviso- Rete 28 aprile ) ;  Gian Felice Facchetti ( artista teatrale) ; Diego Nunziata ( videomaker) ; Don Gallo ( Comunità di San Benedetto – Ge) ; Maria Tiziana Lemme (Rm); Train de Vie  (gruppo musicale) ;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-7930683351479381517?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/7930683351479381517/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=7930683351479381517' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/7930683351479381517'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/7930683351479381517'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2008/07/manifestazione-nazionale-antirazzista.html' title='Manifestazione nazionale antirazzista a Roma il 4 ottobre'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/SIfISQ9pEDI/AAAAAAAAAGg/9ZY0zwCReU0/s72-c/stoprazzismo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-6236215420568839106</id><published>2008-06-29T18:00:00.002+02:00</published><updated>2008-06-29T18:01:11.088+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='discriminazione'/><title type='text'>LA VERA SICUREZZA</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/SGexwe5E9YI/AAAAAAAAAGY/PYhinnDGyu4/s1600-h/rom+a+scuola.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp2.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/SGexwe5E9YI/AAAAAAAAAGY/PYhinnDGyu4/s320/rom+a+scuola.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5217334139816310146" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La proposta di identificare tramite dati biometrici tutti i rom presenti sul suolo italiano, compresi i minori, odora fortemente di xenofobia, se non di vero e proprio razzismo. Il ministero degli interni rassicura sul fatto che queste scelte sono in linea con l’Unione Europea: e allora? Anche se una determinata norma fosse applicata in tutta Europa, ciò non significa necessariamente che sia giusta. &lt;br /&gt;Inoltre, anche se fossero censiti tutti i bambini rom, con tanto di impronte digitali, che cosa si sarebbe concluso? Molto probabilmente niente, se si esclude ovviamente l’effimero valore rassicuratorio che un provvedimento di questo genere potrebbe avere per tutti quegli italiani che ancora hanno bisogno di un “papà che li protegga dall’uomo nero”.&lt;br /&gt;Molti invece sono i cittadini, dagli assistenti sociali agli insegnanti, dagli psicologi ai volontari, che ogni giorno devono superare una miriade di ostacoli per operare a favore dell’integrazione dei bambini rom, come di tutti gli altri bambini figli di stranieri residenti in Italia. Forse non tutti i bambini rom sono censiti, ma ciò che più conta è il fatto che solo il 37% di quelli segnalati è preso in carico ed inserito in un progetto di reinserimento sociale. &lt;br /&gt;E allora, invece di spendere soldi per la militarizzazione del territorio e per mandare i vigili a sporcare d’inchiostro i polpastrelli dei piccoli rom, vengano aumentate le risorse umane ed economiche per incrementare la capacità di reinserimento sociale di questi meravigliosi bambini da parte dei servizi già preposti a farlo. Questo, e solo questo tra l’altro, significa lavorare per aumentare la sicurezza di tutti.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 29 giugno 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Carlo Olivieri&lt;br /&gt;Umanista&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-6236215420568839106?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/6236215420568839106/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=6236215420568839106' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/6236215420568839106'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/6236215420568839106'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2008/06/la-vera-sicurezza.html' title='LA VERA SICUREZZA'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/SGexwe5E9YI/AAAAAAAAAGY/PYhinnDGyu4/s72-c/rom+a+scuola.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-1269022756531171663</id><published>2008-06-21T13:48:00.001+02:00</published><updated>2008-06-21T13:49:40.604+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='discriminazione'/><title type='text'>DIRETTIVA "RIMPATRI"</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/SFzqycUeddI/AAAAAAAAAF8/pn_xMHo1Olg/s1600-h/finestra+aperta.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/SFzqycUeddI/AAAAAAAAAF8/pn_xMHo1Olg/s320/finestra+aperta.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5214300620904625618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;UNA DIRETTIVA CHE NON CI INTERESSA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa avete deciso di fare? &lt;br /&gt;Avete deciso di chiudere per 18 mesi nei lager del 21° secolo tutti gli esseri umani che sono sbarcati in Europa, senza regolare biglietto?&lt;br /&gt;Lo avete deciso pur sapendo che questi esseri umani fuggono dalla fame, dalla guerra, dalla povertà?&lt;br /&gt;Non ci interessa affatto. Continueremo ad abbracciare chi viene qui perché ha fame; continueremo ad abbracciare chi viene qui perchè ha paura di morire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Unione Europea? Di quale unione si sta parlando? &lt;br /&gt;Un’unione che si barrica dietro gli steccati, un’unione che imprigiona se stessa per difendere a tutti i costi un benessere sempre più illusorio? No, non ci interessa. Non ci interessa affatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diritti europei? Di quali diritti vogliamo parlare? Il diritto di imprigionare un bambino straniero anch’egli sbarcato senza regolare biglietto, e di espellerlo senza pietà, anche se non accompagnato? &lt;br /&gt;Se questi sono i vostri diritti, ebbene no, questi diritti non ci interessano affatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ci piace la puzza di chiuso che si respira. Se voi chiudete le finestre, noi le riapriremo. Le chiuderete mille volte? Noi le riapriremo mille volte. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volete ridurre l’Europa ad una setta di visi pallidi ammuffiti, rannicchiati a difendere una ricchezza accumulata sulla pelle di quello che ancora vi ostinate a chiamare “terzo mondo”. No, ci dispiace, ma non ci interessa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ve siete neanche accorti, ma la vera Europa ha già i volti di mille colori, la vera Europa parla già tutte le lingue del mondo. Sarà sempre più così, nonostante voi. &lt;br /&gt;Potete promulgare tutte le direttive che volete, potete costruire tutti i lager che desiderate, potete alzare i vostri steccati fino al cielo, se volete, ma non fermerete mai l’essere umano che verrà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 21 giugno 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Carlo Olivieri&lt;br /&gt;Umanista&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-1269022756531171663?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/1269022756531171663/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=1269022756531171663' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/1269022756531171663'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/1269022756531171663'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2008/06/direttiva-rimpatri.html' title='DIRETTIVA &quot;RIMPATRI&quot;'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/SFzqycUeddI/AAAAAAAAAF8/pn_xMHo1Olg/s72-c/finestra+aperta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-8890087760848494080</id><published>2008-06-19T23:36:00.001+02:00</published><updated>2008-06-19T23:39:24.021+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nonviolenza'/><title type='text'>LE VITTIME DELLO SCUDO STELLARE</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/SFrSBPNZiSI/AAAAAAAAAF0/MuCNRcTHstM/s1600-h/fame+etiopia.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/SFrSBPNZiSI/AAAAAAAAAF0/MuCNRcTHstM/s320/fame+etiopia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5213710437339203874" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non sappiamo quante vittime ci sarebbero se scoppiasse una guerra nucleare, ma sappiamo quante vittime ci sono già oggi per costruire le armi nucleari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che oggi ci siano &lt;br /&gt;178 milioni di bambini malnutriti nel mondo e che 20 milioni siano affetti da malnutrizione grave. Ogni anno la malnutrizione contribuisce alla morte &lt;br /&gt;di un numero di bambini &lt;br /&gt;compreso tra i 3,5 e i 5 milioni sotto i 5 anni di età.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanti miliardi ci vorrebbero per salvare milioni di bambini dalla fame? &lt;br /&gt;Sicuramente molti di meno dei 50 miliardi di dollari previsti per lo scudo stellare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trattiamo gli altri &lt;br /&gt;come vorremmo essere trattati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Opporsi allo scudo stellare e agli armamenti nucleari non significa soltanto salvare il nostro futuro,&lt;br /&gt;ma significa anche migliorare &lt;br /&gt;il presente di milioni di esseri umani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Carlo Olivieri&lt;br /&gt;umanista&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-8890087760848494080?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/8890087760848494080/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=8890087760848494080' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/8890087760848494080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/8890087760848494080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2008/06/le-vittime-dello-scudo-stellare.html' title='LE VITTIME DELLO SCUDO STELLARE'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/SFrSBPNZiSI/AAAAAAAAAF0/MuCNRcTHstM/s72-c/fame+etiopia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-3673082512406091451</id><published>2008-06-14T12:46:00.002+02:00</published><updated>2008-06-14T12:47:36.080+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>SEGNALI DI FASCISMO</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/SFOhuNzOIYI/AAAAAAAAAFs/uSe4l39jAIo/s1600-h/manifesto+1944.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/SFOhuNzOIYI/AAAAAAAAAFs/uSe4l39jAIo/s320/manifesto+1944.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5211687009148346754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Roma, 14 giugno 2008&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Militari nelle città. Brutto segno. Brutto come lo è quasi tutto quello che sta facendo, o annunciando di fare, l’attuale governo. Il governo più di destra che la repubblica italiana abbia mai avuto da quando è nata.&lt;br /&gt;Per i prossimi sei mesi, ovviamente rinnovabili, 2.500 militari si andranno ad affiancare alle forze dell’ordine nel presidiare i luoghi considerati più a rischio delle maggiori città italiane. Se a questa ultima trovata aggiungiamo, con la scusa dell’ultimo giro di vite sulle intercettazioni, le minacce di arresto per i giornalisti; se aggiungiamo la possibilità di chiudere i migranti nei centri di permanenza, come previsto dall’ultima direttiva europea, anche per 1 anno e mezzo e la criminalizzazione di tutti i migranti senza permesso di soggiorno; se aggiungiamo la minaccia di manganelli ed esercito per chi ostacola l’accesso, anche con un pacifico sit-in, ad altre pattumiere a cielo aperto nella già martoriate terre campane; se aggiungiamo i rastrellamenti nei quartieri a più alto tasso di popolazione straniera e gli sgomberi dei campi nomadi; se aggiungiamo, infine, i tanti piccoli atti di razzismo che si moltiplicano e si stanno verificando ormai quotidianamente, ne viene fuori un quadro ben poco felice del nostro paese. &lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;Come per il lupo, anche per la destra, vale il detto: “perde il pelo, ma non il vizio”.&lt;br /&gt;Tutti questi brutti segni sono, inequivocabilmente, segnali di fascismo. Come il sindaco di Roma, che sotto la camicia porta la croce celtica, numerosi componenti del governo Berlusconi nascondono sotto il vestito la vecchia camicia nera. E come accadde nel ventennio mussoliniano, anche oggi si sta cercando di stringere nella morsa autoritaria le nostre città, mentre i poteri economici più forti possono fare il loro comodo più indisturbati che mai. &lt;br /&gt;Ecco quindi, la vera faccia del governo Berlusconi: è la faccia inconfondibile del fascismo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora si tratta di contrastarlo, prima che faccia danni irreparabili e ci faccia tornare indietro di cento anni. L’appello a tutti i cittadini democratici è chiaro e semplice: apriamo gli occhi, organizziamoci, formiamo gruppi spontanei in tutti i nostri quartieri e poniamo una barriera nonviolenta contro la dilagante violenza che si sta preparando. Non permettiamo a questi nostalgici di “ordine e disciplina” di rosicchiare pezzo dopo pezzo la sovranità popolare e costruiamo una società più radicalmente democratica, che non dia mai più la possibilità ai fascisti di prendere il potere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Carlo Olivieri&lt;br /&gt;umanista&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-3673082512406091451?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/3673082512406091451/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=3673082512406091451' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/3673082512406091451'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/3673082512406091451'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2008/06/segnali-di-fascismo.html' title='SEGNALI DI FASCISMO'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/SFOhuNzOIYI/AAAAAAAAAFs/uSe4l39jAIo/s72-c/manifesto+1944.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-8546188823099348954</id><published>2008-05-09T16:18:00.001+02:00</published><updated>2008-05-09T16:21:37.213+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='discriminazione'/><title type='text'>I FRAMMENTI DELLA SPERANZA</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/SCRd5OJQC6I/AAAAAAAAAFk/v8w3X4qw30A/s1600-h/volti.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp2.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/SCRd5OJQC6I/AAAAAAAAAFk/v8w3X4qw30A/s320/volti.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5198383107523218338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La politica dei governi europei sta diventando sempre più inadeguata all’evoluzione del genere umano. Talmente inadeguata che persino la direttiva “Rimpatrio” sulle espulsioni dei migranti clandestini è stata momentaneamente bloccata dagli ambasciatori dei 27 paesi dell’UE, ma solo perché la vogliono più dura. &lt;br /&gt;La suddetta direttiva prevedeva già delle norme che rendevano più che evidente la strada intrapresa: detenzione di 6 mesi, con la possibilità di ampliare questo periodo a 18 mesi, espulsione anche per i minori non accompagnati, impossibilità a ritornare sul suolo europeo per 5 anni. Ma non basta. Alcuni paesi, tra cui brilla l’Italia, vogliono norme ancora più dure: ridurre il tempo a disposizione del migrante per decidere di andarsene di propria volontà, possibilità di espellere subito i minori anche se non hanno terminato l’anno scolastico. Alcuni paesi non vogliono nemmeno spendere soldi per assicurare un’assistenza legale gratuita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La strada intrapresa dell’Unione Europea in materia di immigrazione non porta da alcuna parte, se non verso il precipizio. Negli ultimi anni i governi europei sono risucchiati in un vortice che prima o poi li catapulterà fuori dalla storia umana. Infatti, soprattutto le nuove generazioni ormai hanno capito che l’identità culturale acquisita sin dalla nascita è solo un frammento e non è assolutamente adatta a dare la misura del tutto. &lt;br /&gt;I giovani che inneggiano all’identità nazionale sono solo una minoranza addestrata da vecchie menti rimbambite e la loro violenza è solo l’ennesima dimostrazione della propria debolezza. Come ogni espressione violenta, non sono certo da sottovalutare, ma direttive come quella che si appresta ad approvare l’UE non fanno altro che nascondere l’insita debolezza dei neonazisti e razzisti di turno, legittimandone l’espressione e alimentando in loro, quindi, l’illusione di essere depositari di una forza in realtà inesistente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il futuro dell’essere umano va in  un’altra direzione, quella della nazione umana universale. I motivi più evidenti per cui tanti esseri umani si allontanano dal proprio paese sono indubbiamente legati alla volontà di fuggire da condizioni di estrema difficoltà, determinate in fin dei conti da una distribuzione totalmente iniqua della ricchezza mondiale. La recente crisi del cibo, che sta alimentando nei paesi più poveri sanguinose rivolte contro l’innalzamento dei prezzi dei generi di prima necessità, ne rappresenta l’ultima ed ennesima dimostrazione. &lt;br /&gt;Solo queste motivazioni dovrebbero essere più che sufficienti per abbattere il muro che l’Europa sta innalzando sui propri confini. Ma ridurre a motivi esclusivamente economico-politici la spiegazione di queste migrazioni non è sufficiente a dare la misura reale di ciò che sta succedendo. &lt;br /&gt;La comprensione può ulteriormente avanzare se guardiamo quel “frammento” che ognuno di noi ha  in mano. Un frammento che rappresenta la propria identità culturale e che troppo spesso si tende a far diventare la misura del tutto. Non c’è frammento che sia uguale ad un altro, ma c’è una forza che tende a riunire tutti questi frammenti. Non si tratta, quindi, di rinnegare la propria storia e la propria cultura, ma di riconoscerla in quanto frammento, che solo se riunito a tutti gli altri, può ritrovare il suo senso. &lt;br /&gt;Più passa il tempo e si fa sempre più evidente il fatto che gli esseri umani sono spinti da una forza che tende all’unione. Già in varie zone del mondo, nonostante le forze contrarie siano ancora molto forti, prende forma questa possibilità storica. L’Europa non può mancare a questo appuntamento. Invece di innalzare steccati, dovrebbe sfruttare questa possibilità storica che le è data proprio dal continuo movimento di popoli e culture diverse che si sta verificando sul suo territorio. L’Europa, consapevole del suo frammento di storia e cultura, dovrebbe facilitare l’incontro con più frammenti possibile, acquisendo in tal modo il vero senso della sua stessa esistenza in quanto unione di paesi diversi. &lt;br /&gt;L’atteggiamento reazionario che i governi europei stanno assumendo nasce dall’impellenza di non farsi travolgere dagli eventi. Ma non è questa l’unica alternativa alla passività. Non si tratta di lasciare che il futuro venga da sé, ma ripetere acriticamente ciò che è successo nel passato, dando l’impressione che qualcosa si stia facendo, non ci darà alcun futuro.&lt;br /&gt;Se l’Europa – e con essa ogni suo cittadino - non vuole avviarsi verso l’abisso, senza sapere neanche come oltrepassarlo, deve morire al proprio passato senza rinnegarlo e andare senza indugi a riunire il proprio frammento con quelli degli altri popoli, per costruire qualcosa che non risiede più lungo i perimetri dei confini esistenti, ma li trascende. &lt;br /&gt;Questa è l’Europa che vogliamo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 9 maggio 2008&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;em&gt;Carlo Olivieri&lt;br /&gt;medico umanista&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-8546188823099348954?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/8546188823099348954/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=8546188823099348954' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/8546188823099348954'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/8546188823099348954'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2008/05/i-frammenti-della-speranza.html' title='I FRAMMENTI DELLA SPERANZA'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/SCRd5OJQC6I/AAAAAAAAAFk/v8w3X4qw30A/s72-c/volti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-6108073973547237036</id><published>2008-04-29T21:15:00.001+02:00</published><updated>2008-04-29T21:16:43.923+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>Roma alla destra COMPLIMENTI!</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/SBd0EgTrbGI/AAAAAAAAAEk/6mqX3NQj_7E/s1600-h/sipario1.png"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp2.