venerdì 16 gennaio 2009

LO DICE LA COSTITUZIONE: FUORI I RAZZISTI DAL PARLAMENTO


Una tragica concomitanza: mentre il Senato approva il reato di immigrazione clandestina, viene resa pubblica una foto in cui uno dei vigili urbani che il 29 settembre scorso a Parma malmenarono brutalmente un cittadino di origine ghanese, si fa ritrarre con il giovane migrante come se fosse un trofeo.

Tragica ma illuminante concomitanza. Sia l’azione punitiva che il migrante ha dovuto subire in quella maledetta notte a Parma, sia l’articolo 19 del disegno di legge sulla sicurezza, che considera reato l'ingresso e il soggiorno illegale in Italia, hanno la stessa matrice: il razzismo.


Non c’è alcun dubbio ormai: questo governo è xenofobo e razzista.
Nonostante questa semplice evidenza, le cosiddette forze di opposizione fanno finta di niente e si limitano a protestare su dettagli del tutto secondari. Addirittura ciò che preoccupa principalmente l’Italia dei Valori non è la matrice discriminatoria del provvedimento, ma il fatto che "i processi che si dovranno fare a questi clandestini costeranno, secondo i dati messi a disposizione dal Ministero, oltre 400 milioni di euro". Ecco che cosa preoccupa questa brava gente che non sa e non vuole fare veramente opposizione: i soldi che devono sborsare. Se questa è opposizione, i clandestini sono loro, perché occupano seggi parlamentari – quelli da cui dovrebbe esprimersi l’opposizione - su cui non hanno alcun diritto di sedersi. Non hanno alcun diritto di soggiornare in Parlamento, perché anche questa falsa opposizione, come minimo, col suo silenzio è connivente col razzismo dell’attuale governo.

Anzi, se vogliamo dirla tutta, la grande maggioranza dei politici che si aggira nei palazzi della politica è anticostituzionale, perché la Costituzione italiana parla chiaro:
- Articolo 3: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
- Articolo 10: L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.


L’introduzione del reato di immigrazione clandestina e della tassa per il rinnovo del permesso di soggiorno, per esempio, va contro i più elementari diritti umani sanciti dai trattati internazionali, primo fra tutti il diritto d’asilo.

Chi ha più diritto d’asilo? I migranti che oltrepassano gli italici confini per fuggire dalla fame, se non dalla guerra o dalla persecuzione politica, o tutti coloro che siedono in Parlamento nonostante il loro comportamento discriminatorio e violento sia in netta contraddizione con la Costituzione?
Noi non abbiamo alcun dubbio su quale possa essere la risposta giusta.

Roma, 16 gennaio 2009

Carlo Olivieri
umanista

1 commento:

Riccardo ha detto...

Ciao Carlo,

come tuo solito, ottimo articolo. Ero indeciso se riportarne un pezzo sul mio blog o se provare a diffonderlo direttamente dal tuo. per onestà e rispetto ho deciso per la seconda, spero non ti dispiaccia.
Questo è il link dove puoi trovarlo su ok notizie:
http://oknotizie.alice.it/info/39414849298149a3/fuori_i_razzisti_dal_parlamento.html