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/SBd0EgTrbGI/AAAAAAAAAEk/6mqX3NQj_7E/s320/sipario1.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5194748315935927394" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Alla fine ci sono riusciti. Non è stato facile, ma alla fine ci sono riusciti a consegnare Roma alla destra. Complimenti. Complimenti veramente.&lt;br /&gt;Complimenti ai grandi strateghi della sinistra italiana e romana, per la loro capacità di rendere, nel giro di 20 anni, i propri partiti così leggeri ed evanescenti, da risultare alla fine inesistenti sul fronte dei conflitti reali.&lt;br /&gt;Una sconfitta così sonora non dipende dal tema “sicurezza”, come ora si affrettano a dichiarare i vertici del P.D., ma proviene da molto più lontano. I semi di tale sconfitta erano già stati sparsi sul terreno, molto prima dei tempi in cui Rutelli esultava per il suo primo mandato di sindaco di Roma nell’ormai lontano 1993. I 15 anni successivi sono serviti a coltivare con estrema accuratezza ciò che oggi risulta evidente agli occhi di tutti. &lt;br /&gt;La grande abilità, infatti, sta nell’essere riusciti a rendere quasi indolore la caduta di Roma nelle mani della destra. Dove sono i segni evidenti di 15 anni di amministrazione realmente progressista? Come mai non si percepisce che con la sconfitta di questa sinistra si sia interrotto un virtuoso cammino della città di Roma verso un futuro di reale progresso? La risposta è facile: non c’era alcun cammino. E se non c’è alcun cammino su cui progredire, non c’è alcuna sinistra. &lt;br /&gt;Ma in politica, come nella vita, non si può neanche restare fermi. Se non si progredisce, si torna indietro. Ma a furia di tornare indietro, ci si incontra con chi, come la destra, è più bravo a tornare indietro, altrimenti che destra è. E allora, conservatori per conservatori, meglio scegliere quelli originali. O no?!&lt;br /&gt;Non si tratta del rimpianto della vecchia sinistra comunista, ma di fronte agli inevitabili cambiamenti della società umana, si potevano dare risposte di diverso tipo. La sinistra italiana e romana è riuscita a dare le peggiori risposte che si potevano immaginare. &lt;br /&gt;Bravi. Ancora complimenti.&lt;br /&gt;Applausi. Applausi per aver contribuito a distruggere lo stato sociale e le conquiste dei lavoratori; applausi per aver contribuito a rendere precaria la vita di milioni di cittadini; applausi per aver privatizzato i servizi pubblici; applausi per aver trasformato l’Italia da un paese che ripudia la guerra in un paese in guerra; applausi per aver costruito i lager per i migranti; applausi per non aver costruito neanche una casa per chi ne aveva veramente bisogno; applausi per aver approvato opere inutili e dannose come la TAV e l’allargamento della base di Vicenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La commedia, durata 15 anni, è finita. La vetrina-Roma si è spenta. Il tempo dell’indifferenza per il dolore e la sofferenza è finito. Ora è giunto il momento della ricerca e del cammino. Ora è giunto il momento di trattare gli altri come vorremmo essere trattati. Ora il cammino per un nuovo progresso può ricominciare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 29 aprile 2008 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Carlo Olivieri&lt;br /&gt;medico umanista&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-6108073973547237036?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/6108073973547237036/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=6108073973547237036' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/6108073973547237036'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/6108073973547237036'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2008/04/roma-alla-destra-complimenti.html' title='Roma alla destra COMPLIMENTI!'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/SBd0EgTrbGI/AAAAAAAAAEk/6mqX3NQj_7E/s72-c/sipario1.png' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-2907516582255503101</id><published>2008-04-19T17:09:00.001+02:00</published><updated>2008-04-19T17:11:01.750+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>elezioni 2008: NON È COSÌ CHE STAREMO MEGLIO</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/SAoLdgn91LI/AAAAAAAAAEU/93DA5aOqs_s/s1600-h/dare+una+mano.bmp"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/SAoLdgn91LI/AAAAAAAAAEU/93DA5aOqs_s/s320/dare+una+mano.bmp" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5190974122099594418" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non è così che staremo meglio. Non con un parlamento che, in virtù di sbarramenti ben poco democratici, non accoglie più le rappresentanze politiche di milioni di cittadini. Dov’è finita la “sovranità popolare” che ancora leggiamo nella costituzione italiana? Dov’è finita l’uguaglianza di tutti i cittadini? I cittadini che hanno votato per un partito che ha raccolto il 3,9% dei voti non saranno rappresentati alla Camera, mentre quelli che hanno votato per un partito arrivato al 4,1 % saranno rappresentati. Dov’è finita la “pari dignità” di tutti i cittadini e la loro uguaglianza “senza distinzione di opinioni politiche”?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è così che staremo meglio. Non con una coalizione di governo che esprime, in termini di valori fondanti, ciò che di più vecchio e inutile non si potrebbe immaginare. Che cosa c’è di più vecchio e inutile della paura dello straniero? Eppure è proprio questo il valore fondante di formazioni politiche come la Lega e Alleanza nazionale. Che cosa c’è di più retrivo e superato del perdere il tempo della propria vita ad inseguire la ricchezza economica? Eppure è proprio questo il valore fondante di colui che sarà il prossimo presidente del consiglio. &lt;br /&gt;È questo che si doveva dire e non è stato detto. È questo che ancora non si dice ma che dovrà essere detto. &lt;br /&gt;Non lo poteva dire il partito democratico, troppo impegnato a rincorrere un fantomatico elettorato moderato, spacciando per originale ciò che invece era solo una copia sfocata della pellicola berlusconiana. &lt;br /&gt;Non lo poteva dire la sinistra, diventata anch’essa una semplice formazione d’opinione e quindi troppo lontana da chi vorrebbe rappresentare. Troppo lontana per avere il coraggio di gridare all’operaio del nord che votando Lega nord si stava drammaticamente allontanando dalla risoluzione dei suoi problemi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tante, tantissime parole, eppure nulla è stato detto. &lt;br /&gt;Non è stato detto che per uscire dalla crisi economica c’è bisogno di mettere in discussione gli egoismi e i localismi, in nome di una nuova vera solidarietà. &lt;br /&gt;Non è stato detto che l’unico modo per non aver paura non è quello di chiudere le frontiere e di costruire nuovi steccati, ma di accogliere e comprendere chi versa in condizioni peggiori. &lt;br /&gt;Non è stato detto che per vivere meglio non è necessario consumare di più e aumentare il Pil, ma creare e rafforzare i vincoli sociali, affinché nessuno rimanga più da solo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nulla è stato detto, ma è proprio per questo che c’è ancora speranza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 19 aprile 2008 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Carlo Olivieri&lt;br /&gt;medico umanista&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-2907516582255503101?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/2907516582255503101/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=2907516582255503101' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/2907516582255503101'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/2907516582255503101'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2008/04/elezioni-2008-non-cos-che-staremo.html' title='elezioni 2008: NON È COSÌ CHE STAREMO MEGLIO'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/SAoLdgn91LI/AAAAAAAAAEU/93DA5aOqs_s/s72-c/dare+una+mano.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-6984909353839284276</id><published>2008-04-02T22:38:00.001+02:00</published><updated>2008-04-02T22:41:19.664+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='discriminazione'/><title type='text'>diritti umani violati a Milano e Firenze: AFFINITA'</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R_PvW8SHYEI/AAAAAAAAAEM/xzZYIw3j4O8/s1600-h/mendicante+a+firenze.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R_PvW8SHYEI/AAAAAAAAAEM/xzZYIw3j4O8/s320/mendicante+a+firenze.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5184750773451841602" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A volte le coincidenze temporali possono aiutare a comprendere. La giornata del 1° aprile è stata contrassegnata da due decisioni prese da amministrazioni comunali diverse, Milano e Firenze, che, pur se partite da giunte di segno apparentemente opposto, sono significativamente affini.&lt;br /&gt;L’amministrazione di centrodestra di Milano si è resa responsabile dello sgombero di una baraccopoli abitata da 800 persone rom alla Bovisa che, per le modalità usate, può essere tranquillamente considerato un atto in cui sono stati violati i più elementari diritti umani.&lt;br /&gt;L’amministrazione di centrosinistra di Firenze ha deciso di rendere fuorilegge tutti i mendicanti che creano intralcio al traffico o ai pedoni. Non sono punibili per l’accattonaggio semplicemente perché la legge consente questa attività, ma d’ora in poi chi vuole svolgerla deve stare obbligatoriamente in piedi. &lt;br /&gt;In ambedue i casi è alquanto evidente ciò che accomuna due giunte rette da coalizioni politiche che, se fossero nella stessa città, sarebbero avversarie tra loro. Un medico che, di fronte ad una malattia di cui è nota la causa, si limitasse a curare il dolore senza agire sul motivo che provoca tale dolore, sarebbe considerato un incapace e un ignorante. Ebbene, queste due giunte sono incapaci ed ignoranti. L’interesse propagandistico di questi due provvedimenti presi a due settimane dalle elezioni è evidente, ma l’analisi non può fermarsi qui. Come non può fermarsi alle responsabilità locali, perché è la politica nazionale a dare segni preoccupanti di incapacità ed ignoranza. &lt;br /&gt;Se pure si sgombera un campo nomadi o si punisce un mendicante per problemi di illegalità, il modo di procedere dei Comuni di  Milano e di Firenze sono sicuramente anticostituzionali, perché – contrariamente a quanto dice l’articolo 2 – non “riconosce e garantisce i diritti involabili dell’uomo” e non risponde alla richiesta della Repubblica di “adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”.&lt;br /&gt;Dove sono finiti i diritti inviolabili dell’essere umano quando le forze dell’ordine, non solo sgomberano bambini, donne e anziani senza dare alternative abitative decenti, ma addirittura inseguono queste stesse famiglie per impedire loro di accamparsi in un altro luogo?&lt;br /&gt;Dov’è finita la solidarietà politica, economica e sociale quando, invece di guardare con sensibilità un essere umano costretto a chiedere l’elemosina, lo si punisce perché intralcia il passaggio delle automobili e dei turisti?&lt;br /&gt;L’incapacità e l’ignoranza di questi amministratori è deducibile, soprattutto, dalla mancanza di qualsiasi progettualità sociale seria, che abbia come obiettivo principale l’evoluzione dei contesti dove all’abbandono e al degrado si associano più facilmente l’antisocialità e l’inserimento della criminalità organizzata. Un’evoluzione che promuova finalmente il protagonismo in ceti sociali destinati alla subalternità. &lt;br /&gt;Utopia? Chissà. Ideologia? Può darsi. Ma la necessità di un approccio di questo genere, veramente politico e sociale, si sta rendendo sempre più necessario. Le vecchie soluzioni, come quelle messe in atto dalle amministrazioni di Milano e di Firenze, sono totalmente inadeguate. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 2 aprile 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Carlo Olivieri&lt;br /&gt;Segreteria Programma nazionale&lt;br /&gt;Partito Umanista&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-6984909353839284276?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/6984909353839284276/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=6984909353839284276' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/6984909353839284276'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/6984909353839284276'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2008/04/diritti-umani-violati-milano-e-firenze.html' title='diritti umani violati a Milano e Firenze: AFFINITA&apos;'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R_PvW8SHYEI/AAAAAAAAAEM/xzZYIw3j4O8/s72-c/mendicante+a+firenze.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-531241434524483701</id><published>2008-04-01T12:08:00.002+02:00</published><updated>2008-04-01T12:10:22.091+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>LEGGE 194 - OBIEZIONE SENZA COSCIENZA</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R_IJ_cSHYDI/AAAAAAAAAEE/4S67qdlt1nw/s1600-h/aborto+clandestino.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp0.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R_IJ_cSHYDI/AAAAAAAAAEE/4S67qdlt1nw/s320/aborto+clandestino.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5184217106585444402" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sicuramente c’è qualcosa che non va. Non è possibile che in Italia l’80% dei ginecologi si dichiari obiettore di coscienza quando si tratta di interrompere una gravidanza per volontà della donna. Non è possibile soprattutto in un paese, come l’Italia, retto da una carta costituzionale in cui, all’articolo 32, si sancisce che “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”. &lt;br /&gt;Lo Stato sta venendo meno a questo compito, perché permette che una legge non venga rispettata, ma soprattutto permette che le donne che vogliono interrompere la gravidanza siano costrette a rischiare la propria salute. Questo succede in quanto, essendo così tanti i cosiddetti “obiettori”, le liste di attesa nei pochi centri pubblici dove le donne si possono rivolgere, diventano molto lunghe, costringendole ad aspettare diverse settimane, il che rende drammaticamente meno sicuro l’intervento a cui devono sottoporsi. &lt;br /&gt;Si affaccia così lo spettro dell’aborto clandestino, che prende oggi la forma dell’interruzione di gravidanza praticata in centri privati. Nonostante sia vietato, molte donne, anche inconsapevoli di star commettendo un atto illegale, sono costrette ad affidarsi al privato. Di fronte a questo fenomeno, viene spontaneo domandarsi: come mai, con tanti obiettori negli ospedali pubblici, risulta poi così facile affidarsi alle cliniche private? Come mai non ci sono obiettori anche lì? Forse molti non sono obiettori “di coscienza”, ma solo obiettori “per interesse”. &lt;br /&gt;Prima della legge 194, molti dr. Jekyll che operavano in ospedali pubblici si trasformavano in tanti mr. Hyde in cliniche private. Anche volendo oggi escludere, a 30 anni dalla promulgazione della legge 194, questa assurda pratica, si può sicuramente affermare che molti obiettori lo sono solo “per interesse”, semplicemente perché solo così possono sperare di entrare nelle grazie dei tanti primari-baroni che ancora esistono. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di fronte a tutto questo, lo Stato sembra restare inerte. A parte le regioni governate da “Comunione e Liberazione” come la Lombardia, in cui il governatore Formigoni ha costituito un vero e proprio sistema di connivenze per rendere sempre più difficile l’iter per interrompere una gravidanza, anche altre regioni non sembrano in grado di agire in modo coerente con il compito che è stato loro delegato, cioè quello di governare il sistema sanità. Ne è un esempio la Regione Lazio in cui, nonostante sia governata da una giunta di centrosinistra, i cosiddetti obiettori sono il 77,7% dei ginecologi.&lt;br /&gt;Sarebbe auspicabile, in poche parole, che le istituzioni competenti mettano in atto una serie di provvedimenti che rendano almeno più equilibrata la situazione attuale, in modo tale che le donne che hanno deciso di interrompere la propria gravidanza non siano costrette a mettere in pericolo la propria vita. Fino ad arrivare all’eventualità, se fosse necessario, di assumere direttamente i tanti specialisti che hanno attualmente difficoltà a trovare lavoro per la non disponibilità a cedere ai ricatti a cui hanno invece ceduto molti degli “obiettori” di oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 1 aprile 2008 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Carlo Olivieri&lt;br /&gt;Segreteria Programma nazionale&lt;br /&gt;Partito Umanista&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-531241434524483701?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/531241434524483701/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=531241434524483701' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/531241434524483701'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/531241434524483701'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2008/04/legge-194-obiezione-senza-coscienza.html' title='LEGGE 194 - OBIEZIONE SENZA COSCIENZA'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R_IJ_cSHYDI/AAAAAAAAAEE/4S67qdlt1nw/s72-c/aborto+clandestino.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-7128493958814542835</id><published>2008-03-16T15:48:00.001+01:00</published><updated>2008-03-16T15:50:06.610+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>FUORI DAL TEATRO</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R90zk4vUYdI/AAAAAAAAAD8/d4j3ZCXHXqk/s1600-h/la+storia+siamo+noi.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp2.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R90zk4vUYdI/AAAAAAAAAD8/d4j3ZCXHXqk/s320/la+storia+siamo+noi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5178351855345099218" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Forse mai, come in questa campagna elettorale, si è fatto tanto spesso e tanto insistentemente appello al “nuovo”. Tutti dicono che c’è bisogno di qualcosa di nuovo nella politica italiana e, ovviamente, ognuno dichiara di rappresentare quel qualcosa di nuovo, di cui si sentirebbe tanto la necessità. &lt;br /&gt;Eppure, se si vanno a guardare i programmi dei partiti o si ascoltano i leader politici che si alternano nei salotti radiotelevisivi, non s’intravede nulla di nuovo. Sarà per questo che si fa un gran parlare di questo “nuovo”? Spesso capita proprio così: quando non si è capaci o non si vuole realizzare ciò che è ritenuto necessario, se ne comincia a parlare in modo eccessivo, nella speranza che, a furia di parlarne, la gente cominci a credere che ciò che andrebbe fatto, pur non esistendo, è stato veramente realizzato. &lt;br /&gt;Ciò che nel frattempo dobbiamo sentirci dire, in qualità elettori, è spesso talmente vecchio da rasentare, nel 2008, il ridicolo. &lt;br /&gt;Dobbiamo ancora sopportare, per esempio, chi rivendica le proprie affinità con il fascismo, in nome di un nazionalismo anti-immigrazione degno dei peggiori regimi totalitari. Non meno ridicolo, tuttavia, è il razzismo di marca leghista, i cui leader si differenziano dai criminali del ventennio fascista solo per il colore delle camicie. &lt;br /&gt;Dall’altra parte le novità sono altrettanto scarse. Non si riesce a capire, per esempio, come mai la sinistra “rosso-verde” continui ad allearsi, a livello locale-amministrativo, con il partito democratico, con cui, come essa stessa dichiara, non avrebbe nulla in comune. Come se ogni tornata elettorale fosse la prima, nonostante abbia avuto, specialmente negli ultimi anni, sorprese veramente sgradevoli: dai sindaci-sceriffo alle malefatte della regione Campania, dalle incongruenze romane di stampo prima rutelliano e poi veltroniano ai voltafaccia tipici di imprenditori prestati alla politica come Illy. Senza contare i voltafaccia di cui la stessa sinistra rosso-verde è stata protagonista: primo fra tutti il voto a favore del rifinanziamento delle missioni militari italiane, come quella in Afghanistan. &lt;br /&gt;Chiaramente il centro della scena è occupato dai cosiddetti big: anche aguzzando la vista, proprio non si riesce ad intravedere la benché minima ombra dell’esistenza di qualcosa di nuovo. Già è difficile notare qualche differenza tra i programmi di Veltroni e Berlusconi, figuriamoci se è possibile scorgere una novità. Non a caso, infatti, non fanno altro che passare il proprio tempo a decantare la grande novità che ognuno di essi dovrebbe rappresentare.  &lt;br /&gt;Tutto nuovo, insomma. Giusto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A proposito di nuovo: chi è disponibile a cambiare il corso di questa storia ripetitiva? In qualche caso c’è qualcuno disponibile, non a cambiarlo, ma a correggerlo. Nei casi migliori ci sarebbero anche coloro che potrebbero avere la giusta sensibilità per contribuire a questo cambio, ma, nel decidere di farlo all’interno delle formazioni che sono in primo piano nell’attuale palcoscenico politico, si sono condannati al ruolo di comparse. &lt;br /&gt;Continuando a sfruttare la metafora teatrale, non saranno le comparse a dire stop a questa commedia infinita. Solo il pubblico, in termini politici il popolo, ha il potere di porre fine a questa nauseante rappresentazione: deve solo decidere di alzarsi e andarsene. Di punto in bianco tutti gli attori, dal primo protagonista all’ultima comparsa, non avranno più senso di esistere, così ridicoli, con ancora i costumi addosso. &lt;br /&gt;Bisognerebbe uscire da questo teatro, non prestare più attenzione a questo spettacolo che di politico non ha più niente. Il biglietto che dobbiamo pagare ha un costo troppo alto, sia in termini di morti sui campi di battaglia e sui luoghi di lavoro, che in termini di vite rese troppo difficili dalla precarietà e da salari e pensioni da fame. &lt;br /&gt;Alziamoci e andiamo via. Fuori da quest’assurdo teatrino ci sono la politica e la storia che ci attendono. Vogliono essere cambiate.     &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 16 marzo 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Carlo Olivieri&lt;br /&gt;medico umanista&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-7128493958814542835?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/7128493958814542835/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=7128493958814542835' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/7128493958814542835'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/7128493958814542835'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2008/03/fuori-dal-teatro.html' title='FUORI DAL TEATRO'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R90zk4vUYdI/AAAAAAAAAD8/d4j3ZCXHXqk/s72-c/la+storia+siamo+noi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-1210511170163157011</id><published>2008-03-05T15:07:00.001+01:00</published><updated>2008-03-05T15:08:54.933+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia e lavoro'/><title type='text'>ALTRI CINQUE, NON BASTA?</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R86pZfGCUBI/AAAAAAAAAD0/nNLdYaGSoY0/s1600-h/il+lavoro+uccide.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp3.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R86pZfGCUBI/AAAAAAAAAD0/nNLdYaGSoY0/s320/il+lavoro+uccide.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5174259277203918866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non si sa se sia stato lo zolfo o l’idrogeno solforato. Sta di fatto che altri cinque operai sono morti, rapiti dalla una delle morti più assurde, quella sul lavoro. &lt;br /&gt;Gli ultimi dati ufficiali dell’Inail, risalenti al 2006, parlano chiaro: in quell’anno ci furono più di 900mila incidenti sul lavoro, con più di 1.300 decessi, senza tener conto del lavoro nero e di tutti i casi che vengono fatti passare come malattie comuni. Una vera e propria guerra, che dura ormai da troppo tempo. &lt;br /&gt;Oggi tutti si affrettano per approvare i decreti della legge 123 sulla sicurezza sul lavoro. È giusto, ma non basta. &lt;br /&gt;Il 92% delle persone che sono morte sul lavoro, stava lavorando in piccole aziende, compresi i cinque operai di Molfetta. Che cosa vuol dire questo? Vuol dire che è proprio nelle aziende con meno di 15 dipendenti, dove non c’è l’applicazione dell’articolo 18, quello che impedisce di licenziare senza giusta causa, che si muore di più. In aziende così piccole, dove puoi essere licenziato in qualsiasi momento, si è disposti, pur di non perdere il posto di lavoro, a chiudere anche tutti e due gli occhi sulla mancanza delle norme di sicurezza.&lt;br /&gt;Bastano questi pochi dati per capire dove sta il nocciolo del problema. Aumentare l’efficacia delle ispezioni e le sanzioni contro gli imprenditori inadempienti può essere anche giusto, ma se continuano a permanere le condizioni ricattatorie – compresi i contratti interinali e a progetto - che costringono i lavoratori a sopportare il rischio di perdere la propria vita, il problema non verrà risolto.&lt;br /&gt;Solo se tutti i lavoratori, compresi i dipendenti delle aziende più piccole, saranno nelle condizioni di farsi rispettare senza il rischio di perdere il lavoro, si ridurrà drasticamente il numero degli incidenti e dei morti sul lavoro. L’articolo 18, quindi, deve essere esteso a tutti, senza alcuna discriminazione. Così come devono essere eliminate tutte le condizioni, anche legislative, che costringono milioni di persone a sopportare anni e anni di precariato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 5 marzo 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo Olivieri&lt;br /&gt;medico umanista&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-1210511170163157011?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/1210511170163157011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=1210511170163157011' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/1210511170163157011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/1210511170163157011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2008/03/altri-cinque-non-basta.html' title='ALTRI CINQUE, NON BASTA?'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R86pZfGCUBI/AAAAAAAAAD0/nNLdYaGSoY0/s72-c/il+lavoro+uccide.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-4137114827518138132</id><published>2008-02-28T08:31:00.001+01:00</published><updated>2008-02-28T08:33:54.726+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>IL PICCOLO CHIMICO</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R8Zj0muO2bI/AAAAAAAAADs/Th5Im1hF6og/s1600-h/forbici.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp0.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R8Zj0muO2bI/AAAAAAAAADs/Th5Im1hF6og/s320/forbici.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171930977480399282" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Come al solito parlano, parlano, ma non sanno di cosa stanno parlando. Anche Veltroni fa parte di questa folta schiera di politici tanto parolai quanto ignoranti. L’ultima dichiarazione, sul tema della castrazione chimica come metodo per combattere la piaga della pedofilia, è un emblematico esempio di questa attitudine di molti politici a parlare senza sapere. Veltroni ha perso un’altra occasione per stare zitto.&lt;br /&gt;In poche parole, il leader del partito democratico ha dichiarato che, se fosse sicuro dell’efficacia della castrazione chimica, non avrebbe alcun problema a promulgare una legge che ne permettesse l’uso. Questo non è inseguire la destra, questo significa semplicemente essere destra. &lt;br /&gt;La proposta di usare metodi di questo genere è compatibile solo con la voglia più generale che hanno tutti i fascisti di risolvere i problemi sezionando e dividendo, sia che si tratti di tagliare teste o mani, sia che si tratti di isolare o espellere. Sia che si tratti, come in questo caso, di castrare. &lt;br /&gt;Eppure sia la storia che la scienza hanno dimostrato innumerevoli volte quanto queste metodiche siano inutili e addirittura più dannose del problema che vorrebbero risolvere. &lt;br /&gt;Nel caso specifico della castrazione chimica, si tratta della somministrazione di un preparato ormonale, il  medrossiprogesterone acetato, che agisce a livello cerebrale inibendo la produzione di altri ormoni che stimolano i testicoli a secernere testosterone. In questo modo si abbassa il desiderio sessuale, ma molto spesso aumenta l’aggressività. &lt;br /&gt;Inoltre l’effetto dura fin quando il farmaco viene somministrato e quindi, una volta sospeso il trattamento, siamo punto e da capo. Anzi, l’aumento dell’aggressività avrà contribuito, nel frattempo, a rendere il soggetto potenzialmente più pericoloso di prima.&lt;br /&gt;Sapeva tutto questo il signor Veltroni quando ha aperto la bocca e le ha dato fiato?&lt;br /&gt;Lo sa il signor Veltroni che la pedofilia è un inferno infinitamente più terribile e che quindi va affrontato molto più seriamente, invece di giocare al piccolo chimico? Già qualche anno fa i minori che in Italia si prostituivano, in appartamenti, nightclub e palestre, erano 1.500; quasi 5.000 erano solo i casi denunciati di abuso sui minori. &lt;br /&gt;Di fronte a questo inferno, molti politici, da Veltroni a Calderoli, passando per Fini, si permettono di parlare senza sapere, di usare questo tema solo per fare propaganda elettorale. Si permettono di essere così superficiali da prevedere, da buoni esponenti della destra, solo provvedimenti di per sé falsi, perché incidono solo a valle, dimenticando che i problemi si risolvono solo a monte, nella loro radice. &lt;br /&gt;Non sanno, o fanno finta di non sapere, che i pedofili s’insinuano proprio negli spazi lasciati vuoti da chi, invece di amare i bambini, li abbandona. Ed è proprio in nome di questo amore che si dovrebbe invece dichiarare, a chiare lettere, che solo la fine della mercificazione e della strumentalizzazione del bambino, oggetto anch’egli di aggressioni chimiche a colpi di psicofarmaci e di aggressioni psicologiche a colpi di messaggi violenti veicolati dai mass-media, può veramente contribuire a spegnere l’incendio della pedofilia. &lt;br /&gt;Certo, è molto più comodo deresponsabilizzarsi ed affidarsi alla sbrigativa soluzione chimica. Ma fare veramente politica, signor Veltroni, è molto più impegnativo. Significa, per esempio, mettere in moto azioni preventive e formative per l’interesse comune. Altro che castrazione e inasprimento delle pene! Perché, quindi, insistere a fare politica se il sogno è giocare al piccolo chimico?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 28 febbraio 2008 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Carlo Olivieri&lt;br /&gt;medico umanista &lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-4137114827518138132?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/4137114827518138132/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=4137114827518138132' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/4137114827518138132'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/4137114827518138132'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2008/02/il-piccolo-chimico.html' title='IL PICCOLO CHIMICO'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R8Zj0muO2bI/AAAAAAAAADs/Th5Im1hF6og/s72-c/forbici.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-5735926847960905742</id><published>2008-02-16T17:46:00.001+01:00</published><updated>2008-02-16T17:48:24.516+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>MESSAGE IN A BOTTLE</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R7cTx2uO2aI/AAAAAAAAADk/QwGM7ZP_738/s1600-h/message+in+a+bottle.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp2.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R7cTx2uO2aI/AAAAAAAAADk/QwGM7ZP_738/s320/message+in+a+bottle.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5167620844654877090" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Se questi sono i punti programmatici del Partito Democratico, figuriamoci che devono essere i programmi elettorali dall’UDC verso destra. No, non tira una buona aria su queste elezioni. Un’aria già resa pesante dalle fortissime pressioni esercitate dalla lobby ecclesiastica, anche su una buona fetta dello stesso PD. &lt;br /&gt;Ed ecco che si scopre, dietro le quinte dello spettacolo mediatico messo su da Veltroni e Berlusconi, che i programmi sono sempre sostanzialmente gli stessi. &lt;br /&gt;Avevano detto “basta, adesso si cambia”. Basta a che cosa? Si cambia che cosa? Hanno cambiato l’arredamento della vetrina, ma i capi di abbigliamento sono sempre gli stessi. Prima a destra c’era una cesta contenente varie camicie e a sinistra c’era un’altra cesta contenente varie maglie. Adesso hanno rimosso le ceste, e quindi a destra le camicie sono messe un po’ a caso, così come a sinistra le maglie sono disposte ugualmente un po’ a caso. Il dato di fatto concreto è che sia le camicie che le maglie sono sempre le stesse. E i punti programmatici presentati da Veltroni ne sono una dimostrazione lampante.&lt;br /&gt;Prima di tutto vengono confermate tutte le opere inutili, se non dannose, già programmate: rigassificatori, termovalorizzatori, Alta Velocità e completamento della Tav. Alla faccia del “coinvolgimento” e della “consultazione dei cittadini”, sbandierati, come se niente fosse, nello stesso punto programmatico che prevede le suddette opere. Opere contro cui centinaia di migliaia di cittadini si sono opposti affrontando spesso il freddo delle notti invernali e il calore degli scontri con le forze dell’ordine.&lt;br /&gt;Il precariato, vera piaga del XXI secolo, viene trattato come se fosse solo un problema di soldi, promettendo che tutti i giovani precari non dovranno più percepire meno di mille euro al mese. Non viene assolutamente messo in discussione né il sistema economico né la legislazione che hanno permesso che si allargasse in pochissimi anni il baratro in cui sono caduti milioni di precari, costretti a vivere ogni giorno di lavoro come se fosse il primo giorno, senza la possibilità di pianificare un bel niente nella propria vita. &lt;br /&gt;Molte cose sono ridotte a solo un problema di soldi. Come la grande bufala della riduzione delle tasse, usata da tutti i partiti, compresi quelli della cosiddetta sinistra radicale, come panacea per tutti i mali. Ma Veltroni ha il senso della giustizia e promette, in un impeto che ricorda Robin Hood, che la riduzione delle tasse riguarderà solo chi se lo merita, cioè i contribuenti leali. In questo modo solo i lavoratori dipendenti avranno il piacere di pagare 100 euro di tasse in meno e 300 euro di bollette in più, per ritrovarsi, come si dice in alcune zone del saggio sud, “cornuti e mazziati”. Poi, siccome le bollette non bastano, saranno costruite 700mila case, il cui affitto varierà dai 300 ai 500 euro mensili: chissà cosa mangeranno i precari a mille euro al mese di cui sopra? &lt;br /&gt;E se pensassero di fare un figlio? Non c’è problema, ci pensa zio Walter: ti regala ben 2.500 euro, così, perché è buono. E siccome questa promessa ha come obiettivo l’inversione del trend demografico, nel caso la donna volesse rivendicare la sua libertà di scelta rispetto alla sua gravidanza, non solo dovrà considerare i possibili insulti che riceverebbe se decidesse di non portare avanti la gravidanza, ma ora si aggiunge anche il ricatto, in special modo se è disoccupata o precaria, dell’aver rinunciato a 2.500 euro.&lt;br /&gt;Se tutto dovesse andare male, possiamo sempre consolarci davanti alla TV, che sarà, come promette Walter, a banda larga per tutta Italia.  &lt;br /&gt;Il resto dei punti programmatici è la solita insalata di promesse riguardanti la giustizia, la sicurezza,  il controllo della spesa pubblica. &lt;br /&gt;Ebbene, signore e signori, questo è il succo del programma del maggiore partito alternativo alla destra. Nulla sulla guerra, sulla difesa della legge 194, sulla sanità e sull’educazione. Nulla, soprattutto, sulla dignità democratica di questo paese, calpestata innumerevoli volte. Attraverso operazioni di falsa democrazia, come le elezioni primarie, la vera democrazia è stata allontanata ancora un po’. Le hanno fatto prendere il largo e adesso è solo un puntino lontano che si vede in mezzo ad un mare di ipocrisie e falsità. &lt;br /&gt;Ma il mare non è mai fermo. Le sue onde a volte prendono direzioni inaspettate e da quel puntino lontano che si vede all’orizzonte potrebbe arrivare un messaggio in una bottiglia. Un messaggio di speranza. Un messaggio di liberazione. Teniamo gli occhi aperti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 16 febbraio 2008 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo Olivieri&lt;br /&gt;medico umanista&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-5735926847960905742?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/5735926847960905742/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=5735926847960905742' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/5735926847960905742'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/5735926847960905742'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2008/02/message-in-bottle.html' title='MESSAGE IN A BOTTLE'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R7cTx2uO2aI/AAAAAAAAADk/QwGM7ZP_738/s72-c/message+in+a+bottle.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-8792812039739410034</id><published>2008-02-09T02:03:00.000+01:00</published><updated>2008-02-09T21:03:07.730+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>LA FABBRICA DEI SOGNI</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R6z8QdB2rkI/AAAAAAAAADc/dEvDEbjgz3Q/s1600-h/arancia+meccanica.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R6z8QdB2rkI/AAAAAAAAADc/dEvDEbjgz3Q/s320/arancia+meccanica.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5164780232287628866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Uno spettacolo avvincente, non c’è che dire. Il teatrino della politica italiana si è fatto grande, ora è diventato un vero e proprio spettacolo. In pieno stile “fabbrica dei sogni”, ogni giorno c’è una novità, un colpo di scena, un evento che nessuno poteva immaginare. &lt;br /&gt;In ambedue gli schieramenti nessuno si risparmia. Berlusconi non poteva sopportare che Veltroni gli rubasse la scena e la parte da protagonista. Insieme alla sua affidabile spalla Fini, lo showman di Arcore, che da 15 anni calca il palcoscenico della politica italiana, ne ha inventata un’altra delle sue, riconquistando il primato nelle prime pagine di tutti i giornali e telegiornali. Veltroni però non perde terreno e riesce, finora, a spartire la scena con il re dei piazzisti. Nonostante le genuflessioni della sinistra cosiddetta “radicale”, egli con fierezza non cede alle lusinghe e continua ad interpretare con grande abilità il personaggio del Lone Wolf all’italiana.&lt;br /&gt;Ma come in ogni buona commedia all’italiana, i personaggi non possono essere così pochi. Il palcoscenico è troppo grande per così pochi attori e deve essere riempito. Ed ecco che appaiono, da dietro le quinte, un ex sindacalista con un mazzo già appassito di rose bianche in mano, un ex governatore regionale e una parlamentare europea con un paio di gruppetti di fascisti che non mancano mai, qualche razzista leghista che continua a gridare “ce l’ho duro” e tutti hanno ormai capito che si riferisce al suo cervello, altri tre o quattro gruppi democristiani che fanno la parte dei difficili solo per avere ancora un po’ di tempo per capire qual è il carro del vincitore su cui salire.    &lt;br /&gt;Insomma un bel film, con tutti gli attributi adatti per intrattenere un pubblico disposto a seguirlo. Ma chi è disposto a seguire questo film? Dipende.&lt;br /&gt;Pur di non perdere il posto, molti politici stanno facendo tutto il possibile per rinnovare la propria immagine. Nel frattempo, c’è anche chi dice che basterebbe mandare a casa tutti i politici che occupano ormai da troppo tempo i seggi parlamentari e le poltrone istituzionali. I vecchi politici annuiscono, sapendo che questi argomenti non metteranno neanche minimamente in pericolo la posizione che occupano. Anzi, che ben vengano tali argomenti, se serviranno a canalizzare la voglia di ribellione che serpeggia nella popolazione; per questo sono anche disposti a farsi insultare dal Grillo di turno, se serve a distrarre la gente.&lt;br /&gt;A che serve, in fondo, cambiare generazione di politici, se non cambia il senso di fare politica? Anzi, tutto sembra confermare il dato che nel cambio generazionale avvenuto finora nella politica italiana sono più numerosi gli svantaggi che i vantaggi. La classe politica uscita dalla Resistenza era stata in grado di concepire una delle migliori carte costituzionali del mondo; la classe politica attuale non è neanche capace di concepire una semplice legge elettorale veramente rispettosa del volere dei cittadini.&lt;br /&gt;Quante persone saranno in grado di mantenere l’attenzione, senza farsi distrarre dall’ultimo film distribuito dalla nostrana fabbrica dei sogni? Maggiore sarà il numero di queste persone, maggiore sarà la possibilità di vedere finalmente emergere, dalle ceneri di questa democrazia formale, la vera democrazia, quella reale, diretta. Da questa possibilità dipenderà la bontà o meno del futuro di questo paese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 9 febbraio 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Carlo Olivieri&lt;br /&gt;medico umanista&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-8792812039739410034?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/8792812039739410034/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=8792812039739410034' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/8792812039739410034'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/8792812039739410034'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2008/02/la-fabbrica-dei-sogni.html' title='LA FABBRICA DEI SOGNI'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R6z8QdB2rkI/AAAAAAAAADc/dEvDEbjgz3Q/s72-c/arancia+meccanica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-4628586999660113659</id><published>2008-02-03T19:43:00.000+01:00</published><updated>2008-02-03T19:45:04.231+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='discriminazione'/><title type='text'>LE QUATTRO GUARDIE SVIZZERE</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R6YLm9B2rjI/AAAAAAAAADU/kWl6D9_kNMA/s1600-h/tremate23tu.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R6YLm9B2rjI/AAAAAAAAADU/kWl6D9_kNMA/s320/tremate23tu.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5162826786672127538" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non è certo una scoperta scientifica quella che hanno fatto i 4 direttori delle cliniche ginecologiche delle università romane, quando hanno affermato, in un documento congiunto, che “un neonato vitale, in estrema prematurità, va trattato come qualsiasi persona in condizioni di rischio, e assistito adeguatamente”. E allora, se non è una scoperta scientifica, perché tanto risalto? I motivi potrebbero essere diversi.&lt;br /&gt;Il primo motivo sta nel fatto che tale documento è stato presentato nell’ambito di un convegno in occasione della Giornata della Vita, proprio nel periodo in cui si è riaffacciata per l’ennesima volta la volontà di cancellare la legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza, sia da parte del Vaticano, che da parte di chi non perde occasione per attaccare frontalmente i diritti delle donne. &lt;br /&gt;Puntuale come un orologio svizzero, la dichiarazione dei quattro direttori universitari ha preceduto di sole 24 ore le parole che il Papa ha pronunciato in piazza S.Pietro, il quale si è potuto avvalere anche delle affermazioni degli insigni cattedratici per dare l’ennesimo affondo sull’aborto. In questo modo l’attacco alla legge 194 comincia a non apparire più soltanto come una specie di “idea fissa” dei soliti cattolici integralisti, ma è evidente il tentativo di dare sempre più alle ragioni degli anti-abortisti delle fondamenta scientifiche. &lt;br /&gt;Data la disponibilità a queste manovre dei quattro direttori delle cliniche ginecologiche di La Sapienza, Tor Vergata, la Cattolica e il Campus Biomedico, vien quasi da domandarsi, vista anche la puntualità del loro intervento, se non avessero avuto maggior fortuna nella carriera di guardie svizzere.&lt;br /&gt;D’altra parte, se non fosse per questi poco scientifici intenti, che ben si combinano con la recente proposta di moratoria sull’aborto fatta da quel campione di obiettività giornalistica che è Giuliano Ferrara, il documento dei quattro dell’Ave Maria non sarebbe altro che la conferma della validità della legge 194. Perché? Vediamo.&lt;br /&gt;Nella legge n.194 del 22 maggio 1978 si prevedono due possibilità per l’interruzione di gravidanza. La prima è quella prevista nei primi 90 giorni di gravidanza per “circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero un serio pericolo per la  salute fisica o psichica della donna, in relazione o al suo stato di salute, o alle sue condizioni economiche, o sociali o familiari, o alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento, o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito”. Questo caso, in cui si parla di aborto entro la 13esima settimana, non è minimamente toccato dal documento dei 4 professori ginecologi, perché in esso si parla di aborti dopo la 22esima settimana.&lt;br /&gt;La seconda possibilità prevista dalla legge 194 è quella specificata nell’articolo 6, in cui la IVG è permessa dalla legge anche dopo i primi novanta giorni di gravidanza:&lt;br /&gt;a) quando la gravidanza o il parto comportino un grave pericolo per la vita della donna; &lt;br /&gt;b) quando siano accertati processi patologici, tra cui quelli relativi a rilevanti anomalie o malformazioni del nascituro, che determinino un grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna.&lt;br /&gt;In questi casi, dicono gli insigni cattedratici, “un neonato vitale, in estrema prematurità, va trattato come qualsiasi persona in condizioni di rischio, e assistito adeguatamente”. E qual è la novità di questa affermazione, tale da giustificare un risalto mass-mediatico così grande da conquistare il primo posto nella scaletta di tutti i telegiornali e la prima pagina di quasi tutti i giornali? Nessuna.&lt;br /&gt;Infatti nell’articolo 7 della legge 194 si legge: “Quando sussiste la possibilità di vita autonoma del feto, l'interruzione della gravidanza può essere praticata solo nel caso di cui alla lettera a) dell'articolo 6 e il medico che esegue l'intervento deve adottare ogni misura idonea a salvaguardare la vita del feto”.&lt;br /&gt;A questo punto viene spontanea una domanda: se si è reso necessario, secondo i 4 direttori ginecologi, specificare questo punto, ciò vorrebbe dire che nella pratica clinica non viene seguita questa procedura che, oltre ad essere citata in una legge dello Stato, risponde anche al codice deontologico di ogni buon medico? Se fosse così, ciò vorrebbe dire che ci sono casi in cui non viene fatto ogni tentativo, che non diventi ovviamente accanimento terapeutico, per salvare la vita di un feto di più di 22 settimane? Se fosse così, risulta abbastanza chiaro che non è la legge 194, né tantomeno le donne che vi fanno ricorso, ad attentare alla vita.  &lt;br /&gt;Infine, risulta necessario precisare un ulteriore punto del documento dei 4 professori, in cui si dice che il neonatologo deve intervenire per rianimare il feto "anche se la madre è contraria, perché prevale l'interesse del neonato".&lt;br /&gt;Ora, se l’interruzione della gravidanza è prevista dopo i primi 90 giorni solo in caso di “grave pericolo per la vita della donna”, come si può pensare che una madre possa essere contraria alla rianimazione di suo figlio, se è stata costretta ad abortire per un grave pericolo di vita? Non solo ha dovuto subire la straziante decisione di dover interrompere la vita intrauterina di un figlio che magari ha tanto desiderato, ma ora deve anche essere additata come una brutta strega che vuole impedire a suo figlio la possibilità, anche minima, di poter restare in vita. &lt;br /&gt;E se pure, in qualche caso, fosse contraria, a nessuno viene in mente che il suo rifiuto potrebbe essere l’espressione di un malessere più profondo o della volontà di non voler condannare un figlio gravemente malformato ad una insopportabile vita piena di sofferenze? &lt;br /&gt;Ecco, in ultima analisi, dove vogliono arrivare tutte queste iniziative. Dalla scellerata proposta di una moratoria sull’aborto alle dichiarazioni sessuofobiche dei vertici ecclesiastici, fino alle fuorvianti dichiarazioni pseudoscientifiche di qualche guardia svizzera travestita da scienziato, tutto questo ha un solo bersaglio: la donna. &lt;br /&gt;E qui, come si può facilmente intuire, l’orologio della storia va indietro, non solo a prima del 1978, anno in cui fu promulgata la legge 194, ma molto più indietro, fino al medioevo, tempo in cui la Chiesa faceva il bello e cattivo tempo. &lt;br /&gt;Insomma, siamo alle solite. Una non-notizia, come quella del documento delle quattro guardie svizzere col camice bianco, diventa una notizia da prima pagina solo perché è in piena sintonia col pensiero ecclesiastico. E pensare che qualcuno, quando il Papa ha rinunciato ad andare a La Sapienza in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico, ha avuto la faccia tosta di dire che in Italia il Papa non era libero di esprimere la propria opinione. Non è anche questo medioevo? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 3 febbraio 2008 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo Olivieri&lt;br /&gt;medico umanista&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-4628586999660113659?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/4628586999660113659/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=4628586999660113659' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/4628586999660113659'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/4628586999660113659'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2008/02/le-quattro-guardie-svizzere.html' title='LE QUATTRO GUARDIE SVIZZERE'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R6YLm9B2rjI/AAAAAAAAADU/kWl6D9_kNMA/s72-c/tremate23tu.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-4872781729341036177</id><published>2008-02-02T00:32:00.000+01:00</published><updated>2008-02-02T00:33:46.360+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>LA VOCE DEL POPOLO</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R6OsTtB2riI/AAAAAAAAADM/TIPtQs7f_hk/s1600-h/popolo+2.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R6OsTtB2riI/AAAAAAAAADM/TIPtQs7f_hk/s320/popolo+2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5162159052401585698" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La situazione non è delle migliori. L’Italia è in piena crisi di governo, ma in realtà la crisi, prima di essere di governo, è politica. Non è la stessa cosa. Di crisi di governo il nostro paese ne ha conosciute numerose, di crisi politiche molte di meno. Volendo fare un paragone, un’altra crisi politica si è avuta nel 1992, quando la magistratura scoperchiò la pentola di Tangentopoli e la fiducia dei cittadini nella classe politica scese a livelli mai così bassi.&lt;br /&gt;Nella situazione attuale, dopo 16 anni, tale fiducia probabilmente è scesa ad un livello ancora più basso. Mentre nel ’92 i cittadini sembravano veramente arrabbiati, oggi l’Italia è semplicemente stanca. Stanca di una classe politica tanto presente in TV quanto assente in Parlamento. Stanca di uomini politici che, tranne le poche eccezioni che confermano la regola, semplicemente non sanno svolgere il compito a cui sono stati chiamati nel momento in cui sono stati eletti. Dopo tante speranze, la cosiddetta seconda repubblica non ha risolto un solo problema strutturale a qualsiasi livello, da quello economico a quello giuridico, da quello dello stato sociale a quello del sistema di rappresentanza politica. &lt;br /&gt;A proposito della rappresentatività, sono state cambiate più volte le leggi elettorali, tanto che oggi in Italia ogni livello di rappresentanza politica, da quello comunale a quello europeo, ha un suo ordinamento elettorale. Il risultato finale di questa baraonda è una legge elettorale per il Parlamento che nessuno ritiene valida, neanche chi l’ha approvata.&lt;br /&gt;Per quel che riguarda la condizione economica e lo stato sociale, la fuga romantica con il neoliberismo ha prodotto un livello di povertà senza precedenti dagli anni ’60 in poi: il solo fatto che milioni di persone, da troppi anni ormai, non riescono più ad arrivare alla fine del mese e che milioni di famiglie hanno qualche debito a carico è più che sufficiente per dimostrarlo. Tutto il resto, dall’incremento del Pil alle valutazioni più o meno incoraggianti provenienti dall’unione europea, sono solo chiacchiere.   &lt;br /&gt;Rispetto ai problemi della giustizia, possiamo solo dire che tali problemi sono talmente antichi che ormai i presidenti delle corti d’appello e il presidente della corte suprema di cassazione, impiegano ormai pochi minuti per preparare i loro discorsi per l’inaugurazione degli anni giudiziari: basta prendere quello enunciato l’anno precedente, aggiornare qualche dato, aggiustare la data, et voilà, il gioco è fatto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Italia è stanca. Ma la classe politica non sembra rendersene conto e continua a delirare. Da una parte si dice che la maggioranza degli italiani non vuole andare a votare e che bisogna prima cambiare la legge elettorale; dall’altra si dice esattamente il contrario, che gli italiani non vedono l’ora di andare a votare. La domanda sorge spontanea: una classe politica che si è contraddistinta proprio per l’enorme distanza dalle reali esigenze dei cittadini, come fa ad essere così sicura di ciò che essi vogliono? Molto probabilmente hanno tutti torto. Nessuno può dire cosa vuole veramente la maggioranza degli italiani, tanto meno chi oggi si erge a portavoce di questa maggioranza. &lt;br /&gt;A nulla varrà, quindi, il tentativo di formare un governo di transizione, proprio in quanto ennesima manovra verticistica che ha come unico scopo quello di mantenere a tutti i costi un potere decisionale perso ormai da molto tempo. Da troppi anni coloro che occupano le istituzioni obbediscono solo agli interessi di pochi, a discapito dei tanti che con il loro voto li hanno eletti a loro rappresentanti. Si sono venduti al miglior offerente, ma facendo così hanno perso l’unico potere che avevano il diritto di avere, quello di rappresentare gli elettori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora la voce del popolo deve farsi sentire, perché chi doveva rappresentarlo non è più in grado di farlo e qualsiasi decisione sarebbe illegittima. Prima di prendere qualsiasi decisione, governo transitorio o elezioni subito, venga indetta, nel giro di massimo un mese, una consultazione popolare straordinaria per chiedere ai cittadini cosa veramente vogliono: se la maggioranza vuole le elezioni subito, queste possono essere indette in primavera; se invece la maggioranza non vuole subito andare a votare, i partiti sono obbligati dal popolo a formare un governo che metta in atto quelle che lo stesso popolo indicherà, all’interno della stessa consultazione, come priorità, svolgendo questo compito entro i tempi anch’essi indicati dal risultato della consultazione. &lt;br /&gt;Ormai la tecnologia a disposizione permette di svolgere questa consultazione in tempi rapidissimi. Ci vuole solo la volontà per realizzarla. &lt;br /&gt;La Costituzione parla chiaro: “la sovranità appartiene al popolo”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 2 febbraio 2008 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Carlo Olivieri&lt;br /&gt;medico umanista &lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-4872781729341036177?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/4872781729341036177/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=4872781729341036177' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/4872781729341036177'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/4872781729341036177'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2008/02/la-voce-del-popolo.html' title='LA VOCE DEL POPOLO'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R6OsTtB2riI/AAAAAAAAADM/TIPtQs7f_hk/s72-c/popolo+2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-533172087630477980</id><published>2008-01-29T15:50:00.000+01:00</published><updated>2008-01-29T15:52:42.385+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='conflitti'/><title type='text'>GUARDAMI KENIA</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R589rtB2rhI/AAAAAAAAADE/fpS7Ore8qRU/s1600-h/kenia+-+etnia+Kikuyu.bmp"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R589rtB2rhI/AAAAAAAAADE/fpS7Ore8qRU/s320/kenia+-+etnia+Kikuyu.bmp" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5160911519020920338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Guardami Kenia.&lt;br /&gt;Guardami, fammi sentire la tua presenza,&lt;br /&gt;il tuo affanno mentre corri,&lt;br /&gt;mentre schivi i proiettili,&lt;br /&gt;quei proiettili che bucano la nostra terra,&lt;br /&gt;la nostra terra dove cade tua madre,&lt;br /&gt;tua madre che ti fa l’ultimo sorriso,&lt;br /&gt;un sorriso rosso che continua fino a giù,&lt;br /&gt;fino a bagnare di rosso la nostra terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guardami Kenia.&lt;br /&gt;Guardami, toccami,&lt;br /&gt;fammi sentire il tremore delle mani,&lt;br /&gt;quelle mani talmente sporche da essere pulite, troppo pulite &lt;br /&gt;per chi ha le mani talmente pulite da essere sporche,&lt;br /&gt;sporche e rosse,&lt;br /&gt;rosse come la terra dove è caduta tua madre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guardami Kenia.&lt;br /&gt;Guardami e sentimi,&lt;br /&gt;senti il mio cuore con le tue mani,&lt;br /&gt;le tue mani che tremano come il mio cuore,&lt;br /&gt;il tuo cuore che trema come le mie mani,&lt;br /&gt;le mie mani così, sul tuo cuore,&lt;br /&gt;le tue mani così, sul mio cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guardami Kenia.&lt;br /&gt;Non abbassare lo sguardo,&lt;br /&gt;lo sguardo che voglio accarezzare.&lt;br /&gt;Piangi Kenia? Sì Kenia, piangi.&lt;br /&gt;Fai scendere le tue limpide lacrime,&lt;br /&gt;falle scendere fino al cuore,&lt;br /&gt;il cuore che non trema più,&lt;br /&gt;no, ora non trema più.&lt;br /&gt;Limpide e potenti quelle lacrime,&lt;br /&gt;lacrime di un nuovo coraggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guardami Kenia.&lt;br /&gt;Guardami come ti guardava tua madre,&lt;br /&gt;tua madre felice,&lt;br /&gt;felice di vedere i suoi figli camminare,&lt;br /&gt;camminare sicuri verso il futuro,&lt;br /&gt;un futuro pulito,&lt;br /&gt;pulito come le tue mani sporche di terra,&lt;br /&gt;le tue mani che ora no, non tremano più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Carlo Olivieri&lt;br /&gt;medico umanista&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;29 gennaio 2008&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-533172087630477980?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/533172087630477980/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=533172087630477980' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/533172087630477980'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/533172087630477980'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2008/01/guardami-kenia.html' title='GUARDAMI KENIA'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R589rtB2rhI/AAAAAAAAADE/fpS7Ore8qRU/s72-c/kenia+-+etnia+Kikuyu.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-5197248701584892677</id><published>2008-01-25T16:40:00.000+01:00</published><updated>2008-01-25T16:47:04.683+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>QUANDO I NODI VENGONO AL PETTINE</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R5oEcNB2rgI/AAAAAAAAAC8/qBCRK7NPLfI/s1600-h/cusumano.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp2.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R5oEcNB2rgI/AAAAAAAAAC8/qBCRK7NPLfI/s320/cusumano.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5159441205686611458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;“La mia non è testardaggine, ma coerenza”. Queste le parole di Romano Prodi, che ha preferito consumare apertamente la crisi del suo governo in Parlamento, anziché recarsi subito al Quirinale per rassegnare le dimissioni. Forse tra gli intenti dell’ex-presidente del consiglio, con questo rispettabile atto, c’era anche la volontà di riscattare l’immagine di un governo che non ha certo brillato per coerenza. Ma, ovviamente, recitare nell’ultimo dei 618 giorni del suo governo la parte del “leone ferito ma fiero”, non può cancellare ciò che è successo negli altri 617 giorni. &lt;br /&gt;Ciò che invece possiamo constatare è che proprio l’incoerenza delle decisioni e delle non-decisioni, delle azioni e delle non-azioni, rispetto al programma con cui la coalizione di centrosinistra si era presentato di fronte agli elettori, ha dominato l’operato di questo governo sin dalle prime battute.&lt;br /&gt;Alla fine i nodi al pettine sono arrivati. Per quasi due anni il governo e la maggioranza che lo sosteneva hanno cercato di nasconderli ma, si sa, se i nodi non li sciogli, diventano sempre più numerosi fino a diventare una matassa inestricabile e, prima o poi, inevitabile.&lt;br /&gt;Non si può governare a lungo, democraticamente, senza il consenso dei cittadini. L’alternativa sarebbe, altrimenti, una dittatura. A maggior ragione doveva farlo questo governo, sostenuto da una maggioranza che aveva ottenuto solo 25mila voti in più rispetto all’opposizione. Invece è successo, molto spesso, che al di sopra degli interessi generali della maggioranza degli elettori ci fossero, nell’agenda del governo, gli interessi particolari di pochi potenti. &lt;br /&gt;Molte famiglie si aspettavano, per esempio, di uscire dal pantano della precarietà e dell’insicurezza economica in cui erano sprofondati col precedente governo di centrodestra, ma quelle stesse famiglie continuano ancora oggi a non arrivare alla fine del mese. Doveva essere cancellata la legge 30 che istituzionalizzava il precariato, ma questo governo non lo ha fatto.&lt;br /&gt;Molti immigrati si aspettavano che finalmente sarebbe cambiata la politica sull’immigrazione, ma i centri di permanenza temporanea sono sempre lì, come sempre lì sta la legge più razzista della storia repubblicana, la legge Bossi-Fini.&lt;br /&gt;Molti cittadini si aspettavano un altro atteggiamento in politica estera ma, a parte una scontata uscita dall’inferno irakeno, migliaia di soldati italiani continuano ad essere protagonisti di occupazioni, come quelle in Afghanistan e in Libano, che nulla hanno a che vedere con la pace e la democrazia, rischiando ogni giorno la propria vita in nome di un comportamento servile nei confronti del cosiddetto “alleato americano”. Comportamento servile che si è ripetuto quando si è trattato di approvare il raddoppio della base Usa di Vicenza, nonostante le grandi manifestazioni di dissenso e una prima crisi di governo. &lt;br /&gt;Molti elettori si aspettavano che venisse finalmente varata una legge sulle unioni di fatto, ma un altro comportamento servile, questa volta nei confronti del Vaticano, lo ha impedito, dopo vari tentativi di compromesso, tra l’anima laica e l’anima chierichetta della maggioranza, che avevano partorito, invece dei Pacs, due topolini: prima i DiCo e poi i Cus.&lt;br /&gt;Molti elettori si aspettavano una legge sul conflitto di interessi, un tormentone che ci affligge dalla “scesa in campo” di Berlusconi del ‘94, ma si riesce solo a concepire una legge assolutamente blanda ed inefficace che comunque non è arrivata neanche ad essere discussa in Parlamento, forse perché Berlusconi non è il solo a trovarsi continuamente in una condizione di conflitto di interessi.&lt;br /&gt;Molti elettori si aspettavano una politica sulla sicurezza che non fosse la solita risposta isterica e fascista, basata sulla cacciata degli stranieri dal suolo patrio e sull’ennesimo inasprimento delle pene. Invece si comincia con un indulto a cui però non fa seguito una politica di riforme in ambito penale che desse un senso a quell’indulto. Ed invece di concentrarsi sul far discutere in Parlamento una legge che introducesse il reato di tortura anche in Italia, si vara un decreto-sicurezza buono solo a far crescere l’ansia dei lavavetri ed i portafogli di chi lucra sull’immigrazione resa clandestina da leggi discriminatorie.&lt;br /&gt;Queste ed altre incoerenze sono il vero motivo della caduta del governo. Di fronte ad un consenso popolare reso invece crescente dalla coerenza tra le parole e i fatti, i vari Mastella e Dini ci avrebbero pensato mille volte in più prima di ufficializzare in Parlamento una crisi che nei fatti era già cominciata da più di un anno.&lt;br /&gt;Questa crisi dimostra per l’ennesima volta che un sistema politico basato sulla distanza tra il Palazzo e la cittadinanza non può reggere. C’è una Costituzione che da 60 anni ci avverte, nei suoi principi fondamentali, che la Repubblica italiana è una democrazia basata sul lavoro, sul ripudio della guerra, sulla partecipazione dei cittadini alla vita politica e sociale del paese, sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione delle aziende, sulla salute e sull’istruzione garantite a tutti, sulla parità di tutti di fronte alla legge, sulla necessità che ogni cittadino possa garantire a sé e alla propria famiglia un’esistenza libera e dignitosa, sul pieno sviluppo della persona umana.&lt;br /&gt;Ognuno di questi punti sanciti dalla nostra Costituzione rappresenta un nodo da sciogliere e non sarà una nuova legge elettorale a frenare il percorso di decadenza che il nostro paese ha intrapreso ormai da molti anni. Più si chiudono gli spazi alla partecipazione diretta, come è sempre stato nell’intento delle svariate leggi elettorali che si sono susseguite negli ultimi 15 anni, più ci si allontana dalla Costituzione e, quindi, dalla democrazia. &lt;br /&gt;Ma evidentemente la classe politica attuale, lontano purtroppo dall’essere muta, è ormai del tutto sorda e cieca. Sono i cittadini che devono prendere in mano le redini di questo paese, direttamente. Guardiamo insieme questi nodi, lavoriamo per scioglierli e quindi andiamo avanti, con pace, forza ed allegria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 25 gennaio 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo Olivieri&lt;br /&gt;medico umanista&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-5197248701584892677?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/5197248701584892677/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=5197248701584892677' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/5197248701584892677'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/5197248701584892677'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2008/01/quando-i-nodi-vengono-al-pettine.html' title='QUANDO I NODI VENGONO AL PETTINE'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R5oEcNB2rgI/AAAAAAAAAC8/qBCRK7NPLfI/s72-c/cusumano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-3407893632687668608</id><published>2008-01-09T16:37:00.000+01:00</published><updated>2008-01-09T17:10:43.714+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><title type='text'>LA SOLITA SCELTA</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R4TqrmKPPrI/AAAAAAAAAC0/WfPXafzyE7c/s1600-h/rifiuti+-+pianura.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5153501908317454002" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R4TqrmKPPrI/AAAAAAAAAC0/WfPXafzyE7c/s320/rifiuti+-+pianura.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Che strazio. Nonostante le ultime decisioni governative, la questione dei rifiuti in Campania ancora una volta non verrà risolta. I nostri amministratori, sia a livello locale che nazionale, sono riusciti a far arrivare la situazione ad un tale livello di emergenza che ora qualsiasi soluzione sarà presa per affrontarla avrà il carattere di un’azione tamponante e, quindi, in quanto tale, sicuramente non adeguata a risolvere veramente il problema.&lt;br /&gt;Questo sembra essere ormai l’unico metodo di risoluzione dei problemi che i governi mettono in atto. Fatte le dovute differenze, infatti, molti conflitti che non riguardano immediatamente i paesi ricchi del mondo vengono ignorati per anni e anni, fino al momento in cui, arrivati ad un punto di tensione tale da mettere in pericolo gli interessi dei suddetti paesi ricchi, si interviene solo con gli eserciti e con le armi. Interventi, cioè, che non hanno certo lo scopo di risolvere, ma solo di contenere quei conflitti, in modo tale che non diano fastidio.&lt;br /&gt;Ed è così che è stato gestito anche il problema dei rifiuti in Campania. Per anni e anni questo è stato considerato un problema che solo i napoletani avrebbero dovuto risolvere, senza dare molto fastidio alle aree più ricche del paese. Nel frattempo politici locali poco raccomandabili e bande camorristiche senza alcuno scrupolo hanno accumulato miliardi a palate su quello che si è rivelato un enorme affare. Ora il problema rischia di diventare molto dannoso per tutto il paese, comprese le aree più ricche. Compresi tutti coloro che rischiano di non poter più usufruire degli stanziamenti comunitari collegati all'attuazione di progetti nel campo dello smaltimento di rifiuti. Di conseguenza il governo ha preso la solita decisione: invio dell’esercito e nomina a commissario straordinario di un ex capo di polizia.&lt;br /&gt;Per completare il quadro non si può non rilevare che il provvedimento governativo prevede, inoltre, anche con il consenso del ministro verde Pecoraro Scanio, la costruzione di tre inceneritori in Campania. Ecco quindi che si spiana la strada per la realizzazione di quegli impianti di termovalorizzazione contro cui si battono tanti comitati di cittadini e tante associazioni ambientaliste e contro cui finora si era battuto anche Pecoraro Scanio.&lt;br /&gt;Si potrebbe ipotizzare che l’emergenza rifiuti sia stata portata fino a tal punto di insopportabilità anche per superare in un sol colpo le resistenze rispetto ad impianti di questo genere? Sì, si può ipotizzare.&lt;br /&gt;L’affare in questione non è di poco conto. Tutti gli italiani pagano ogni anno 140 milioni di euro ai gestori degli inceneritori, soldi che potrebbero invece essere usati per lo sviluppo di impianti, come quelli fotovoltaici, idro-elettrici ed eolici, che potrebbero renderci energeticamente autonomi.&lt;br /&gt;Invece siamo costretti a pagare di più per un sistema di recupero energetico, come quello dei termovalorizzatori, neanche tanto sicuro, mentre potremmo pagare molto di meno se affidassimo il recupero energetico a più sicure tecniche biologiche a "freddo", quali compostaggio, digestione anaerobica e bio-ossidazione.&lt;br /&gt;Se a tutto questo si aggiunge la risposta ben poco solidale delle altre amministrazione regionali alla richiesta del governo di accogliere una parte delle 120mila tonnellate di rifiuti accumulatesi in Campania, si può senz’altro concludere che l’egoismo è il fondamentale errore di calcolo che domina in tutta l’intera vicenda.&lt;br /&gt;La stessa politica assumerebbe ben altri connotati se solo ci si decidesse a trattare gli altri come si vorrebbe essere trattati. Chi è disposto ad uscire finalmente dall’errore egoistico sarà in grado di prendere in considerazione tutte le soluzioni migliori. Solo per chi è disposto a fare questo un altro futuro è possibile. Chi non lo è, invece, è pregato di farsi da parte in tempo, prima che diventi un altro rifiuto. Ne abbiamo già troppi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 9 gennaio 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Carlo Olivieri&lt;br /&gt;medico umanista&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-3407893632687668608?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/3407893632687668608/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=3407893632687668608' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/3407893632687668608'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/3407893632687668608'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2008/01/la-solita-scelta.html' title='LA SOLITA SCELTA'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R4TqrmKPPrI/AAAAAAAAAC0/WfPXafzyE7c/s72-c/rifiuti+-+pianura.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-981039984208750908</id><published>2008-01-04T22:35:00.000+01:00</published><updated>2008-01-04T22:37:29.323+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='discriminazione'/><title type='text'>UNA PERICOLOSA IPOCRISIA</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R36nBWKPPqI/AAAAAAAAACs/7qrHj01Ynv8/s1600-h/campo.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5151738665328656034" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R36nBWKPPqI/AAAAAAAAACs/7qrHj01Ynv8/s320/campo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Poteva essere una strage. La sera del 3 gennaio è divampato un incendio nell’ex stabilimento della Mira Lanza a Roma, dove si erano rifugiati circa 90 migranti, tra cui una trentina di bambini. Evidentemente abituati a fuggire, i rifugiati non hanno perso tempo e sono scappati da quella che poteva essere una trappola mortale.&lt;br /&gt;Come è possibile che questo accada in una città come Roma? Una città che si autodefinisce “capitale della pace della nonviolenza”, che addirittura si erge a lanciare un monito al mondo intero, illuminando a giorno il Colosseo, affinché si approvi la moratoria universale contro la pena di morte.&lt;br /&gt;In una città come questa, insomma, i più elementari diritti umani vengono dimenticati, lasciando che 90 persone mettano a repentaglio la propria vita rifugiandosi in una fabbrica abbandonata e pericolante perché non hanno un posto migliore dove andare.&lt;br /&gt;Non è un’iniezione letale o una fucilata alla nuca che può uccidere queste persone, ma sicuramente il lasciarle in tali condizioni di abbandono si avvicina molto, visto ciò che rischiano, ad una condanna a morte.&lt;br /&gt;Ecco cosa si nasconde, quindi, dietro la vetrina di Roma, fatta di concerti e spettacoli, roboanti dichiarazioni e stucchevole autoreferenzialità: una politica irresponsabile e distratta, sempre più impegnata in inutili controversie tra un centrosinistra che ha perso da tempo il bandolo della matassa e una destra sempre più stupida e discriminatoria.&lt;br /&gt;Nel frattempo, a Roma come nel resto d’Italia, centinaia di migranti rischiano ogni giorno di morire in posti in cui neanche i cani randagi hanno il coraggio di rifugiarsi, centinaia se non migliaia di persone condannate a rischiare la loro vita ogni giorno.&lt;br /&gt;Di fronte a questa realtà che cosa rimane dell’Italia che chiede la moratoria universale contro la pena di morte; dell’Italia che pretende, insieme agli altri paesi europei, il rispetto dei diritti umani dai nuovi paesi che dovrebbero entrare nell’Unione Europea? Solo belle parole, qualche fotografia di rito e una grande ipocrisia.&lt;br /&gt;I diritti umani sono una cosa seria. Non lasciamoli in mano a questi irresponsabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 4 gennaio 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo Olivieri&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;medico umanista&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-981039984208750908?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/981039984208750908/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=981039984208750908' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/981039984208750908'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/981039984208750908'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2008/01/una-pericolosa-ipocrisia.html' title='UNA PERICOLOSA IPOCRISIA'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R36nBWKPPqI/AAAAAAAAACs/7qrHj01Ynv8/s72-c/campo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-6330536303206584667</id><published>2007-12-30T21:05:00.000+01:00</published><updated>2007-12-30T21:08:09.820+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia e lavoro'/><title type='text'>L'ULTIMA TORCIA</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R3f6jmKPPpI/AAAAAAAAACk/MRAtgDDVbp4/s1600-h/torcie+umaniste.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5149860188367306386" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R3f6jmKPPpI/AAAAAAAAACk/MRAtgDDVbp4/s320/torcie+umaniste.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Anche Giuseppe è partito. Il nome di Giuseppe Demasi, il settimo operaio di 26 anni ustionato nell'incendio del 6 dicembre alla Thyssenkrupp di Torino, si aggiunge a quelli di Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo e Rosario Rodinò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non dimenticheremo i loro nomi, le loro vite. Vite che, in un solo anno, se ne sono andate insieme a quelle di oltre mille altre persone, che in una fabbrica, in un cantiere o in ufficio cercavano di guadagnarsi la possibilità di mantenere le proprie famiglie, di mandare i propri figli a scuola, di curare i propri cari nel miglior modo possibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non dimenticheremo, però, neppure i veri responsabili di questi che non possono essere chiamati in altro modo se non “omicidi”. E siccome sono omicidi, i responsabili non possono non essere definiti “criminali”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Criminali sono i padroni delle grandi multinazionali, come la Thyssenkrupp, che pur di accumulare miliardi da destinare alla speculazione finanziaria, scelgono ogni giorno di giocare con la vita degli operai, risparmiando sulle norme di sicurezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Criminali sono tutti i governi, come quello italiano, che hanno rinunciato alla propria funzione politica per far diventare lo Stato un semplice strumento del capitale finanziario internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Criminali sono quelle banche che prima concedono investimenti sia alle aziende che alle istituzioni statali e poi pretendono, come i peggiori ricattatori e usurai, la garanzia di avere l’ultima parola sulle decisioni fondamentali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ecco che l’intera società, non sono il mondo del lavoro, è diventata ostaggio di questa banda di teppisti in giacca e cravatta.&lt;br /&gt;Anche questa è una guerra. Una vera e propria guerra con i suoi morti e i suoi feriti, con le famiglie distrutte e con gli affetti stroncati. E se si tratta di guerra, l’unico modo per fermarla è far salire forte la voce della nonviolenza.&lt;br /&gt;La stessa pace che si invoca per fermare le guerre che si combattono a colpi di missili e bombe, deve essere invocata per fermare la guerra che si combatte sui posti di lavoro a colpi di sfruttamento e di precarietà.&lt;br /&gt;È una lotta di liberazione. Comunque. Sia che si tratti di liberare i paesi dalle bombe nucleari e dagli eserciti occupanti, sia che si tratti di liberare la società dagli speculatori e dagli strozzini. Solo così Giuseppe, Antonio, Roberto, Angelo, Bruno, Rocco, Rosario e tanti altri non saranno partiti inutilmente. Per ogni torcia che si è spenta se ne accendano mille altre.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Roma, 30 dicembre 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo Olivieri&lt;br /&gt;medico umanista&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-6330536303206584667?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/6330536303206584667/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=6330536303206584667' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/6330536303206584667'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/6330536303206584667'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2007/12/lultima-torcia.html' title='L&apos;ULTIMA TORCIA'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R3f6jmKPPpI/AAAAAAAAACk/MRAtgDDVbp4/s72-c/torcie+umaniste.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-8559797727338512412</id><published>2007-12-08T15:29:00.000+01:00</published><updated>2007-12-08T15:36:29.035+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia e lavoro'/><title type='text'>TORCE FLESSIBILI</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R1qqriKXSuI/AAAAAAAAACc/sKE7li_juik/s1600-h/capitalismo.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141609589478214370" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R1qqriKXSuI/AAAAAAAAACc/sKE7li_juik/s320/capitalismo.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Che cosa credete che volessimo intendere quando diciamo che il neoliberismo rappresenta un sistema che schiaccia l’essere umano? I fatti dimostrano ciò che vogliamo dire: finora sono morti quattro esseri umani, e altri tre sono in fin di vita, mentre lavoravano alla ThyssenKrupp di Torino. E non è stato un “incidente”.&lt;br /&gt;Perché crediamo che la cosiddetta “flessibilità” va bene solo al grande capitale ed è invece una sciagura per i lavoratori? Perché siamo contro il progresso? Questo sarebbe il progresso? Costringere giovani operai – quali erano Antonio di 36 anni, Roberto di 32, Angelo di 43 e Bruno di 26 - a lavorare 12 ore e più al giorno, altrimenti rischiano il licenziamento? Questo non è progresso, è il medioevo.&lt;br /&gt;Che cosa credete che volessimo intendere quando diciamo che la sicurezza è ben altro, non la “caccia ai romeni”? Sicurezza significa anche trovare gli estintori pieni e non vuoti, come li hanno trovati i compagni di lavoro di Antonio che hanno cercato di spegnere le fiamme che lo avvolgevano come una torcia. Sicurezza significa poter subito telefonare per chiedere aiuto e non alzare la cornetta e scoprire che non c’è linea, come è successo ai compagni di lavoro di Roberto.&lt;br /&gt;Dove sono ora i teorici della precarietà e della flessibilità? Dove sono i predicatori del liberismo e della fine dello stato sociale? Dove sono tutti gli opinion maker che ogni giorno ci inondano di parole inneggianti le grandezze di un sistema politico-economico – quale è il neoliberismo - che invece è solo selvaggiamente capitalista, che rappresenta in fondo l’ambito migliore dove possono tranquillamente sguazzare i peggiori criminali, sempre pronti ad estirpare qualsiasi diritto, sul lavoro come nella vita.&lt;br /&gt;Porteremo sempre con noi questi nomi: Antonio, Roberto, Angelo, Bruno. Ed ogni volta che sentiremo un capo del governo, un opinionista, un capitalista o un sindacalista, parlare di flessibilità, non gli diremo niente: gli ricorderemo solo questi nomi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 8 dicembre 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo Olivieri&lt;br /&gt;medico umanista&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-8559797727338512412?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/8559797727338512412/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=8559797727338512412' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/8559797727338512412'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/8559797727338512412'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2007/12/torce-flessibili.html' title='TORCE FLESSIBILI'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R1qqriKXSuI/AAAAAAAAACc/sKE7li_juik/s72-c/capitalismo.gif' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-3737446081333249419</id><published>2007-12-08T12:09:00.000+01:00</published><updated>2007-12-08T12:17:37.414+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nonviolenza'/><title type='text'>NON SOLO IL 10 DICEMBRE, MA PER SEMPRE</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R1p9KiKXStI/AAAAAAAAACU/jb-jhYc3Td8/s1600-h/peace+for+me.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5141559544519281362" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R1p9KiKXStI/AAAAAAAAACU/jb-jhYc3Td8/s320/peace+for+me.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Anche oggi è un buon giorno.&lt;br /&gt;Un buon giorno per guardare,&lt;br /&gt;oltre i miei interessi,&lt;br /&gt;l’umano nell’altro.&lt;br /&gt;Per far allargare i confini della democrazia,&lt;br /&gt;fino alla totale autogestione.&lt;br /&gt;Per far evolvere i rapporti sociali,&lt;br /&gt;fino alla totale cooperazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche oggi è un buon giorno.&lt;br /&gt;Un buon giorno per fermare i disastri&lt;br /&gt;del patriottismo e del nazionalismo.&lt;br /&gt;Per far crescere la libertà e quindi la capacità di critica,&lt;br /&gt;perché troppo cose sono date per scontate e prestabilite.&lt;br /&gt;Per fermare l’umiliazione di tanti esseri umani,&lt;br /&gt;per l’affermazione della dignità di ognuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche oggi è un buon giorno.&lt;br /&gt;Un buon giorno per contribuire&lt;br /&gt;a quel mutamento radicale dello schema di potere&lt;br /&gt;e dell’organizzazione della società,&lt;br /&gt;quel mutamento così necessario&lt;br /&gt;per fermare il disastro ecologico.&lt;br /&gt;Per far sì che l’economia non sia più&lt;br /&gt;sinonimo di sfruttamento dell’uomo,&lt;br /&gt;ma solo uno strumento al servizio dell’essere umano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche oggi è un buon giorno.&lt;br /&gt;Un buon giorno per insegnare alle nuove generazioni&lt;br /&gt;che la realtà non è qualcosa di immutabile,&lt;br /&gt;ma è oggetto di trasformazione da parte dell’essere umano.&lt;br /&gt;Per affermare che la fede non è il fanatismo che distrugge,&lt;br /&gt;ma può essere una grande forza che apre verso il futuro.&lt;br /&gt;Per far sì che aumenti il rispetto delle diversità,&lt;br /&gt;tutte le diversità, verso una nazione umana universale,&lt;br /&gt;multietnica, multiculturale e multiconfessionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche oggi è un buon giorno.&lt;br /&gt;Un buon giorno per essere un po’ più liberi,&lt;br /&gt;consapevoli che lo saremo sempre di più&lt;br /&gt;quanti più saremo ad essere liberi.&lt;br /&gt;Un buon giorno per far sì che la scienza serva all’essere umano,&lt;br /&gt;al suo sviluppo e alla sua armonia con la natura,&lt;br /&gt;e non più per la distruzione&lt;br /&gt;e per la manipolazione della coscienza sociale&lt;br /&gt;e del comportamento di massa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche oggi è un buon giorno.&lt;br /&gt;Un buon giorno per affermare ancora una volta&lt;br /&gt;che la solidarietà, la tolleranza e l’uguaglianza&lt;br /&gt;non possono mancare nelle relazioni umane,&lt;br /&gt;in quanto condizioni indispensabili&lt;br /&gt;per l’applicazione effettiva dei diritti umani universali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche oggi può essere un buon giorno&lt;br /&gt;per i diritti umani.&lt;br /&gt;Anche se non è il 10 dicembre,&lt;br /&gt;può essere un buon giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 8 dicembre 2007&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Carlo Olivieri&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;medico umanista&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-3737446081333249419?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/3737446081333249419/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=3737446081333249419' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/3737446081333249419'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/3737446081333249419'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2007/12/non-solo-il-10-dicembre-ma-per-sempre.html' title='NON SOLO IL 10 DICEMBRE, MA PER SEMPRE'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R1p9KiKXStI/AAAAAAAAACU/jb-jhYc3Td8/s72-c/peace+for+me.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-6938243910843012321</id><published>2007-12-04T14:03:00.000+01:00</published><updated>2007-12-04T14:05:49.015+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religioni'/><title type='text'>Ma perché la Chiesa ce l’ha così tanto con l’essere umano?</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R1VQoiKXSsI/AAAAAAAAACM/Npjvru0RBJw/s1600-h/inquisizione.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5140103207008553666" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R1VQoiKXSsI/AAAAAAAAACM/Npjvru0RBJw/s320/inquisizione.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Le recenti esternazioni del papa confermano, da un certo punto di vista, questo risentimento nei confronti del genere umano che ha caratterizzato gran parte della storia della Chiesa cattolica.&lt;br /&gt;Sia nell’ultima enciclica papale “Spe salvi”, che nelle affermazioni che hanno caratterizzato l’incontro di Benedetto XVI con le ong di ispirazione cattolica, si avverte l’eco di un antico rancore, che probabilmente ha sempre ispirato la Chiesa nel suo negare all’essere umano il diritto e la capacità di autodeterminazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In poche frasi il papa ha praticamente gettato alle ortiche gli ultimi tre secoli di storia umana. Secoli in cui tutto, dalla politica alla scienza, dalla cultura alla filosofia, ha contribuito invece ad un progresso della civiltà umana senza precedenti nel resto della sua storia antecedente.&lt;br /&gt;Prima la filosofia e poi la politica, per esempio, hanno prodotto ideologie progressiste che hanno contribuito, almeno in alcune zone del mondo, ad avanzamenti inimmaginabili nel campo dei diritti umani e hanno contribuito, inoltre, a dare quella forza morale necessaria per uscire dalle sciagure prodotte dalle monarchie assolute prima e dal nazifascismo poi.&lt;br /&gt;E che dire dei progressi provenienti dagli avanzamenti della scienza? La storia è piena di esempi in cui ogni volta che uno studioso ha avuto il coraggio di affrontare le chiusure e le condanne da parte delle istituzioni ecclesiastiche, si è sempre registrato un avanzamento nelle scoperte che l’uomo faceva su se stesso e sull’ambiente che lo circondava. Innumerevoli volte si è verificata questa concomitanza. Come mai?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra proprio che nella Chiesa ci sia la profonda convinzione che l’essere umano non sia in grado di camminare da solo. Anzi, ogni volta che prova a farlo, si scagliano su di lui le ire della curia. Perché?&lt;br /&gt;Il papa ha parlato della necessità di affermare “valori irrinunciabili” contro un certo “relativismo morale” che dominerebbe istituzioni internazionali come l’Onu, che dimenticherebbero “la dignità dell’uomo”. Sta di fatto che, nonostante l’Onu debba essere riformata in molti aspetti, proprio grazie ad organizzazioni internazionali come questa oggi esiste una Dichiarazione dei diritti umani, sulla cui base nessun sopruso ai danni della “dignità dell’uomo” può più passare inosservato ed a cui si guarda come un obiettivo da raggiungere per tutti gli esseri umani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre da quale pulpito, verrebbe da dire, viene la predica?&lt;br /&gt;Sembra, infatti, alquanto difficile rintracciare questi “valori irrinunciabili” invocati da tutti i papi, compreso Benedetto XVI, quando, facendo un veloce resoconto storico, scopriamo che nell’arco di 1000 anni, dal 782 al 1783 – anno in cui viene bruciata sul rogo l'ultima strega, in Polonia – sono centinaia di migliaia le persone che vengono “cristianamente” massacrate, violentate, arse vive. I “quemaderos” di Siviglia, tanto per fare un esempio, erano quattro enormi forni circolari, ognuno dei quali «ospitava» fino a 40 condannati, introdotti vivi: per «giustiziarli» occorrevano dalle 20 alle 30 ore di supplizio Questi forni funzionarono ininterrottamente per oltre tre secoli e vennero chiusi da Napoleone nel 1808.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altrettanto difficile risulta rintracciare la “dignità dell’uomo”, sempre per fare qualche esempio, nella bolla papale con cui, nel 1555, venne ordinato il confino degli ebrei nei ghetti, confino che trovava la "giustificazione" diretta nella teologia cattolica: "E' assurdo e sconveniente in massimo grado che gli ebrei, che per loro colpa sono stati condannati da Dio alla schiavitù eterna, possano, con la scusa di essere protetti dall'amore cristiano e tollerati nella loro coabitazione in mezzo a noi, mostrare tale gratitudine verso i cristiani".&lt;br /&gt;Roba vecchia, direbbe qualcuno. Non proprio. La Chiesa cattolica, fino al XIX secolo, ha perpetrato abitualmente il crimine del rapimento dei bambini ebrei, che venivano sottratti ai genitori per indottrinarli coattivamente al culto della religione cattolica.&lt;br /&gt;Nel 1946 il Vaticano inviò un documento al nunzio apostolico in Francia, Angelo Roncalli, futuro papa Giovanni XXIII, a cui ordinava di “trattenere” i bambini ebrei nascosti in istituti cattolici durante l'olocausto: «I bambini che sono stati battezzati non possono essere affidati a istituzioni che non assicurerebbero loro un'educazione cristiana». La ferma intenzione del Papa di non riconsegnare i figli ai loro genitori è inequivocabile: «Se i bambini sono stati affidati dai genitori ed essi li rivogliono, possono essere loro restituiti, purché non siano stati battezzati. Si fa presente che questa decisione della Congregazione del Sant'Uffizio è stata approvata dal Santo Padre».&lt;br /&gt;Un leader religioso o un capo di governo che facesse una cosa simile oggi sarebbe messo in prigione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È difficile poi rintracciare la “dignità dell’uomo” nei campi di sterminio allestiti, negli anni 1942-43, dai cattolici ustascia in Croazia, agli ordini del dittatore Ante Pavelic, un cattolico praticante accreditato e ricevuto regolarmente da Pio XII. In questi campi vennero soppressi serbi cristiano-ortodossi ed anche un cospicuo numero di ebrei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine non si vede traccia della “Spe salvi” – la speranza che salva – negli innumerevoli crimini nei confronti di minorenni ad opera di preti finora sempre coperti dall’omertà ecclesiastica o nelle denuncie nei confronti del clero cattolico per un loro coinvolgimento nei massacri in Rwanda nel 1994: due anni dopo quei massacri – ma probabilmente ancora oggi - molti cattolici a Kigali, per la complicità a loro avviso dimostrata di una parte dei sacerdoti, non mettono più piede nelle chiese della città. Quasi non v’è chiesa nel Rwanda in cui fuggitivi e profughi - donne, bambini, vecchi - non siano stati brutalmente picchiati e massacrati. Vi sono testimonianze in base alle quali i religiosi hanno rivelato i nascondigli dei Tutsi, lasciandoli in balìa delle milizie Hutu armate di machete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Indubbiamente vi sono stati - e ci sono ancora - numerosissimi esempi di preti e suore che hanno dedicato la loro vita all’evoluzione e alla difesa dei diritti umani, ma quasi sempre non sono stati appoggiati dai vertici ecclesiastici, se non addirittura ostacolati nella loro opera. Forse la loro colpa è ancora una volta la fede nelle possibilità di autoliberazione dell’essere umano?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A quanto pare la Chiesa cattolica dovrà prima o poi, se vuole continuare ad esistere, prendere una decisione estremamente importante: riconciliarsi con l’essere umano.&lt;br /&gt;Una decisione che non riguarda solo la Chiesa, ovviamente, ma anche le istituzioni rappresentanti ufficiali di tutte le religioni in nome delle quali milioni di donne, uomini, vecchi e bambini sono stati vittime dei genocidi, delle torture, degli assassini, del razzismo, dell'intolleranza, della superstizione, dell'oscurantismo, della prevaricazione dei diritti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 4 dicembre 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo Olivieri&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;medico umanista&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-6938243910843012321?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/6938243910843012321/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=6938243910843012321' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/6938243910843012321'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/6938243910843012321'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2007/12/ma-perch-la-chiesa-ce-lha-cos-tanto-con.html' title='Ma perché la Chiesa ce l’ha così tanto con l’essere umano?'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R1VQoiKXSsI/AAAAAAAAACM/Npjvru0RBJw/s72-c/inquisizione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-5595265474666616430</id><published>2007-12-01T01:30:00.000+01:00</published><updated>2007-12-01T01:32:38.203+01:00</updated><title type='text'>NON REAZIONE, MA CREAZIONE</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R1CrkCKXSrI/AAAAAAAAACE/z1Eqj3TCVdE/s1600-R/repressione.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138795810373716658" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R1CrkCKXSrI/AAAAAAAAACE/vumr5k0NAVM/s320/repressione.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Continua il cosiddetto dibattito sul decreto-sicurezza varato dal governo. Mentre la sinistra cerca di mitigarlo mettendo l’accento sulla responsabilità individuale, come d’altronde recita la nostra bistrattata Costituzione, in modo tale che il provvedimento non abbia troppo il sapore razzista di un’espulsione di massa, la destra vorrebbe espellere qualsiasi straniero, meglio se romeno, non appena fa un semplice starnuto non previsto.&lt;br /&gt;Questo dibattito non ci appassiona. Forse perché facciamo parte di quella maggioranza di italiani che, almeno a quanto risulta da un sondaggio di Swg e commissionato dall’istituto di ricerca creato dall’Associazione dei Comuni Italiani, pagherebbero volentieri più tasse se queste fossero a favore di un miglioramento della sanità, dell’educazione e per un’aria più pulita, mentre solo una minoranza – solo il 23% - lo farebbe per avere più polizia e più sicurezza.&lt;br /&gt;E allora ci accorgiamo che ancora una volta la politica di palazzo, compresi quei sindaci che dovrebbero essere più vicini alle esigenza dei cittadini, preferisce spendere milioni di parole e promulgare decreti e leggi inutili, anziché applicarsi sulle vere sicurezze a cui il popolo tiene: la sicurezza di un lavoro stabile, la sicurezza di essere curati e istruiti nel migliore dei modi, la sicurezza di poter ancora respirare un’aria pulita.&lt;br /&gt;Questo dibattito non ci appassiona perché, al di là delle minuscole differenze tra i due schieramenti, dietro l’ultimo decreto, qualunque sia la forma che prenderà, la politica non c’è più.&lt;br /&gt;Quando l’azione politica si riduce, come in questo caso, a pura reazione, di politico non è rimasto un bel niente.&lt;br /&gt;Non potremmo appassionarci, d’altronde, ad una politica che è diventata esclusivamente amministrazione della paura, gestione del presente, se non pura repressione in nome di una legge, che sarà pure teoricamente uguale per tutti, ma di fronte alla quale, nella pratica, non tutti sono uguali. Una politica, insomma, che è diventata puro esercizio di potere. E non solo in Italia, ovviamente.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Non reazione, ma creazione.&lt;br /&gt;Non vogliamo, stavolta, descrivere quali potrebbero essere nel dettaglio le proposte alternative. Vogliamo sottolineare invece la necessità di un’azione politica dettata, non dalla reazione, ma dalla creazione. Gli atti specifici possono essere molteplici e anche molto diversi tra loro, ma la matrice politica da cui nascerebbero dovrebbe essere sempre la creazione, mai la reazione.&lt;br /&gt;Se di fronte al razzismo e alla schiavitù, per esempio, la risposta fosse stata dettata solo dalla reazione, queste due piaghe dell’umanità sarebbero ancora molto diffuse, molto di più di quanto lo siano attualmente. Soltanto quando la reazione ha lasciato il posto alla creazione, indicando finalmente la via per una reale emancipazione degli oppressi, le false ragioni della discriminazione e della violenza dell’uomo sull’uomo si sono sgretolate come castelli di sabbia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non solo l’ultimo decreto sulla sicurezza, purtroppo, obbedisce alla logica della reazione. Dalla legge sull’immigrazione alla legge finanziaria, dal protocollo sul welfare al finanziamento delle missioni militari all’estero, gran parte degli atti della politica attuale sono dettati dal respiro corto della reazione.&lt;br /&gt;Cosa potrebbe succedere se invece si cominciasse a creare? Si scoprirebbe, forse, che l’essere umano potrebbe ancora emanciparsi? Probabilmente questa eventualità non sarebbe molto gradita a chi oggi detiene il potere. Anzi, non probabilmente, sicuramente non lo sarebbe.&lt;br /&gt;Ogni decisione, provvedimento, decreto o legge dovrebbe contenere elementi di emancipazione per l’essere umano. Per fare questo bisogna fare appello alle capacità creative della vera politica. Altrimenti è solo pura reazione. E di questa ne abbiamo più che abbastanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 8 novembre 2007 &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Carlo Olivieri (&lt;a href="mailto:carlo.olivieri3@tin.it"&gt;carlo.olivieri3@tin.it&lt;/a&gt;) &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-5595265474666616430?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/5595265474666616430/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=5595265474666616430' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/5595265474666616430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/5595265474666616430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2007/12/non-reazione-ma-creazione.html' title='NON REAZIONE, MA CREAZIONE'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R1CrkCKXSrI/AAAAAAAAACE/vumr5k0NAVM/s72-c/repressione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-534024282955401881</id><published>2007-12-01T01:24:00.000+01:00</published><updated>2007-12-01T01:29:59.417+01:00</updated><title type='text'>La sicurezza di Tex Willer</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R1Cq_iKXSqI/AAAAAAAAAB8/iRYE0Gw-v_M/s1600-R/lavavetri.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138795183308491426" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R1Cq_iKXSqI/AAAAAAAAAB8/MnB9XcSGoNU/s320/lavavetri.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Lo sapevate? Ora con il nuovo pacchetto-sicurezza, varato dal governo italiano, saremo finalmente più al sicuro. Più al sicuro da che cosa? Da chi? Ma soprattutto: più sicuri perché?&lt;br /&gt;Tutti noi, comuni cittadini, sappiamo che la prima preoccupazione della maggioranza di noi è la precarietà e soprattutto il fatto che, per la prima volta, le nuove generazioni non potranno, se si continua così, sperare in un futuro più sicuro rispetto a ciò che hanno vissuto le generazioni meno giovani.&lt;br /&gt;Forse i cinque decreti governativi in questione rispondono a questa domanda di sicurezza? Non sembra proprio. E allora di quale sicurezza si sta parlando?&lt;br /&gt;Forse si sta parlando della sicurezza di quella minoranza di italiani che certo non ha problemi ad arrivare alla fine del mese. Come, per esempio, la sicurezza del giornalista di Mediaset Sposini, il quale, subito dopo essere stato aggredito e derubato, non ha certo perso tempo ad incolpare due persone non identificate ma che sicuramente erano stranieri dell’Europa dell’Est. Romeni insomma.&lt;br /&gt;Peccato che poi si è scoperto che gli aggressori facevano parte, invece, di una banda composta da nostri compatrioti, responsabili di ben otto colpi nel giro di un mese.&lt;br /&gt;Eh bravo Sposini! Intanto un altro contributo affinché salga la tensione nei confronti degli stranieri l’abbiamo dato, no?! Poi, chi se ne frega se la verità è un’altra!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Questa, insomma, è la sicurezza di cui si è occupato il consiglio dei ministri? Questa è la sicurezza di cui sembrano tanto preoccupati alcuni sindaci?&lt;br /&gt;Sta di fatto che, mentre tutti sembrano tanto preoccupati per garantire la sicurezza di noi cittadini dall’assalto di lavavetri, nomadi, prostitute, writers e clandestini, gli stessi enti locali molto spesso si rendono responsabili di atti ben più gravi e che mettono in serio pericolo il nostro futuro.&lt;br /&gt;Molti enti locali, come i Comuni di Torino, Genova, Napoli, Taranto e come le Regioni Marche, Liguria, Lombardia, Puglia e Campania, solo per citare gli enti più grandi tra quelli coinvolti, sono indebitati fino al collo con le banche, facendo ricadere su tutti noi i danni di operazioni finanziarie, i cosiddetti “derivati”, costruite su debiti già esistenti: mentre normalmente sui debiti si pagano interessi predeterminati, con queste operazioni gli interessi variano col variare dei mercati. Migliaia di imprenditori, grandi e piccoli, sono caduti nella trappola e ora sono indebitati anche per centinaia di migliaia di euro. Ma se è una regione o un comune, cioè un ente pubblico, a perdere 100 volte quello che ha investito, siamo noi cittadini che dovremo pagare. Sarà per questo che molti sindaci si oppongono all’eliminazione dell’ICI sulla prima casa?&lt;br /&gt;E allora? Da chi dobbiamo veramente guardarci? Chi attenta veramente alla nostra sicurezza? L’extracomunitario che vende merce contraffatta, reato per il quale ora è previsto un inasprimento delle pene, oppure chi, come molti nostri amministratori, arriva anche a nascondere tali malefatte finanziarie nei bilanci degli enti pubblici di cui sono responsabili?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La realtà è che il nostro paese si sta impoverendo e non solo economicamente. La storia ci insegna che quanto più aumenta la costruzione della falsa sicurezza - rappresentata da inasprimenti di pene, più presenza delle forze dell’ordine e più espulsioni di esseri umani sgraditi – tanto maggiore è l’insicurezza del futuro di un paese e del suo popolo. La concomitanza tra questi due fattori si è ripetuta innumerevoli volte ed è tuttora presente nei paesi più poveri.&lt;br /&gt;Cambiamo rotta, prima che arrivi Tex Willer.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Roma, 31 ottobre 2007 &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Carlo Olivieri (&lt;a href="mailto:carlo.olivieri3@tin.it"&gt;carlo.olivieri3@tin.it&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-534024282955401881?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/534024282955401881/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=534024282955401881' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/534024282955401881'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/534024282955401881'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2007/12/la-sicurezza-di-tex-willer.html' title='La sicurezza di Tex Willer'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R1Cq_iKXSqI/AAAAAAAAAB8/MnB9XcSGoNU/s72-c/lavavetri.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-9159555134325693851</id><published>2007-12-01T01:20:00.000+01:00</published><updated>2007-12-01T01:23:41.292+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='conflitti'/><title type='text'>BIRMANIA: PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R1CpXiKXSpI/AAAAAAAAAB0/wvJ--dAI1_M/s1600-R/birmania.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138793396602096274" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R1CpXiKXSpI/AAAAAAAAAB0/7JI40oEO9hY/s320/birmania.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;È cominciata la repressione. Il regime militare della Birmania ha cominciato ad uccidere. La polizia birmana ha caricato i manifestanti e ha sparato sulla folla. Tre religiosi sono stati uccisi e le fonti locali parlano di 6 morti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;I responsabili di questa repressione sono prima di tutto i generali al potere: il presidente Than Shwe, il primo ministro Soe Win e il ministro degli esteri Nyan Win. Ma sono responsabili anche i governi dei paesi che, più o meno direttamente, appoggiano la giunta militare birmana: la Cina, l’India e la Russia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Cina è il grande protettore e finanziatore del regime. La Russia ha stipulato recentemente accordi per costruire un reattore nucleare. L’India compra dalla Birmania energia e vende armi; inoltre il ministro indiano per il Petrolio, Murli Deora, ha appena firmato un accordo di 150 milioni di dollari per ricerche di gas naturale in Birmania: un chiaro segno di appoggio alla giunta militare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Italia, poi, non è completamente estranea: sono stati costruiti in India, usando forniture italiane, gli elicotteri Dhruv, che sono stati forniti alla giunta birmana, nonostante l’embargo dichiarato dall’Unione Europea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La lotta popolare per la democrazia in Birmania deve essere sostenuta prima di tutto a livello internazionale. Anche l’Italia, insieme agli altri paesi europei, deve esercitare tutta la sua capacità di pressione, soprattutto sui paesi che appoggiano il regime militare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra qualche giorno, il 2 ottobre, si festeggerà la “Giornata Mondiale della Nonviolenza”.&lt;br /&gt;L’India, in particolare, potrebbe onorare Gandhi nel migliore dei modi. Più di mille celebrazioni ufficiali, contano i fatti. Il governo indiano dovrebbe porre fine all’attuale acquiescenza nei confronti del regime militare dittatoriale della Birmania.&lt;br /&gt;Meno ipocrisia, insomma, e più nonviolenza attiva. Subito però, prima che sia troppo tardi.&lt;br /&gt;Gandhi ne sarebbe felice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 27 ottobre 2007&lt;br /&gt;Carlo Olivieri (&lt;a href="mailto:carlo.olivieri3@tin.it"&gt;carlo.olivieri3@tin.it&lt;/a&gt;) &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-9159555134325693851?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/9159555134325693851/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=9159555134325693851' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/9159555134325693851'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/9159555134325693851'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2007/12/birmania-prima-che-sia-troppo-tardi.html' title='BIRMANIA: PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R1CpXiKXSpI/AAAAAAAAAB0/7JI40oEO9hY/s72-c/birmania.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-1891162211657825071</id><published>2007-12-01T01:16:00.000+01:00</published><updated>2007-12-01T01:20:14.544+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nonviolenza'/><title type='text'>SALVIAMO IL 2 OTTOBRE</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R1CotiKXSoI/AAAAAAAAABs/NbyPWcBc3Zg/s1600-R/gandhi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138792675047590530" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R1CotiKXSoI/AAAAAAAAABs/ZRPM6030vig/s320/gandhi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Le Nazioni Unite hanno proclamato il 2 ottobre, giorno della nascita del Mahatma Gandhi, “Giornata Mondiale della Nonviolenza”.&lt;br /&gt;In quel giorno si realizzeranno numerose iniziative in tutto il mondo per celebrare la figura di un essere umano diventato simbolo internazionale della nonviolenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Probabilmente parteciperanno alle celebrazioni in onore della figura di Gandhi anche personaggi politici che nulla hanno a che fare con la nonviolenza, ma che anzi rappresentano, direttamente o indirettamente, esattamente l’opposto della nonviolenza. &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Un esempio?&lt;br /&gt;Il 2 ottobre dell’anno scorso, a Piazza Gandhi a Roma, si è svolta la celebrazione dell’anniversario della nascita del Mahatma, alla presenza dell’ambasciatore dell'India in Italia, Rajiv Dogra, e di Emma Bonino, Ministro del Commercio Internazionale e delle Politiche Europee.&lt;br /&gt;Probabilmente questa manifestazione commemorativa si ripeterà, con gli stessi personaggi, anche nel 2007, tanto più che il 2 ottobre è diventato “Giornata Mondiale della Nonviolenza”.&lt;br /&gt;Siamo sicuri che questi due personaggi siano all’altezza di poter celebrare la figura del padre della nonviolenza?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’India è un paese in cui la percentuale di poveri sulla popolazione totale è al 26 per cento; in numeri assoluti dai 280 milioni ai 300 milioni di persone vivono in gravissime condizioni di povertà. Il 36 per cento dei poveri del mondo che sopravvive con meno di un dollaro Usa al giorno vive in India, così come il 68 per cento dei lebbrosi e il 30 per cento dei tubercolotici. Sul totale mondiale di decessi per malattie che potrebbero essere prevenute con vaccinazioni infantili, l’India conta il 26 per cento.&lt;br /&gt;Nonostante tutto ciò, il governo di questo paese, di cui l’ambasciatore è il maggiore rappresentante in Italia, sceglie di spendere cifre incalcolabili per dotarsi di 60 testate nucleari missilistiche e aviotrasportabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa c’entra tutto questo con la nonviolenza? Cosa direbbe Gandhi, se oggi fosse vivo, al governo del suo paese?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E passiamo al Ministro del Commercio Internazionale e delle Politiche Europee. Emma Bonino, nel 1995, quando, grazie all'appoggio del primo governo Berlusconi, era &lt;a title="Commissione Europea" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Commissione_Europea"&gt;Commissario Europeo&lt;/a&gt; responsabile della Politica dei Consumatori, della Politica della Pesca e dell’Ufficio Europeo per l’Aiuto Umanitario d’Urgenza, dichiarava sul Corriere della Sera: «Può sembrare paradossale, certamente amaro se “da convinta nonviolenta quale sono da sempre” mi ritrovo a condividere, se non addirittura a invocare, l'uso della forza da parte della comunità internazionale per mettere fine ai crimini contro l'umanità che vengono impunemente perpetrati in un angolo d'Europa chiamato Bosnia. Sia chiaro: non sono pacifista, non sono per la pace ad ogni costo, soprattutto quando il costo è qualcun altro a pagarlo e a questo prezzo. Sono, invece, per la supremazia del diritto ad ogni costo, ed è amaro doversi arrendere all'evidenza che esistono circostanze storiche in cui la difesa della legalità non può essere affidata, ancorché temporaneamente, che all'uso delle armi».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era solo il prologo. Nel 1999 il gruppo politico dei Radicali, di cui fa parte Emma Bonino, appoggiava esplicitamente l’intervento armato della Nato contro la Serbia. Un intervento che, a distanza di 8 anni, sta dimostrando tutta la sua inutilità in termini di democrazia e pace sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa c’entrano con Gandhi, dunque, un personaggio ed un gruppo politico che riescono ad essere nonviolenti solo in tempo di pace?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi personaggi sembrano riuscire ad essere coerenti solo con ciò che il filosofo e storico nordamericano Henry Adams, satiricamente, affermò: “la pratica politica consiste nell'ignorare i fatti”.&lt;br /&gt;Salviamo il 2 ottobre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 20 settembre 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo Olivieri (&lt;a href="mailto:carlo.olivieri3@tin.it"&gt;carlo.olivieri3@tin.it&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-1891162211657825071?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/1891162211657825071/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=1891162211657825071' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/1891162211657825071'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/1891162211657825071'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2007/12/salviamo-il-2-ottobre.html' title='SALVIAMO IL 2 OTTOBRE'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R1CotiKXSoI/AAAAAAAAABs/ZRPM6030vig/s72-c/gandhi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-1327483732260780753</id><published>2007-12-01T01:11:00.000+01:00</published><updated>2007-12-01T01:15:24.475+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='istruzione'/><title type='text'>CORRUZIONE? L’UNICA SOLUZIONE È ELIMINARE IL NUMERO CHIUSO</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R1CnVyKXSnI/AAAAAAAAABk/I1BAz8Cd7Sw/s1600-R/studenti.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138791167514069618" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R1CnVyKXSnI/AAAAAAAAABk/xaPCwG1LzTk/s320/studenti.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Il fenomeno sembra più ampio di ciò che si poteva immaginare. A quanto pare, in molte facoltà universitarie italiane i test di ammissione per immatricolarsi sono risultati truccati, nel senso che da alcuni studenti sono stati sborsati anche 30mila euro per avere le risposte giuste. Il fenomeno interessa un po’ tutto il territorio italiano, da Catanzaro a Messina, da Bari a ad Ancona, da Chieti a Roma, e così via. &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Le dichiarazioni di sconcerto e di sorpresa abbondano sulle pagine dei giornali, come non mancano le proposte di modifica di un sistema che fa acqua da tutte le parti.&lt;br /&gt;Il ministro dell’Università Mussi, sulle prove di ammissione alle facoltà universitarie, dichiara: “... a volte ho l’impressione che siano destinate più a proteggere corporazioni che a soddisfare i fabbisogni professionali”.&lt;br /&gt;Mentre il ministro si crogiola in queste vaghe impressioni, i fatti dimostrano ampiamente che le cose stanno molto peggio di quanto egli afferma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla base di queste vergognose irregolarità c’è, senza ombra di dubbio, il numero chiuso. In alcune facoltà il numero chiuso è stato introdotto sulla base di norme europee che obbligherebbero in tal senso. Poi il numero chiuso è stato applicato in molte altre facoltà.&lt;br /&gt;Sin dall’inizio l’applicazione del numero chiuso fu contestato aspramente da molti settori della società, primo fra tutti il movimento studentesco. Le critiche si basavano innanzitutto sul concetto che il numero chiuso avrebbe determinato una forte restrizione del diritto allo studio, costringendo molti giovani a dover scegliere corsi di studi che non avrebbero mai intrapreso se fossero stati liberi di scegliere.&lt;br /&gt;Inoltre, il dissenso nei confronti del numero chiuso si basava anche sul timore – se non la certezza - che l’ammissione non più libera allo studio universitario sarebbe diventata terreno fertile per la corruzione ed il clientelismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I fatti di questi giorni dimostrano che tali critiche - avanzate 30 anni fa e poi portate avanti fino ad oggi da alcuni movimenti studenteschi e da ormai pochissime formazioni politiche come il Partito Umanista – erano assolutamente vere e più che mai attuali.&lt;br /&gt;Non solo il numero chiuso è una manna dal cielo per i corrotti e i corruttori di turno – determinando tra l’altro una forte discriminazione nei confronti di chi non può permettersi di sborsare migliaia di euro e di chi non ha i cosiddetti “santi in paradiso” – ma sta determinando anche un abbassamento del livello di professionalità, visto che molti cittadini sono spesso costretti a studiare ciò che non vorrebbero e a svolgere poi un lavoro che non vorrebbero fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vista, infine, l’incostituzionalità dell’ultima legge – la 264/99 - sul numero chiuso, non c’è altra soluzione se non il ripristino della totale libertà di accesso allo studio universitario, sia per l’immatricolazione alle facoltà che per l’ammissione alle scuole di specializzazione mediche e non mediche.&lt;br /&gt;Tutto ciò che restringe il libero accesso al sapere deve essere eliminato. La lotta non dovrebbe mai fermarsi fino a quando non sarà raggiunto questo obiettivo di civiltà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 13 settembre 2007&lt;br /&gt;Carlo Olivieri (carlo.olivieri3@tin.it)&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-1327483732260780753?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/1327483732260780753/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=1327483732260780753' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/1327483732260780753'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/1327483732260780753'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2007/12/corruzione-lunica-soluzione-eliminare.html' title='CORRUZIONE? L’UNICA SOLUZIONE È ELIMINARE IL NUMERO CHIUSO'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/R1CnVyKXSnI/AAAAAAAAABk/xaPCwG1LzTk/s72-c/studenti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-6268450822642442805</id><published>2007-09-08T07:49:00.000+02:00</published><updated>2007-09-08T07:53:51.958+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='discriminazione'/><title type='text'>LA POLVERE SOTTO IL TAPPETO</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/RuI4bZ-U-lI/AAAAAAAAAAs/_h2NbvJWm80/s1600-h/polvere+sotto+il+tappeto.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/RuI4bZ-U-lI/AAAAAAAAAAs/_h2NbvJWm80/s320/polvere+sotto+il+tappeto.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5107706970871495250" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il recente dibattito politico suscitato dall’ordinanza del Comune di Firenze contro i “fastidiosi” lavavetri ai semafori, si sta arricchendo ogni giorno di nuove dichiarazioni, puntualmente riportate dai maggiori mezzi di comunicazione di massa. È un arricchimento solo quantitativo ed apparente. In realtà ogni giorno siamo costretti a registrare invece, dal punto di vista qualitativo, un impoverimento. &lt;br /&gt;Un impoverimento a cui ha contribuito in modo sostanzioso il pacchetto di provvedimenti che il ministero degli interni ha intenzione di proporre al consiglio dei ministri. Provvedimenti che finiscono col mettere nel mirino lavavetri e mendicanti, writers e ambulanti, in nome di una battaglia contro l’illegalità diffusa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci domandiamo: perché tutto ciò non ci meraviglia? Perché, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a vedere nulla di nuovo nelle parole del ministro Amato e di alcuni sindaci come Cofferati e Domenici? Anzi, più cerchiamo di capire e più sentiamo un odore già conosciuto e poco gradevole, un odore in cui si mischiano, fino a confondersi, paura e ipocrisia. &lt;br /&gt;Quella stessa paura e quella stessa ipocrisia che spingono tante persone a voler illudersi che per risolvere un problema basta spostarlo dalla visuale. Basta spingere la polvere sotto il tappeto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Problemi come la povertà e la criminalità non possono essere trattati così, pensando di risolverli con qualche colpo di scopa. &lt;br /&gt;È questo che la politica dovrebbe essere capace di dire alle persone, senza il timore di apparire impopolari e di non essere più votati alle prossime elezioni. Ma oggi la politica di palazzo è troppo impegnata in mediocri manovre per mantenere il potere, non può applicarsi con il giusto impegno a ciò che veramente interessa noi cittadini. La politica di palazzo non può perdere tempo a spiegare, ad ampliare gli orizzonti, a tentare di rispettare gli impegni presi con gli elettori.  &lt;br /&gt;E allora ci si affida alle scorciatoie. Si pensa di dare in pasto alla gente, preoccupata per la propria sicurezza, un po’ di repressione, una scopa per spingere la polvere sotto il tappeto: si sbattono le prostitute in aperta campagna, si sbattono i nomadi fuori i raccordi anulari, si cacciano via un po’ di lavavetri e di mendicanti. In fondo il fascismo del XXI secolo è anche questo: far credere che “è vero solo ciò che appare”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una politica che si rispetti, a nostro avviso, deve invece avere il coraggio di dire le cose come stanno. Dovrebbe dichiarare che sono finiti i tempi di fare di tutta un’erba un fascio, di equiparare un lavavetri ad un malfattore o di guardare ogni immigrato come un invasore. &lt;br /&gt;Dovrebbe avere il coraggio di non contribuire più ad alimentare la convinzione che la sicurezza si basa sull’emarginazione degli ultimi e dei diversi, ma dovrebbe agire affinché si affermi il principio che la vera sicurezza si basa sui diritti fondamentali come il lavoro, la casa, la salute, l’istruzione, la giustizia sociale, la pace. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Evidentemente la politica che vogliamo non sta nei palazzi del potere o nei salotti televisivi. La politica che vogliamo non reprime, ma cerca di risolvere. &lt;br /&gt;Non c’è più tempo per le paure e le ipocrisie. Non c’è più spazio sotto il tappeto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 7 settembre 2007 &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;         Carlo Olivieri&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-6268450822642442805?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/6268450822642442805/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=6268450822642442805' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/6268450822642442805'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/6268450822642442805'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2007/09/la-polvere-sotto-il-tappeto.html' title='LA POLVERE SOTTO IL TAPPETO'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/RuI4bZ-U-lI/AAAAAAAAAAs/_h2NbvJWm80/s72-c/polvere+sotto+il+tappeto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-2740278323505091104</id><published>2007-07-26T13:49:00.000+02:00</published><updated>2007-07-26T14:09:47.124+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia e lavoro'/><title type='text'>L'ENNESIMO FURTO</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/RqiLta5Sr-I/AAAAAAAAAAk/uzhmo_uMBQA/s1600-h/pensionati+Milano,1978.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp1.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/RqiLta5Sr-I/AAAAAAAAAAk/uzhmo_uMBQA/s320/pensionati+Milano,1978.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5091472991172341730" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal prossimo gennaio si potrà ancora andare in pensione con 35 anni di contributi, mentre l’età minima per andare in pensione non sarà innalzata così come era previsto dallo “scalone” del precedente governo, ma sarà di 58 anni. Molti hanno creduto alle parole del presidente del consiglio, riportate da tutti i giornali: “Abbiamo fatto giustizia. Abbiamo eliminato lo scalone”. Ingenui. Il piattino preparato dal governo somiglia molto a ciò che succede quando acquistiamo un bene e lo paghiamo a rate: all’inizio non paghiamo niente, ma poi alla fine del pagamento rateizzato avremo sborsato più soldi di quelli che avremmo speso se avessimo pagato subito.&lt;br /&gt;Infatti è vero che a gennaio del 2008 non ci sarà l’innalzamento dell’età pensionabile così com’era previsto dallo scalone di Maroni, ma dopo appena 18 mesi, a luglio del 2009, scatterà il meccanismo delle quote. Dal 2009 si andrà in pensione con quota 95, ma con un'età minima di 59 anni: ciò significa che, per chi andrà in pensione a questa età, gli anni di contribuzione saliranno a 36. Tempo altri 18 mesi ed ecco che, dal primo gennaio 2011, la quota salirà a 96, con un'età minima di 60 anni. Infine, dulcis in fundo, dal primo gennaio 2013 la quota salirà a 97, con un'età minima di 61 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora una volta si conferma ciò che stiamo affermando da molto tempo: la differenza tra un governo di centrosinistra ed uno di centrodestra è sempre più formale e sempre meno sostanziale. Lo “scalone” del governo Berlusconi viene sostituito dagli “scalini” del governo Prodi: cambia la forma, ma la sostanza rimane la stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono tanti coloro che, per sostenere la necessità di innalzare l’età pensionabile, paragonano l’Italia ad altri paesi europei. È facile conoscerli: scrivono sui giornali più diffusi e siedono anche in Parlamento. Dicono, per esempio, che non è possibile che in Italia ci sia gente che va in pensione prima dei 60 anni o con “soli” 35 anni di contributi, mentre in Olanda non si va in pensione prima di aver compiuto 65 anni; in Svezia sono richiesti 65 anni di età e 40 anni di contributi; in Germania 63 anni e 35 di contributi; in Francia, dal primo gennaio, si dovrà aver versato 40 anni di contributi; in Svizzera 65 anni e 44 di contributi.&lt;br /&gt;È strano ma questi signori, quando fanno tali paragoni, dimenticano sempre di aggiungere che in questi paesi europei il reddito medio è in media del 50% superiore rispetto a ciò che percepiscono i lavoratori italiani, che hanno uno stato sociale molto più efficiente e tassi di occupazione sensibilmente superiori al nostro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È strano, ma si dimenticano anche di considerare il fatto che in Italia, su 16 milioni di pensionati, la metà percepisce meno di 750 euro e di questi 8 milioni di pensionati, l’80% vive con meno di 500 euro al mese. È la prospettiva di vivere l’ultima parte della propria vita in povertà a spingere, già oggi in concreto, molti lavoratori ad andare mediamente in pensione a più di 61 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma queste non sono le uniche amnesie. Le funzionalità cognitive di tanti politici e opinionisti, nonché di economisti ed esperti di previdenza, cominciano seriamente a preoccupare quando ci si accorge che, quando affermano che l’Inps ha un bilancio disastroso perché le uscite dovute al pagamento delle pensioni risultano talmente superiori alle entrate da rappresentare una minaccia devastante per i conti dello Stato, dimenticano che sin dal 1988 l’Inps ha due casse separate, una per gestire le entrate e le uscite del “Fondo pensioni lavoratori dipendenti” e l’altra per gestire gli interventi assistenziali (Gias).&lt;br /&gt;È ovvio che se si dimentica questo non trascurabile aspetto e si considerano le due casse come se fosse una sola, si arriva a sostenere che la previdenza costa ai contribuenti oltre 70 miliardi l'anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece, guarda caso, la prima cassa – cioè quella che gestisce solo le pensioni – avrà addirittura un avanzo di esercizio, nel 2007, di quasi 3,5 miliardi. In altre parole i contributi versati superano le pensioni che escono. Il Fondo delle pensioni dei lavoratori dipendenti diventa passivo solo perché si è dovuto accollare l’onere di ex-Fondi, come l’Inpdai (ex Fondo dirigenti di azienda), che segnano un passivo di 6,3 miliardi. Ma pur considerando il peso di questo onere, le pensioni incideranno sul Pil del 2007 solo per il 9,7%, che sarebbe il 7,4% senza il peso degli ex-Fondi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siccome tutti questi dati vengono dimenticati, insieme al fatto che i contribuenti continuano ad aumentare ogni anno, i suddetti politici, opinionisti, economisti ed esperti di previdenza, continuano a prevedere che, se non si aumentano drasticamente l’età pensionabile e gli anni di contributi, nel 2040 le pensioni supereranno il 16% del Pil, mandando in sfacelo i conti dello Stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D’altronde è ovvio che, se si soffre di tutte queste amnesie, alla lunga ci si deprime e si diventa pessimisti. Inoltre, mentre si dimenticano tutti i dati più recenti, non si scordano le antiche passioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora perché meravigliarsi di questa riforma delle pensioni se si tiene in conto il fatto che l’attuale ministro dell’economia, Padoa-Schioppa, è stato membro del Comitato esecutivo della Banca centrale europea e in tale veste ha dichiarato: “Deve essere innalzata l’età effettiva di pensionamento ... che, nonostante il continuo aumento della speranza di vita, negli ultimi decenni si è ridotta. Attualmente, nell’area dell’euro l’età media effettiva di cessazione dell’attività lavorativa per gli uomini è compresa tra i 58 e i 64 anni; le donne vanno in pensione prima. Di conseguenza, il tempo medio che i pensionati trascorrono in pensione è salito a circa 20 anni, contro i 13 degli anni Sessanta” (Bollettino Bce, aprile 2003).&lt;br /&gt;Come non deve aver dimenticato le sue antiche passioni lo stesso presidente del consiglio, Romano Prodi, che quando era a capo dell’Iri ha condotto in porto la privatizzazione di un considerevole numero di aziende, dando un suo personale e sostanziale contributo a far diventare lo Stato uno strumento del capitale finanziario europeo e mondiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così siamo giunti al nodo del problema. Ovviamente dietro le citate dimenticanze ci sono invece menzogne, omissioni e manipolazioni. Lo stadio dell’economia di mercato si è esaurito ed ora il grande capitale cerca di disciplinare la società in modo da far fronte al disastro che esso stesso ha generato. Per fare questo deve rendere lo Stato un docile strumento nelle sue mani. Non è un caso che da alcuni anni, ormai, i capi di governo non sono più uomini politici, ma banchieri, grandi imprenditori e finanzieri. In alternativa gli unici politici che riescono a ricoprire la carica di capo del governo sono solo fantocci in mano al grande capitale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se si guarda la riforma delle pensioni da questo punto di vista, la questione delle quote e degli scalini diventa secondaria e acquista un’importanza di gran lunga maggiore ciò che è stato deciso collateralmente all’innalzamento dell’età pensionabile, cioè il meccanismo per determinare il valore dei “coefficienti di rendimento previdenziale”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il taglio dei coefficienti sarà attuato dal 2010. Una commissione avrà il compito di valutare e proporre le modifiche al sistema dei coefficienti entro il 2008. L'aggiornamento sarà effettuato ogni tre anni dal ministero dell'Economia e da quello del Lavoro, senza parti sociali, quindi automaticamente e senza obbligo di contrattazione. Un aggiornamento che verrà deciso sulla base di parametri che nulla hanno a che vedere con i conti previdenziali, come l'andamento demografico e l'aspettativa di vita, il Pil nazionale, le dinamiche macroeconomiche, gli obiettivi di bilancio statale.&lt;br /&gt;Risultato? Sulle pensioni non si deciderà più in base ad una contrattazione con le parti sociali, ma lo farà direttamente e unicamente il governo. In questo modo la cassa previdenziale sarà ridotta ad una cassa completamente a disposizione dello Stato. E chi sta gestendo lo Stato? Lo abbiamo detto: progressivamente lo Stato è già diventato uno strumento nelle mani del grande capitale.&lt;br /&gt;Se a questo si aggiunge la spinta a consegnare i propri soldi agli speculatori di borsa, tramite la previdenza complementare e il trasferimento del TFR nei fondi pensione, il grande capitale, oltre ad occupare lo Stato, mette anche le mani nelle tasche di milioni di lavoratori e pensionati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno degli aspetti più aberranti di questa vicenda è il fatto che, per giustificare questa riforma, si fa appello alla solidarietà tra le generazioni. L’aberrazione sta nel fatto che a parlare di solidarietà sono gli stessi signori che continuano a chiudere i migranti provenienti dai paesi poveri nei centri di permanenza temporanea e che si rifiutano di usare i soldi che svaniscono con la speculazione finanziaria per risolvere, a breve termine e per vaste aree del mondo, i problemi della piena occupazione, della nutrizione, della salute, della casa, dell’istruzione. Sono gli stessi signori che, ognuno nel suo specifico, contribuiscono al controllo, da parte del grande capitale, dei mezzi di comunicazione e di informazione, e quindi della soggettività delle persone, determinando, in questo modo, la disintegrazione del tessuto sociale e delle vecchie forme di solidarietà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci vuole proprio una bella faccia tosta ad evocare la solidarietà mentre si lavora costantemente, ogni giorno per anni e anni, alla distruzione di ogni sua forma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisogna sottrarsi a questa morsa schizofrenica. Per l’ennesima volta, anche per questa riforma delle pensioni, i diretti interessati, cioè i lavoratori, sono stati ridotti alla condizione di spettatori su questioni che riguardano direttamente le loro condizioni di vita. I rappresentanti sindacali hanno dimostrato anche stavolta una totale inadeguatezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lottare affinché si realizzi un reale e vincolante referendum tra i lavoratori è quindi sacrosanto. Ma è evidente che ancor più necessaria è una lotta, non solo nel campo del lavoro e della previdenza, ma politica, che abbia come primo obiettivo la sottrazione dello Stato dalla morsa del capitale finanziario internazionale, affinché si restituisca alla società l’autonomia che le è stata rubata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 26 luglio 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo Olivieri&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-2740278323505091104?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/2740278323505091104/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=2740278323505091104' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/2740278323505091104'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/2740278323505091104'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2007/07/lennesimo-furto.html' title='L&apos;ENNESIMO FURTO'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/RqiLta5Sr-I/AAAAAAAAAAk/uzhmo_uMBQA/s72-c/pensionati+Milano,1978.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5454883906688053823.post-468532867520884770</id><published>2007-07-13T00:24:00.000+02:00</published><updated>2007-07-13T00:57:41.798+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='discriminazione'/><title type='text'>LA VALLE DELL'APARTHEID</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/Rpax17E04EI/AAAAAAAAAAU/jZn7Nt2fmOE/s1600-h/apartheid.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5086448369110671426" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/Rpax17E04EI/AAAAAAAAAAU/jZn7Nt2fmOE/s320/apartheid.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Chissà se si tratta di una particolare sensibilità alle diverse gradazioni di colore della pelle o se è il frutto di un corso specifico? Sta di fatto che è bastato che 38 bambini con la pelle un po’ troppo scura si avvicinassero alla Valle dei Templi per far scattare l’allarme.&lt;br /&gt;Questi bambini, il 5 luglio scorso, non hanno potuto usufruire del ticket per l’accesso gratuito al sito archeologico, riservato ai minori di 18 anni, accesso gratuito che, per qualche ragione che sinceramente ci sfugge, è riservato solo ai minori della comunità europea.&lt;br /&gt;I minorenni che non fanno parte della comunità europea non possono entrare nel parco, non per responsabilità di una “burocrazia poco elastica” – come ipocritamente ha dichiarato l’assessore ai beni culturali della Regione siciliana – ma perché è scritto molto chiaramente nella circolare dello stesso assessorato, che prevede addirittura l’attestazione della nazionalità vidimata dalla Regione per poter entrare nella Valle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle responsabilità istituzionali si aggiunge la malafede dell’Ente che gestisce il parco, il cui direttore ha cercato di scaricare le responsabilità dell’accaduto sugli organizzatori della gita dei bambini, che non hanno presentato la documentazione necessaria. Lo stesso direttore dell’Ente, nel tentativo poco felice di scaricarsi dalle responsabilità, accusa gli stessi organizzatori della gita di una negligenza che farebbe correre ad Agrigento il rischio di “essere accusata di discriminazione”.&lt;br /&gt;Agrigento? E che c’entrano i cittadini di Agrigento? Vista la natura infantile di questo tentativo di autodifesa, è probabile che l’età mentale di questi personaggi non corrisponda a quella anagrafica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma altre domande ci sorgono, per così dire, spontanee. Per esempio: sarebbe successa la stessa cosa se all’ingresso del parco si fosse presentato un gruppo di bambini biondi, con la pelle chiara, gli occhietti chiari e il nasino all’insù, ma di nazionalità americana, russa o australiana, quindi evidentemente extracomunitari?&lt;br /&gt;E ancora: gli addetti alla biglietteria si affidano solo alle capacità di discriminazione dei colori delle proprie retine oculari oppure si aiutano con un vero e proprio depliant con tutte le varie gradazioni di colore della pelle?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe ingiusto, però, se si pensasse che le responsabilità siano solo della Regione o dell’Ente del parco della Valle dei Templi. Come si suol dire, il &lt;em&gt;pesce puzza dalla testa&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Purtroppo è ancora in vigore la legge più discriminatoria che sia mai stata promulgata nella storia dell’Italia repubblicana, la legge Bossi-Fini. Una legge che il Parlamento non è stato ancora in grado di cancellare, nonostante le promesse elettorali. A questa si aggiunge una legge sulla cittadinanza che sancisce che coloro che nascono in Italia da genitori stranieri possono diventare cittadini italiani solo al compimento della maggiore età. In termini numerici, ciò significa che attualmente 585mila bambini nati in Italia – più del 20% della popolazione migrata da noi - sono ancora considerati stranieri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che è accaduto alla Valle dei Templi, quindi, non è un episodio locale, ma il frutto di una legislazione che rende legale ciò che dovrebbe – secondo la nostra costituzione e la dichiarazione universale dei diritti umani - essere considerato illegale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 11 luglio 2007&lt;br /&gt;Carlo Olivieri&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5454883906688053823-468532867520884770?l=posizioni-umaniste.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/feeds/468532867520884770/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5454883906688053823&amp;postID=468532867520884770' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/468532867520884770'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5454883906688053823/posts/default/468532867520884770'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://posizioni-umaniste.blogspot.com/2007/07/la-valle-dellapartheid.html' title='LA VALLE DELL&apos;APARTHEID'/><author><name>carlo olivieri</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00952579588888437235</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_bK8sYJjO9XE/Rpax17E04EI/AAAAAAAAAAU/jZn7Nt2fmOE/s72-c/apartheid.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
